Opteron 6100 e Opteron 4100: uno sguardo al mercato

Opteron 6100 e Opteron 4100: uno sguardo al mercato

Per un approfondimento sulla strategia di AMD nel mercato server abbiamo intervistato Roberto Dognini, responsabile per il mercato italiano della PA e grandi aziende per la casa di Sunnyvale

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
AMD
 

Intervista a Roberto Dognini, responsabile per AMD del mercato italiano della PA e grandi aziende

In merito alla proposta Opteron di AMD abbiamo avuto la possibilità di una breve intervista telefonica con Roberto Dognini, responsabile per AMD del mercato italiano della PA e grandi aziende, che ci ha aiutato ad approfondire meglio la strategia dell'azienda di Sunnyvale e a capire come si stia muovendo il mercato server a seguito della crisi economica degli anni passati.

-Come si colloca, nella vostra strategia, l'annuncio dello scorso febbraio relativo ai nuovi Opteron 6100?

L'annuncio va ad inserirsi nel contesto di una strategia con la quale AMD propone i processori server sul mercato non più con la differenziazione basata sul numero di socket ma con un approccio che fin da subito cerca di andare a rispondere alle esigenze dell'utente finale. La famiglia Opteron 6000 cerca di accontentare la clientela che seleziona i server sulla base delle prestazioni, dove è prioritaria la potenza di elaborazione del singolo server. All'opposto la famiglia Opteron 4000 risponde alle esigenze di coloro i quali mantengono l'efficienza energetica come priorità, con limitate ripercussioni sul lato prestazionale, e che acquista macchine server in una logica di datacenter, valutando le prestazioni nel complesso di un insieme di server o di servizi, siano essi ambienti cloud o servizi web. Si tratta, di fatto, di aver portato all'estremo le caratteristiche già esistenti ai due capi dell'offerta rappresentati, appunto, da Opteron 6000 e da Opteron 4000. Sulla stessa strada ci muoveremo in futuro, attorno alla metà dell'anno, quando introdurremo sul mercato le nuove CPU basate con il nome in codice di Interlagos per la famiglia Opteron 6000 e Valencia Per la famiglia Opteron 4000, entrambe sviluppate su core Bulldozer.


Roberto Dognini, responsabile per AMD del mercato italiano della PA e grandi aziende

-Nell'ottica delle installazioni pensate principalmente al contenimento dei consumi puoi farci qualche esempio di strategie messe in atto dai partner e/o dai clienti finali?

Per quanto riguarda i partner riconosciamo che realtà come HP e Dell, che attualmente rappresentano due player importanti sul mercato italiano, sono state in grado di recepire in maniera estremamente adeguata la differenziazione tra l'offerta Opteron 6000 ed Opteron 4000. Ambedue i partner hanno realizzato soluzioni specifiche ad alta densità, PowerEdge C6105 per Dell e HP ProLiant SL335s G7 per HP, capaci di assicurare una elevata efficienza energetica e pensate per il mercato cloud o il mercato web, e anche per fasce particolari del mercato High Performance Computing.

Sul fronte dei clienti finali la risposta è meno immediata. Partiamo subito dicendo che sul mercato server il market share non ci sta rendendo giustizia in relazione al valore tecnologico della nostra offerta. Del resto questa generazione di CPU è giunta in un momento nel quale l'economia non si è fatta trovare predisposta per cambi generazionali all'interno del datacenter o per l'esecuzione di nuovi progetti o nuove idee che comportassero l'acquisto di una nuova infrastruttura. Piuttosto la difficile situazione economica ha dettato una strategia di continuità, e questo ha premiato ciò che c'era già prima ovvero le soluzioni del nostro competitor basate su architettura Nehalem, la quale ha ripreso una serie di concetti che AMD aveva già introdotto in precedenza come, per citarne uno, il memory controller integrato nella CPU.

Ci troviamo però davanti ad un 2011 che sembra essere molto promettente per AMD sul fronte del mercato server e nutriamo molta fiducia in questo mercato. Attualmente ci sono diversi clienti in Italia che in questo momento hanno già acquistato soluzioni in linea con quella che è la nostra strategia, ma non abbiamo la possibilità di fornire esempi da citare. Posso solo dire che una importante realtà italiana impegnata nel settore dela GDO (grande distribuzione organizzata), che in passato aveva già acquistato soluzioni Opteron per poi passare al competitor, ha scelto infine ritornare a sposare in pieno la filosofia sulla quale abbiamo realizzato i processori Opteron 4100.

-Nel corso dei mesi passati abbiamo assistito ad una importante collaborazione con Gateway: cosa ci puoi dire di questa partnership?

Gateway rappresenta per noi un cliente estremamente importante, nel contesto del gruppo Acer, al pari degli altri vendor che abbiamo già citato in precedenza. Acer si è trovata nella situazione di voler entrare nel mercato server europeo, e di farlo in maniera importante andando ad impiegare un brand, Gateway, che non fosse già riconosciuto sul mercato o che avesse una qualche eredità o etichetta. Si sono rivolti anche a noi e sono stati tra i primi, recependo in maniera molto interessante le nostre proposte Opteron 6000, a realizzare una serie di prodotti innovativi come le soluzioni ad alta densità che rientrano nella famiglia Gemini. Gateway ha inoltre avanzato una proposta anche nel mercato HPC, con la soluzione quad-socket GR585 F1 basata sugli Opteron della serie 6000.

-In termini di volumi come viene spartito il mercato italiano tra la famiglia Opteron 6000 e la famiglia Opteron 4000?

E' una domanda alla quale è difficile rispondere, anche perché non abbiamo la possibilità di fornire dati sulle proporzioni tra le due famiglie. Possiamo però dire che per sua natura la famiglia Opteron 6000 è in grado di rispondere ad un Total Available Market (TAM) maggiore, dal momento che si rivolge ad una tipologia di installazioni più tradizionale, ovvero quelle rappresentate dai server bi-processore e quadri-processore e devo dire che il mercato attualmente sta premiando l'offerta delle soluzioni Opteron 6000. Di contro la famiglia 4000, rappresentando una soluzione più innovativa, si va a posizionare su un segmento di mercato che sarà interessante per i mesi a venire. Attualmente comunque anche la serie 4000 sta rispondendo bene ad alcune esigenze di particolari clienti. In ogni caso va tutto visto in un'ottica di strategia a lungo termine, nel contesto della quale bisogna leggere l'attenzione alla longevità della piattaforma che da sempre rappresenta uno degli elementi chiave della nostra offerta.

Analizzando il mercato delle soluzioni server è evidente come AMD abbia molti margini per riconquistare quella quota di mercato che deteneva negli anni passati, nel periodo in cui le soluzioni Opteron dual core andavano a scontrarsi con i processori Intel Xeon basati su architettura NetBurst. A fronte di un maggior numero di core per processore fisico le soluzioni Opteron 6000 scontano, nel confronto con le soluzioni Intel Xeon, frequenze di clock più contenute e un'architettura che per quanto valida non è così performante, prendendo il singolo core, come quella Intel. Questo rende il confronto tra le piattaforme Opteron e Xeon ancor più interessante, in quanto il differente approccio premia l'una oppure l'altra in funzione dello scenario di utilizzo.

Dell'attuale gamma di soluzioni AMD Opteron segnaliamo due importanti elementi, che a nostro avviso potranno aiutare l'azienda americana a riguadagnare quote di mercato. Da una parte la possibilità, con i processori Opteron 6100, di configurare con la stessa CPU sia soluzioni dual socket come quelle quad socket, rimuovendo l'elevato divario di costo esistente in passato tra le CPU per sistemi a due socket e quelli a 4 socket. Dall'altra, il costo estremamente contenuto in assoluto delle soluzioni Opteron 4100, con modelli a 4 e a 6 core che sono ottimi candidati per quelle installazioni nelle quali vari server di valida ma non elevatissima potenza di elaborazione vengono abbinati in un cluster.

Resta da vedere, e c'è notevole interesse a riguardo, quale sarà il livello prestazionale messo a disposizione dalle soluzioni della famiglia Bulldozer attese da metà anno in poi. L'utilizzo della stessa piattaforma dei processori Opteron 6100 e Opteron 4100 semplificherà l'adozione da parte dei partner delle nuove soluzioni ma la concorrenza con le CPU Xeon basate su architettura Sandy Bridge, al debutto nel corso dei prossimi mesi, continuerà a restare molto elevata. Considerando l'attuale quota di mercato delle CPU Opteron nel mercato server AMD può essere chiamata, con le attuali proposte e con la prossima generazione di CPU, solo ad incrementare il numero di propri sistemi che verranno acquistati da partner e clienti.

1 Commenti
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AleLinuxBSD25 Marzo 2011, 14:15 #1
Essendo favorevole alla concorrenza, dato che rappresenta un vantaggio per il cliente, spero che queste serie di processori abbiano successo, però restano ugualmente alcuni dubbi, più di natura commerciale che tecnologici, nonché inerenti al segmento di mercato server presso cui questi processori si rivolgono.

Nel segmento server, specie in realtà medio-grandi, il costo dell'hardware ha un'importanza abbastanza relativa, ciò che conta è l'assistenza e l'efficienza nel riuscire a compiere un certo compito, nel minore tempo possibile.

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