Intel Nehalem-EX: il futuro dei server è a 8 core

Intel Nehalem-EX: il futuro dei server è a 8 core

Intel anticipa le caratteristiche tecniche della futura generazione di processori Xeon basati su architettura Nehalem e dotati di 8 core al proprio interno. Potenza da vendere, ma bisognerà attendere sino a inizio 2010 per la commercializzazione

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
Intel
 

Introduzione

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Agosto 2008: Pat Gelsinger mostra per la prima volta un wafer di processori Nehalem-EX con architettura nativa a 8 core.

Siamo ad una settimana esatta dall'apertura del Computex di Taipei, evento che storicamente cattura l'attenzione di tutte le aziende che operano nel mondo dell'informatica in quanto si svolge a Taiwan, storicamente legata a questo settore in modo inscindibile. Sorprende quindi la mossa di Intel, che quest'oggi annuncia la prima dimostrazione pubblica della nuova generazione di processori Xeon indicati con il nome in codice di Nehalem-EX.

Xeon 5500 è il nome che identifica la prima famiglia di cpu Intel per sistemi server a 2 Socket basata su architettura Nehalem, commercializzata a partire dalla fine del mese di Marzo; al momento attuale non è stato ancora indicato un nome commerciale per le cpu Nehalem-EX, destinate a prendere il posto delle cpu Xeon 7400, ma stando a quanto lasciato trapelare dal produttore americano dovrebbe trattarsi di una evoluzione del brand Xeon 7x00. L'annuncio odierno non deve far pensare che la disponibilità di queste cpu sia questione di poche settimane: la produzione è attesa a partire dalla fine dell'anno, mentre la commercializzazione da parte di OEM di sistemi con processori Nehalem EX è attesa per l'inizio del prossimo anno. Intel con l'annuncio odierno conferma quindi i propri piani di sviluppo futuri, anticipando alcune caratteristiche tecniche delle cpu Nehalem-EX ma senza mostrare alcun tipo di risultato prestazionale.

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Quali sono le caratteristiche base delle cpu Nehalem-EX? vediamo in dettaglio quanto quest'oggi Intel ha anticipato:

  • architettura nativa a 8 core, alla stessa stregua dell'approccio seguito da Intel per le soluzioni Nehalem con architettura quad core;
  • 24 Mbytes di cache; Intel non specifica come questa cache sia suddivisa tra L1, L2 e L3 all'interno del processore ma tendiamo a presumere che le cache L1 e L2 siano rimaste invariate rispetto alle soluzioni Nehalem quad core, con quindi un sensibile incremento nella dimensione della cache L3;
  • 2,3 miliardi di transistor integrati nel processore: la cache da 24 Mbytes totali incide in modo sensibile sul quantitativo di transistor integrati in questo processore. A titolo di confronto le cpu Nehalem quad core integrano poco più di 730 milioni di transistor;
  • al pari delle altre soluzioni Nehalem sono presenti le tecnologie HyperThreading (per ogni core fisico sono disponibili 2 thread in parallelo) e Turbo Boost (il processore incrementa autonomamente la frequenza di clock, intervenendo sul moltiplicatore, se la temperatura di funzionamento non è tale da creare problemi di funzionamento);
  • per ogni processore sono presenti 4 link QPI, con i quali è possibile configurare sistemi multisocket da 2 sino ad un massimo di 8;
  • ogni processore può gestire sino ad un massimo di 16 slot memoria per moduli DDR3, grazie all'integrazione di buffer memoria direttamente sulla scheda madre;
  • il memory controller integrato è di tipo DDR3; non è stato specificato quale sia la frequenza massima di clock della memoria supportata a seconda del numero di moduli memoria montati per ogni Socket e se sia stato implementato un controller di tipo triple channel.

E' evidente come Intel sia intervenuta in questi processori mantenendo tutte le caratteristiche architetturali dei processori Nehalem per sistemi desktop, appartenenti alla serie Core i7 in commercio da Novembre 2008, nonché quelle Xeon 5500 per sistemi sino a 2 Socket presentati lo scorso mese di Marzo. Le innovazioni integrate mirano a rendere questi processori maggiormente compatibili con sistemi di elevata potenza elaborativa: Intel stessa, del resto, ha chiaramente indicato come queste cpu andranno a prendere il posto dei processori Xeon serie 7000 attualmente in commercio, in sistemi che possono venir configurare da un minimo di 2 sino ad un massimo di 8 Socket.

 
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