La migrazione ad Exchange Server 2010 spaventa le aziende

La migrazione ad Exchange Server 2010 spaventa le aziende

Il passaggio verso Exchange Server 2010 è una procedura complessa ed onerosa, sia in termini di costi, sia in termini di rischi. Un sondaggio svolto nel Regno Unito permette di delineare il problema e di fare qualche considerazione

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Considerazioni

Nel momento in cui viene decretato come irrinunciabile, il passaggio verso Exchange 2010, come abbiamo visto, rappresenta un investimento importante per un'azienda, sia in termini di puro costo monetario, sia in termini di risorse quali persone e tempo. Affinché sia possibile trarre il massimo dall'investimento, è opportuno che tutto il processo di migrazione sia pianificato con estrema attenzione. L'indagine svolta da ITHound ha infatti dimostrato come, oltre al mero aggiornamento della versione di Exchange vi siano tutta una serie di operazioni collaterali da dover portare avanti, al fine di minimizzare qualunque possibile rischio: installazione di nuove macchine o aggiornamento di quelle esistenti, aggiornamento del sistema operativo, servizi di continuità paralleli alla fase di migrazione, supporto per la risoluzione dei problemi dell'utente finale dell'azienda.

Dinnanzi ad uno scenario del genere le aziende possono scegliere se affrontare l'intero processo (e tutto ciò che ne consegue) contando esclusivamente sulle proprie forze oppure affidandosi all'aiuto di realtà di terze parti in grado di offrire consulenza e supporto in una o più fasi del passaggio. Tra queste possiamo citare EMC, con il servizio Assesment for Microsoft Exchange Server 2010 Upgrade/Migration per analizzare lo stato attuale dell'infrastruttura e delineare la corretta procedura di migrazione o aggiornamento, la stessa Mimecast che propone servizi di email continuity per utilizzare la posta elettronica durante le operazioni di passaggio, compresa la possibilità di accedere allo storico delle email, la già citata Kroll Ontrack con Ontrack PowerControls che permette di andare a leggere direttamente il database Exchange ed importarne i contenuti nel nuovo Exchange 2010, oppure ancora Quest Software con Exchange Migration Wizard che consente di effettuare la migrazione di consistenti moli di messaggi e dati in maniera automatizzata, anche partendo da edizioni ancor più vecchie di Exchange, come ad esempio la versione 5.5.

Non esiste una strada univoca per affrontare il passaggio verso Exchange 2010, dal momento che l'estrema varietà delle esigenze di ciascuna impresa si riflette direttamente sul genere di installazione e impiego cui la struttura IT sarà preposta. Un'installazione di base potrà, ad esempio, risultare sufficiente per le necessità di quelle realtà i cui bisogni sono limitati ma nel caso di organizzazioni più vaste e più complesse sarà inevitabile dover configurare e personalizzare la soluzione in maniera tale che sia in grado di rispondere a requisiti i più diversi se non, addirittura, unici. Ovviamente ciò andrà cocnertato con le risorse disponibili e la scelta di portare avanti l'intero processo internamente o affidandosi a terzi resterà strettamente correlato alle disponibilità di budget di ciascuna realtà.

A tal proposito è interessante notare come dall'indagine emerga che solamente il 15% degli intervistati ha affermato di affidarsi a realtà esterne che possano aiutare nel processo di migrazione e che la più larga fetta del campione ha comunque deciso di fare affidamento solamente sulle proprie forze: una scelta obbligata, dettata dalle ristrettezze del budget, o la convinzione che l'aiuto di terze parti rappresenti un processo più oneroso?

6 Commenti
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WarlocK02 Novembre 2010, 19:20 #1
Scusate, ma:

e dal momento che 2007 non funziona su Windows Server 2008


finora cosa abbiamo installato?? Chi glielo dice ai miei clienti?
Lo stesso sbs2008 ha un exchange 2007.

Forse volevate dire che non funziona sui OS a 32 bit?
Andrea Bai03 Novembre 2010, 11:23 #2
Originariamente inviato da: WarlocK
Scusate, ma:



finora cosa abbiamo installato?? Chi glielo dice ai miei clienti?
Lo stesso sbs2008 ha un exchange 2007.

Forse volevate dire che non funziona sui OS a 32 bit?


Ringrazio per la segnalazione, non ho specificato il riferimento alla versione RTM di Exchange 2007. Ho meglio esplicitato il passo segnalato.

Grazie ancora e buona giornata,

Andrea
WarlocK03 Novembre 2010, 13:34 #3
No no, non ci siamo capiti


Exchange 2007 lo puoi installare sia su windows 2003 che su windows 2008 a patto che siano a 64bit.
La versione di exchange 32bit e' solo per ambienti di test, e la microsoft non ne fornisce supporto, tant'e' che credo non abbiano neppure rilasciato il service pack (ma potrei sbagliarmi su questo)

da http://technet.microsoft.com/it-it/library/aa996719(EXCHG.80).aspx :

Link ad immagine (click per visualizzarla)
Andrea Bai03 Novembre 2010, 13:45 #4
Io ho fatto riferimento a quest'altro articolo della technet Microsoft: http://technet.microsoft.com/it-it/...XCHG.80%29.aspx

dove, cito testualmente, viene indicato:

La versione RTM di Exchange 2007 non può essere installata in Windows Server 2008. Tuttavia, l'installazione di Exchange 2007 SP1 in Windows Server 2008 è supportata. Sebbene non sia possibile installare la versione RTM di Exchange 2007 in Windows Server 2008, la versione RTM di Exchange 2007 è supportata per l'utilizzo con i server di elenchi in linea di Windows Server 2008.

Impossibile installare Exchange Server 2003 su un computer che esegue Windows Server 2008, tuttavia Exchange 2003 è supportato dai server di directory di Windows Server 2008.

Quando Microsoft Exchange viene utilizzato con Windows Server 2008, prendere in considerazione i seguenti requisiti:

-L'installazione di Exchange 2007 RTM e di tutte le versioni precedenti di Microsoft Exchange in un computer su cui è in esecuzione Windows Server 2008 non è supportata.
-L'installazione di Exchange 2007 SP1 in un computer su cui è in esecuzione Windows Server 2008 è supportata.
-L'installazione degli strumenti di gestione per Exchange 2007 RTM e tutte le versione precedenti di Microsoft Exchange in un computer su cui è in esecuzione Windows Server 2008 o Windows Vista non è supportata.
-L'installazione degli strumenti di gestione per Exchange 2007 SP1 in un computer su cui è in esecuzione Windows Server 2008 o Windows Vista è supportata.
truncksz03 Novembre 2010, 19:11 #5
Originariamente inviato da: WarlocK
No no, non ci siamo capiti


Exchange 2007 lo puoi installare sia su windows 2003 che su windows 2008 a patto che siano a 64bit.
La versione di exchange 32bit e' solo per ambienti di test, e la microsoft non ne fornisce supporto, tant'e' che credo non abbiano neppure rilasciato il service pack (ma potrei sbagliarmi su questo)

da http://technet.microsoft.com/it-it/library/aa996719(EXCHG.80).aspx :

Link ad immagine (click per visualizzarla)


quoto. Di fatti il problema della migrazione di cui parla l'articolo è stato in realtà già affrontato (o comunque era presente) con exchange 2007.
I server non idonei infatti sono stati rimpiazzati/aggiornati con quelli muniti di cpu compatibili a 64bit
Tasslehoff08 Novembre 2010, 22:34 #6
Cominciamo col dire che un sondaggio basato su 250 campioni imho lascia un po' il tempo che trova, detto questo l'articolo tratta un argomento interessante che mette in luce alcune tra le caratteristiche più scandalose, anzi pietose di questo prodotto.

Cominciamo con la prima, l'articolo ci gira attorno, tratta tutti gli aspetti marginali (es os che va migrato a 64bit, tanto per citarne uno) ma non parla del nodo della questione: non esiste una procedura di upgrade di Exchange.
E con questo non voglio dire che non ci sia una procedura semplice e non macchinosa, ma proprio che non c'è... si esportano le utenze, si disinstalla il vecchio, si installa il nuovo, si importano le utenze e si configura il tutto. E vi pare un upgrade questo? E' una nuova installazione con importazione delle precedenti utenze...
Ora perdonatemi amici di hwupgrade, capisco che dobbiate pagare anche voi il mutuo, ma da un sito serio come il vostro ci si aspetta un po' di informazione e questo è un aspetto a dir poco macroscopico.

La concorrenza (e non voglio nascondermi, se parliamo di concorrenza parliamo sostanzialmente di IBM Lotus Domino/Notes) da una parte viene chiaramente sbertucciata (sulla base di un "sondaggio" la cui attendibilità è tutta da dimostrare visto il numero ridicolo di campioni), poi come se non bastasse si rincara la dose citando fonti secondo cui il 50% dei costi di upgrade di Echange si recuperano nei primi 6 mesi... come se quasi ci fosse da guadagnarci...

Benissimo, sapete a quanto ammontano i costi di upgrade da qualsiasi versione di Lotus Domino (e quindi dalle arcaiche 4.6 del 1996 in avanti, passando per le 5.x, 6.0x, 6.5x, 7.x, 8.0x) alla nuova 8.5.2 (con pieno supporto ad Android, iPhone, iPad)? ZERO!
Gira praticamente dappertutto, da RedHat a Suse passando per Debian e tutte le varie distribuzioni derivate (IBM ovviamente da delle linee guida e definisce le distribuzioni supportate ma l'elenco dei sistemi operativi su cui gira è ben più ampio) a Windows 2003, 2008, fino a zOS, AIX e Solaris.
Si prende il setup, lo si lancia, si indicano le due directory fondamentali (binari del software e data directory) e lui rileva tutto, aggiorna tutto, fa l'upgrade dei template di posta, degli indirizzari, tutto.
Alla fine vi ritrovate con il vostro bel Domino upgradato di tutto punto e non dovete preoccuparvi di quando comincerete a rientrare dei costi di upgrade...

E questo solo per quanto concerne l'upgrade, perchè volendo andare avanti a fare il confronto ci sarebbe da buttare exchange oggi stesso eh...

Lo dico per il bene di questo sito, a cui tengo nonostante le critiche, provate a fare un confronto, una comparativa pura e semplice.
Contattate Davide Pannuto di IBM Italia, sicuramente vi saprà dare tutto il supporto e il materiale per fare qualche bel confronto.

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