Server8: un blade server con approccio fai da te

Server8: un blade server con approccio fai da te

E' possibile utilizzare tradizionali componenti per sistemi desktop in un server blade, che punta tutto su costo d'acquisto, facilità di configurazione e aggiornabilità futura? Questa è la sfida proposta dalle soluzioni Server8.

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

I vari blade per schede Mini-ITX

Passiamo ora ad analizzare la costruzione di 3 differenti tipologie di server adatti all'installazione in Server8 5U; si tratta ovviamente di sistemi basati su scheda madre Mini-ITX, che a dispetto dell'ingombro ridotto mettono a disposizione una valida potenza di elaborazione complessiva.

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Il primo sistema blade, indicato con sigla 5BL D525MW, è quello che tipicamente ci si può attendere in sistemi blade di così ridotte dimensioni. La scheda madre integra processore Intel Atom D525, soluzione dual core con tecnologia HyperThreading e frequenza di clock di 1,8 GHz abbinata a memoria DDR3 SoDimm, per un massimo di 4 Gbytes di dotazione complessiva. Il controller SATA integrato nel chipset permette di gestire due hard disk SATA ma non di configurare catene Raid.

E' un sistema dal consumo estremamente contenuto e dalla potenza di calcolo limitata, adatto per utilizzi in ambiti applicativi dove la capacità di elaborazione deve essere ridotta ma si preferisce avere a disposizione un server dedicato. Si pensi ad esempio ad un Internet Service Provider che con questo tipo di blade può mettere a disposizione dei propri clienti un server web dedicato, sul quale installare vari siti gestibili attraverso un pannello di amministrazione remoto come Plesk, proponendo un canone mensile che tenga conto di un taglio di banda web predefinito e della disponibilità delle risorse di calcolo di un server dedicato, per quanto di ridotta potenza in termini assoluti.

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Il blade 5BL 785G è basato su scheda madre con socket AM3, da utilizzare con processori AMD della famiglia Phenom II oppure Athlon II. Il sistema fornito utilizza una CPU Phenom II X6 1090T, architettura che abbina frequenza di clock di 3,2 GHz a ben 6 core, con un TDP massimo pari a 125 Watt. In considerazione delle ridotte dimensioni complessive è consigliabile utilizzare versioni di processore Phenom II X6 o X4 che abbiano TDP contenuto in 95 Watt, benché nel sistema di test sia stata utilizzata una CPU dal consumo più elevato. In ogni caso è possibile eseguire un tuning della tensione di alimentazione del processore così da contenerne il consumo complessivo quando portato a pieno carico.

La dotazione di memoria di sistema può raggiungere gli 8 Gbytes attraverso l'utilizzo di 2 moduli DDR3, mentre l'espandibilità da lato storage è assicurata dalla presenza di due hard disk da 3 pollici e 1/2 configurabili anche in Raid utilizzando il controller integrato nel chipset AMD 785G. Un sistema di questo tipo trova ambito di applicazione quale server web, in un approccio di load balancing, oppure in rendering parallelo via ethernet affiancando più blade configurati in modo identico.

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Il blade 5BL DH67CF, infine, utilizza un processore Intel Core i5-2400S, soluzione quad core basata su architettura Sandy Bridge che viene proposta dal produttore americano con un TDP massimo contenuto in 65 Watt. La particolarità di questo processore è data dalla frequenza di clock di default di 2,5 GHz, che può essere estesa sino ad un massimo di 3,3 GHz nel momento in cui viene abilitata la tecnologia Turbo Boost. La dotazione di memoria di sistema è pari a 8 Gbytes, con due moduli da 4 Gbytes ciascuno. Il controller SATA integrato nel chipset Intel H67 permette di creare configurazioni Raid 0 oppure Raid 1 con i due hard disk. Lo scenario di utilizzo di riferimento di un sistema di questo tipo è simile a quello della proposta socket AM3: ambiti di utilizzo nei quali si ricerchi una potenza di elaborazione elevata, a fronte di un consumo che è ovviamente più elevato rispetto a quello di un blade configurato con piattaforma Intel Atom o AMD Brazos.

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Il sistema può venir fornito con tutti i server blade installati, a seconda delle specifiche configurazioni che vengono scelte, ma rimane sempre possibile per il cliente acquistare solo chassis e lama del blade, provvedendo autonomamente all'installazione dei vari componenti partendo dalla scheda madre Mini-ITX. Il consiglio è quello di adottare processori desktop che siano del tipo a basso consumo, con un TDP massimo che può variare da 65 Watt sino a 95 Watt; la scelta della memoria di sistema non pone particolari vincoli, fatta eccezione per la necessità di servirsi di moduli a ridotto ingombro verticale, mentre dal versante storage il limite è rappresentato dal numero massimo di dischi da 3 pollici e 1/2 che possono venir installati, pari a 2.

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Ogni blade server viene fornito con un alimentatore FPS capace di una potenza massima pari a 180 Watt; sono presenti connettore ATX a 20 pin affiancato da uno a 4 pin per segnale a 12V, oltre a 2 connettori Molex, 1 SATA e 1 Floppy.

La possibilità di configurare da soli il server è uno dei punti di forza delle soluzioni Server8, sia nel breve come nel lungo periodo. In fase di prima installazione questo permette di configurare i server in modo differente tra di loro, in funzione delle specifiche necessità di calcolo. In seguito, complice le differenti esigenze in termini di potenza di elaborazione e la disponibilità di tecnologie hardware più sofisticate, resta possibile aggiornare il sistema cambiando facilmente scheda madre, processore e memoria con altri continuando a condividere alimentatore e struttura del blade.

 
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