Intel Nehalem-EX: il futuro dei server è a 8 core

Intel Nehalem-EX: il futuro dei server è a 8 core

Intel anticipa le caratteristiche tecniche della futura generazione di processori Xeon basati su architettura Nehalem e dotati di 8 core al proprio interno. Potenza da vendere, ma bisognerà attendere sino a inizio 2010 per la commercializzazione

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
Intel
 

Multisocket e alcune innovazioni da lato memoria

Se le cpu Intel Xeon della serie 5500 sono proposte dal produttore americano per sistemi a 1 oppure 2 Socket, per le soluzioni Nehalem-EX le configurazioni disponibili vanno da un minimo di 2 Socket sino ad un massimo di 8. La sovrapposizione con le soluzioni Xeon 5500 in termini di numero di Socket è giustificata dalla presenza di 8 core in un processore Nehalem-EX, capace di 16 thread paralleli in contemporanea, contro i 4 delle attuali versioni di processore Xeon 5500 (8 thread paralleli grazie alla tecnologia HyperThreading). Altra sostanziale differenza tra sistemi Xeon 5500 e Nehalem-EX a parità di Socket è data dal numero massimo di moduli memoria utilizzabili: con processori Nehalem-EX è infatti possibile popolare il sistema con 32 slot per moduli DDR3, quantitativo molto elevato in assoluto ma che può rivelarsi essere utile con applicazioni particolarmente esigenti in termini di dotazione di memoria fisica.

slide_4.jpg (63466 bytes)

slide_5.jpg (78148 bytes)

La presenza di 4 link QPI permette di configurare sistemi con processori Nehalem-EX che utilizzano sino a 8 Socket contemporaneamente, senza dover per questo richiedere chip di gestione supplementare sviluppati da Intel o da produttori terzi; una flessibilità di questo tipo replica quanto messo a disposizione dai processori AMD Opteron e rappresenta un notevole punto di forza di queste cpu in configurazioni server particolarmente complesse.

Partendo dal massimo numero di slot memoria che possono venir associati ad ogni processore Nehalem-EX, pari a 16, è possibile per i partner Intel configurare sistemi a 4 Socket con 64 moduli memoria e a 8 Socket con un massimo di 128 moduli memoria. E' interessante segnalare come per ogni slot memoria a disposizione sia associato un thread: ogni cpu Nehalem-EX, grazie alla tecnologia HyperThreading e all'architettura a 8 core di tipo nativo, può gestire sino a 16 thread in parallelo; le due cose non sono direttamente correlate tra di loro in termini prestazionali ma è interessante segnalare questo rapporto.

Il supporto sino a 16 moduli memoria per ogni processore è stato ottenuto da Intel non utilizzando memoria FB-Dimm ma tradizionali moduli DDR3, montando sulla scheda madre un memory buffer specifico per ogni blocco di 4 slot memoria. Il principio di funzionamento di questo componente, destinato per sua natura a incrementare la complessità nel design delle schede madri, è quello di agire come buffer dati per ogni blocco di 4 slot memoria, così che il memory controller di fatto non debba connettersi a tutti e 16 i moduli contemporaneamente ma interagisca con i 4 buffer. Operando in questo modo si evitano i tradizionali problemi di stabilità del segnale e di possibili malfunzionamenti che si possono presentare in sistemi sprovvisti di questo tipo di tecnologia nel momento in cui il numero di slot memoria occupati sia elevato.

slide_3.jpg (73208 bytes)

Nel memory controller dei processori Nehalem-EX Intel ha implementato anche alcune tecnologie specifiche per l'integrà dei dati presenti nel memory controller. Advanced RAS -MCA Recovery è il nome di queste tecnologie, che identificano eventuali errori generati da processore, memoria o logica di input-output evitando che l'errore, una volta verificatosi, possa mandare in blocco il sistema. Operando assieme al sistema operativo questo pacchetto di tecnologie risulta essere particolarmente efficace in ambienti virtualizzati: si evita che una singola virtual machine, registrando un errore legato a dati contenuti in memoria, possa mandare in blocco sia la specifica virtual che l'intero server.

 
^