HyperCED: un esempio italiano di Cloud Computing

HyperCED: un esempio italiano di Cloud Computing

Almaviva TSF ed il progetto HyperCED, che porta avanti il concetto di "Datacenter as a Service". Proponiamo inoltre un estratto del documento "Cloud Computing in Perspective", che prova a suggerire il corretto approccio alla scelta di una soluzione Cloud

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Estratto del documento "Cloud Computing in Perspective"

Saper porre le domande giuste

Solo comprendendo quali sono i requisiti di delivery dei servizi è possibile trarre il massimo beneficio dal Cloud Computing, migliorando la distribuzione dei servizi stessi all'interno dell'impresa. In questo senso, ecco alcune domande che sarebbe utile porsi per dare avvio al processo:

• Come posso scegliere e implementare la strategia di Cloud Computing più idonea alla mia azienda?
• Quali servizi dovrei offrire ai miei clienti tramite l'ambiente cloud?
• Quali servizi dovrei richiedere esternamente piuttosto che svilupparli internamente?
• Come vengono gestiti i livelli di servizio?
• Come posso proteggere l'investimento attuale e futuro?
• Come posso gestire l'ambiente cloud?

Le tecnologie abilitanti

Il Cloud Computing rappresenta un'evoluzione dell’IT, resa possibile da diverse tecnologie esistenti quali la virtualizzazione, l'automazione e i portali self-service, e permette oggi di erogare risorse dinamicamente scalabili e spesso virtualizzate sotto forma di servizio via Internet.

Per “passare sul cloud”, gli utenti non devono necessariamente essere competenti in materia o in grado di controllare l'infrastruttura tecnologica; dal punto di vista dell'IT, il Cloud Computing permette di velocizzare la reattività in base alle esigenze aziendali, riducendo i costi e l'utilizzo dell'infrastruttura, delle piattaforme e delle applicazioni.

Le potenzialità tecnologiche del Cloud Computing sono quindi molte e si stanno affermando ed evolvendo grazie al processo di maturazione dell’IT nei diversi ambiti, quali, l'eco-sostenibilità dei data center, gli ambienti di hosted computing, i blade server, le tecnologie di rete e i data center virtualizzati.

Qual è il Cloud più adatto alla vostra azienda?

Esistono tre tipologie principali di ambienti Cloud Computing: pubblico, privato e ibrido. I cloud pubblici sono ideali per le aziende che non vogliono possedere né gestire un'infrastruttura o applicazioni proprie; sostanzialmente si tratta di affittare una macchina virtuale su base oraria, eliminando le spese fisse dal budget IT.

Chi dispone di applicazioni o dati di natura confidenziale o proprietaria preferisce però spesso evitare di metterli a rischio caricandoli su un cloud pubblico, fino a quando non vi sia la certezza della sua totale sicurezza, [...] alcune aziende scelgono di costruire un loro cloud interno o privato, al fine di incrementare i livelli di reattività dell'IT in linea con le esigenze di business e abbattere nel contempo i costi. [...] Il principale vantaggio di un cloud privato quindi è la possibilità per l'azienda di gestire direttamente l'infrastruttura ed esercitare un controllo maggiore; in questo modo la complessità di creare un cloud sicuro, scalabile e conforme viene assegnata alle organizzazioni IT. Il rischio è che qualsiasi beneficio derivante da un migliore utilizzo e da una diminuzione delle spese fisse venga rapidamente assorbito dall'aumento dei costi di amministrazione e da altre spese operative; tale criticità si può però affrontare utilizzando soluzioni complete di “cloud” service management.

La terza scelta è costituita dal cloud ibrido, un ambiente formato dall'unione di più provider interni e/o esterni. Questo sistema permette di fruire dei vantaggi economici dei servizi erogati dai cloud pubblici abbinati al controllo e alla conformità tipici dei cloud privati. [...]

Business Service Management: perché è essenziale nella gestione del cloud?

Sia che si decida di implementare una strategia di cloud pubblico, privato o ibrido, occorre applicare all'ambiente cloud la stessa qualità in termini di livello di gestione del servizio adottata per un'infrastruttura fisica o di una virtuale. Tutte le tre tipologie di Cloud Computing necessitano, infatti, di usufruire di processi IT affidabili e rigorosi per supportare gli obiettivi di service management.

Le soluzioni Business Service Management (BSM) – quali approccio completo e piattaforma unificata per la gestione delle funzioni IT - offrono alle divisioni IT il controllo, la visibilità e la sicurezza necessari per automatizzare e gestire ambienti di Cloud Computing altamente dinamici e virtualizzati. Questo approccio aiuta imprese e i service provider a sfruttare al massimo le potenzialità del Cloud Computing.

Un elemento fondamentale per determinare “ciò che fa” un cloud è , infatti, in buona parte la tecnologia di gestione sottostante: l'infrastruttura abilitante sulla quale si basa una soluzione cloud è spesso costruita su un server di livello commodity, a cui è applicato uno strato di tecnologia di virtualizzazione, al quale viene aggiunta la capacità di gestione. Ed è proprio questa capacità che rende "reale" il cloud.

Per questo motivo un approccio di BSM, essenziale anche per la gestione dell'infrastruttura fisica, è in grado di garantire lo stesso valore al modello del Cloud Computing. Grazie a un set di soluzioni integrate, le imprese possono fornire una gamma di servizi IT dotati dei processi automatizzati necessari per gestire il ciclo di vita di applicazioni e sistemi virtuali ― a prescindere dal luogo in cui si trovano, se on-premise oppure off-premise. Questo livello di automazione è imprescindibile per garantire l'elevato dinamismo, basilare per il successo delle iniziative di Cloud Computing. Una tale capacità permette inoltre di esercitare il giusto controllo sul delivery di servizi di alta qualità in conformità alle normative. [...]

Quanto riportato è, come detto, un estratto del documento "Cloud Computing in Perspective": i lettori interessati all'approfondimento potranno consultare la versione integrale in inglese a questo indirizzo.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^