Server8: un blade server con approccio fai da te

Server8: un blade server con approccio fai da te

E' possibile utilizzare tradizionali componenti per sistemi desktop in un server blade, che punta tutto su costo d'acquisto, facilità di configurazione e aggiornabilità futura? Questa è la sfida proposta dalle soluzioni Server8.

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Chassis

Le soluzioni Server8 che sono messe in commercio da BrainBox, azienda italiana che si occupa di assemblaggio e commercializzazione di questi blade server, sono attualmente 3: 5U, 6U e 8U sono i nomi scelti, che richiamano immediatamente l'altezza complessiva del blade in termini di unità rack. Ad ingombri variabili corrispondono ovviamente differenti tipologie di schede madri, e quindi di processori, che possono venir installati nel sistema. Di seguito sono riportate le principali caratteristiche tecniche delle 3 proposte:

  • 5U: altezza 5 unità rack, larghezza 19 pollici, profondità 43 cm; possono essere installati un massimo di 8 blade. Compatibilità con schede madri Mini-ITX; blade con alimentatore da 180 Watt di potenza massima. Raffreddamento con 4 ventole da 8x8x4cm alimentate a 220 volts;
  • 6U: altezza 6 unità rack, larghezza 19 pollici, profondità 52 cm; possono essere installati un massimo di 8 blade. Compatibilità con schede madri Mini-ITX, Flex ATX e Micro-ATX; blade con alimentatore da 270 Watt di potenza massima. Raffreddamento con 8 ventole da 8x8x4cm alimentate a 220 volts;
  • 8U: altezza 8 unità rack, larghezza 19 pollici, profondità 70 cm; possono essere installati un massimo di 8 blade. Compatibilità con schede madri da Mini-ITX sino a E-ATX; blade con alimentatore da 750 Watt di potenza massima. Raffreddamento con 12 ventole da 8x8x4cm alimentate a 220 volts.

Le prime due soluzioni sono disponibili da subito, mentre quella a 8 unità rack d'ingombro lo sarà tra breve. La logica di fondo è comune: all'interno di uno chassis è presente il sistema di raffreddamento, alimentato a 220 volts in modo indipendente rispetto ai singoli server, nel quale sono installati sino ad un massimo di 8 blade server montati su apposite slitte. Al crescere delle dimensioni cambia la tipologia di scheda madre che può essere utilizzata: da quelle Mini-ITX di più ridotte dimensioni, con lato lungo solo 17 cm, sino alle proposte più ingobranti che giungono al form factor extended ATX. All'aumentare delle dimensioni segue anche la massima potenza che può essere fornita dall'alimentatore a ciascun server; di conseguenza aumentano la potenza di calcolo oltre a crescere, con soluzioni E-ATX, anche il numero di processori montati in ciascun sistema.

Ogni blade server è completamente indipendente dagli altri, condividendo solo il sistema di raffreddamento che è unificato. Questo approccio permette di configurare ogni blade in modo specifico, scegliendo i componenti in funzione del tipo di scenario d'uso che verrà svolto. Immaginiamo una installazione di un server blade 5U in un ufficio: un server sarà destinato per le funzionalità di stampa, richiedendo per questo un processore dalle ridotte potenzialità con poca memoria così da ridurre il consumo complessivo. Due server potranno venir dedicati uno a servizi web per la intranet aziendale, l'altro per gestire il database interno, privilegiando per il primo la potenza di calcolo della CPU e per il secondo quantitativo di memoria e velocità del sottosistema storage. Un quarto server potrà essere dedicato allo storage locale, abbinando un processore di ridotta potenza al maggior numero di hard disk possibile configurati in Raid così da offrire ridondanza in caso di malfunzionamenti.

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Abbiamo avuto la possibilità di utilizzare un sistema Server 8 5U, abbinato a schede madri in form factor Mini-ITX. Delle 3 proposte è quella dall'ingombro più ridotto, compatibile solo con schede madri in formato costruttivo Mini-ITX e quindi destinata ad ambiti di utilizzo non critici in termini di pura potenza elaborativa. Le piattaforme per questo tipo di utilizzo sono storicamente quelle basate su processori Intel Atom, ma recentemente sono apparse in commercio varie schede madri Mini-ITX sia basate sulla nuova piattaforma AMD Brazos, sia compatibili con processori Intel socket 1155 LGA e socket 1156 LGA, oltre che AMD socket AM3.

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La struttura meccanica è estremamente semplice: lo chassis è in alluminio, con la predisposizione per gli 8 server innestati con apposite slitte e 4 ventole di raffreddamento da 8 cm di diametro visibili nella parte posteriore, accanto ai due connettori di alimentazione. Il primo comanda le ventole, mentre il secondo distribuisce il segnale agli 8 alimentatori montati nei singoli server. Il design ricalca quello dei server blade tradizionali, con alcune evidenti semplificazioni che mirano a contenere il costo complessivo. La più evidente è la mancanza di qualsiasi tipo di blocco meccanico dei server all'interno della struttura dei blade: i singoli server sono fatti scorrere nello chassis su due slitte sino a raggiungere il fondo corsa, quando il connettore dell'alimentatore si innesta sulle prese posizionate in fondo allo chassis.

La rimozione dei server avviene quindi in modo immediato, semplicemente sfilandoli attraverso le due piccole maniglie, facendo si che questo possa avvenire anche in modo accidentale. D'altro canto è difficile che questo possa avvenire casualmente: lo chassis del blade verrà infatti montato in un armadio rack, risultando perfettamente parallelo al terreno. Una volta sfilato il server viene a mancare l'alimentazione, pertanto una accidentale rimozione anche solo di una parte del blade ne causa l'immediato spegnimento.

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A confronto con sistemi blade sviluppati dai principali OEM internazionali Server8 può apparire caratterizzato da un design semplice e per certi versi amatoriale. La scelta è in questa direzione ma per una motivazione ben precisa: quella di mettere a disposizione una elevata flessibilità d'uso tipica dei sistemi blade senza dover per questo motivo richiedere un investimento economico eccessivo. L'approccio è quindi quello DIY, Do It Yourself, tipico dell'assemblaggio di un sistema desktop personale; i componenti di fatto sono gli stessi ma cambia la loro destinazione d'uso.

 
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