AMD Opteron 6100: le prime CPU a 12 core

AMD Opteron 6100: le prime CPU a 12 core

Con le cpu della famiglia Magny-Cours AMD propone per prima architetture a 12 core per sistemi server, dotate di memory controller DDR3 quad channel; assieme ai processori al debutto anche le nuove piattaforme Socket G34, dall'anno prossimo utilizzate anche con le cpu Bulldozer

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
AMD
 

Due nuove piattaforme AMD per sistemi server

Il debutto dei primi processori della famiglia Magny-Cours coincide con il passaggio ad un nuovo approccio interno di AMD per la gestione delle proprie piattaforme per sistemi server basati su processori Opteron. Sino ad oggi AMD ha sviluppato queste CPU in 3 versioni: la prima per sistemi a singolo socket, la seconda per quelli sino a 2 socket e la terza per piattaforme sino ad un massimo di 8 socket.

AMD introduce ora un approccio con due distinte tipologie di piattaforme, basate su Socket C32 e Socket G34, destinate rispettivamente a sistemi a 1 e 2 Socket e a sistemi a 2 e 4 Socket. Scompare del tutto la possibilità di gestire configurazioni oltre i 4 Socket: l'integrazione di un numero sempre crescente di core all'interno dei processori ha di fatto reso sempre meno interessante il mercato di queste soluzioni.

I processori Opteron della serie 6000 sono indirizzati a sistemi a 2 oppure 4 Socket, in abbinamento a Socket G34: per queste CPU sono integrati 4 canali DDR3 con la possibilità di montare sino a 12 moduli memoria per ogni Socket. Per i processori Opteron serie 4000, attesi al debutto nel corso del secondo trimestre 2010, verrà invece utilizzato il Socket C32, capace di gestire configurazioni a 1 oppure 2 Socket come massimo e sino a 2 canali DDR3 per ogni processore. Per questo tipo di piattaforma verranno pertanto utilizzati processori con architettura di tipo monolitico, non configurazioni con due die affiancati sullo stesso package.

La conseguenza di questo nuovo approccio è che i processori indicati con il nome di Lisbon, destinati alla piattaforma San Marino della serie 4000, integreranno da 4 a 6 core con design nativo; le soluzioni Magny-Cours, destinate alla piattaforma serie 6000, avranno invece 8 oppure 12 core per ogni processore.

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Nel 2011 AMD presenterà nuovi processori Opteron basati su architettura nota con il nome in codice di Bulldozer, costruiti con tecnologia produttiva a 32 nanometri; verrà mantenuta piena compatibilità con le due nuove piattaforme serie 4000 e serie 6000 ma cambierà radicalmente l'architettura del processore. Per le soluzioni serie 6000 troveremo processori della famiglia Interlagos, con un numero di core variabile da 12 a 16, mentre per le soluzioni Opteron serie 4000 avremo CPU appartenenti alla famiglia Valencia, con un numero di core variabile da 6 a 8. Anche per le CPU Interlagos, al pari di quelle Magny-Cours, l'approccio costruttivo prevederà un design Multi Chip Module, con due die distinti a 6 oppure 8 core affiancati sullo stesso package e collegati tra di loro attraverso link Hypertransport.

Le stime di AMD indicano in circa il 75% la quota di mercato dei sistemi server x86 dotati di due socket; con queste due nuove piattaforme i partner AMD potranno proporre sistemi ad elevata efficienza e dal costo più contenuto utilizzando Socket C32 e processori Opteron della serie 4000. Quale alternativa, le piattaforme G34 con processori Opteron della serie 6000 permetteranno di avere a disposizione server di più elevata potenza elaborativa, sia per il maggior numero di core integrati in ogni processore sia per il raddoppio del controller memoria per ciascun processore.

Una delle principali novità implementate da AMD nelle CPU Opteron serie 6000 e nelle schede madri con Socket G34 è quella che viene indicata come versione 2.0 di Direct Connect Architecture. DCA è stata utilizzata da AMD con le precedenti generazioni di processore Opteron: alla base un collegamento punto punto tra i processori attraverso link HyperTransport.

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Nella sua prima implementazione, Direct Connect Architecture prevedeva l'utilizzo di due link HyperTransport per il collegamento dei processori tra di loro. In una configurazione a 4 Socket, come quella indicata nell'immagine, lo scambio d'informazioni tra due core poteva richiedere un tempo diverso a seconda che il collegamento fosse diretto o mediato da uno degli altri core.

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Con Direct Connect 2.0 AMD ha aumentato il numero di link HyperTransport verso l'esterno portandoli a 3; la conseguenza diretta è che in un sistema a 4 Socket la trasmissione di dati tra i processori avviene sempre con 1 hop, in quanto tutti sono collegati in modo diretto tra di loro. A questo si deve aggiungere il raddoppio dei canali del controller memoria integrato nel processore, controller memoria che è ora compatibile con moduli DDR3 e capace di gestire sino a 12 moduli memoria per ogni processore.

 
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