HP Workstation serie Z, tra Xeon Nehalem e Dreamworks

HP Workstation serie Z, tra Xeon Nehalem e Dreamworks

In corrispondenza del lancio effettuato da Intel per le nuove CPU Xeon 5500 destinate al mercato server e workstation, HP rinnova la propria gamma per quest'ultima fascia presentando la serie Z. Si tratta di workstation caratterizzate da un design innovativo, internamente ed esteriormente, e dedicate al mercato dei professionisti

di Gabriele Burgazzi pubblicato il nel canale Server e Workstation
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HP - Presentazione Workstation

In corrispondenza del lancio effettuato da Intel per le nuove CPU Xeon 5500 destinate al mercato server e workstation, HP rinnova la propria gamma per quest'ultima fascia presentando la serie Z. Si tratta di workstation caratterizzate da un design innovativo, internamente ed esteriormente, e dedicate al mercato dei professionisti: il colosso americano punta così a differenziare la propria offerta giocando sull'impatto estetico, non tralasciando però tutte le ultime novità in ambito tecnologico grazie al supporto alle CPU Xeon 5500.


Jim Zafarana, Vice presidente del marketing per HP presenta le nuove workstation

Con l'introduzione dei nuovi modelli HP punta a modificare, almeno in parte, il concetto di workstation creando una gamma prodotti performante ma anche in grado di colpire dal punto di vista estetico, un traguardo raggiunto anche grazie al lavoro creativo portato avanti da BMW Designworks. Se dal punto di vista tecnico la novità principale riguarda il supporto alla nuova piattaforma Intel destinata alla fascia professionale del mercato, HP ha concentrato i propri sforzi sulla ingegnerizzazione dello chassis e della disposizione dei componenti interni.

La nuova famiglia, caratterizzata dalla siglia Z, sarà composta da tre modelli identificati dalla sigle Z400, Z600, e, il top di gamma Z800. Con l'introduzione dei tre diversi modelli HP intende così andare a colpire una fascia di mercato più vasta possibile partendo dal segmento entry-level, cui è indirizzata Z400, per giungere a quella alta, appannaggio di Z800. Le tre workstation non si differenziano solamente per le caratteristiche hardware, ma anche per lo chassis utilizzato: come facilmente immaginabile, è la soluzione destinata alla fascia alta del mercato quella caratterizzata da maggiore innovazione in questo senso.


Ogni componente è rimovibile con le sole mani, grazie ad un particolare sistema di ancoraggio

La struttura interna del sistema di punta della nuova offerta di HP si presenta estremamente modulare ed è caratterizzata dalla totale asssenza, almeno in apparenza, di cavi: per poter raggiungere un simile livello di semplificazione, HP ha apportato sostanziali modifiche al sistema di alimentazione e di gestione delle connessioni, tutte appositamente nascoste sul pannello posteriore della struttura. Le semplificazioni portate avanti dal colosso americano, all'interno della struttura, non hanno come obiettivo principale l'impatto estetico: ogni modifica è stata apportata per riuscire a garantire una maggiore facilità e semplicità di montaggio e di smontaggio di ogni singolo componente, dall'alimentatore alla scheda video. A differenza di molte workstation, quindi, Z800 può essere assemblata senza l'ausilio di alcuno strumento o vite. In questo senso è stato anche introdotto un nuovo alimentatore dotato di una spia di controllo proprietaria in grado di fornire, in tempo reale, lo stato di funzionamento di questo componente: in caso di malfunzionamento quest'ultimo può essere sostituito, grazie anche alla semplice azione di smontaggio, in pochi secondi.

 
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