Server8: un blade server con approccio fai da te

Server8: un blade server con approccio fai da te

E' possibile utilizzare tradizionali componenti per sistemi desktop in un server blade, che punta tutto su costo d'acquisto, facilità di configurazione e aggiornabilità futura? Questa è la sfida proposta dalle soluzioni Server8.

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Scenari di utilizzo e considerazioni

Costi ridotti, facilità di configurazione e notevole flessibilità d'uso: sono questi gli elementi alla base delle proposte Server8 disponibili sul mercato. A fronte di una costruzione che è per sua natura molto più semplice di quella di tradizionali sistemi blade server, i sistemi Server8 riescono a mettere a disposizione una potenza di calcolo di buon livello bilanciando il tutto con un costo nel complesso contenuto.

Abbiamo provato a configurare un blade composto da 8 sistemi identici, basati su sistema 5BL DH67CF e dotati ciascuno di processore Intel Core i5-2400S, due hard disk SATA da 500 Gbytes di capienza configurati in Raid 1 e due moduli memoria DDR3 da 4 Gbytes di capacità ciascuno; il costo complessivo è pari a circa 5.000€ + IVA, senza calcolare eventuali sconti per quantità ma semplicemente moltiplicando per 8 il costo di un singolo blade e aggiungendo il prezzo dello chassis. I prezzi sono quelli ottenuti dal configuratore online disponibile sul sito server8.it; un operatore del settore IT può avere accesso ad un livello di prezzi dedicato, che non riportiamo ma che ancor più interessante.

Si tratta di una cifra ben lontana non solo da quella di una qualsiasi soluzione blade server a 8 lame di fascia entry level ma anche a quella di 4 sistemi server rack a 1 unità dotati di architettura a doppio socket, con potenza di calcolo comparabile a quella messa a disposizione dalle soluzioni Core i5-2400S. Un confronto tra server singolo socket e soluzioni dual socket non è ovviamente corretta come approccio, in quanto si tratta di sistemi con target d'uso differente e non direttamente comparabile, ma permette di avere un'idea indicativa della convenienza economica di sistemi di questo tipo.

L'approccio portato avanti con le soluzioni Server8 apre spazio a facili aggiornamenti delle piattaforme in un secondo tempo. Se le architetture blade server sono in genere per loro natura di tipo chiuso, con Server8 è possibile aggiornare in un secondo tempo ogni blade semplicemente aggiornandone la scheda madre, potendo così sfruttare architetture di processore più sofisticate rese nel frattempo disponibili sul mercato.

In sintesi, le soluzioni server8 rappresentano proposte alternative ai blade server tradizionali, oltre che a diversi server rack a 1 unità utilizzati nello stesso armadio in sala dati. A fronte di un ingombro predefinito dello chassis è possibile configurare ogni singolo blade server con componentistica differente, privilegiando consumo o potenza elaborativa a seconda delle specifiche necessità d'uso. E' evidente come la proposta Server8 sia caratterizzata da notevole flessibilità, ma non possa essere adattata a qualsiasi scenario d'utilizzo. Dove si richieda ad esempio l'impiego di notevoli quantitativi di memoria e sottosistemi dischi complessi saranno da preferire altre tipologie di soluzioni, valutando tradizionali approcci rack a singolo server al posto di un blade.

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In introduzione abbiamo illustrato alcune delle tipologie di server e servizi abbinati che compongono l'infrastruttura di elaborazione di Hardware Upgrade, con la quale mettiamo a disposizione i servizi forniti dal nostro network editoriale. Immaginando di adottare una soluzione Server8 lo scenario di utilizzo di riferimento potrebbe essere quello di configurare 2 server blade con piattaforma AMD Brazos quali server di load balancing, in ridondanza tra di loro, utilizzando i 6 restanti quali server web per la generazione delle pagine PHP. Le necessità da lato database non potrebbero invece venir svolte efficacemente in quanto la potenza di elaborazione massima di un singolo blade sarebbe non sufficiente, incontrando inoltre forti limitazioni dal versante storage locale. Nell'immagine troviamo il sistema blade Server8 5U montato sopra il nuovo server database del forum di Hardware Upgrade, che verrà messo in produzione tra alcune settimane: due processori Intel Xeon a 6 core ciascuno con 64 Gbytes di memoria di sistema, affiancati da una configurazione Raid 1 con due dischi SAS da 15.000 giri per il sistema operativo e 4 SSD in Raid 10 con controller dedicato per i dati. E' evidente come le esigenze di quello specifico server database non possano venir colmate da un blade, per quanto dotato di una configurazione ricca.

10 Commenti
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predator8710 Maggio 2011, 17:46 #1
Bellissimo articolo, mi ha levato un pò di dubbi che avevo sulle configurazioni server..
Naveg10 Maggio 2011, 19:23 #2
Qual'è il vantaggio di usare soluzioni blade di marche tipo Dell, Hp, ibm? Per alcuni blade, ho visto che è possibile configurare anche soluzioni xeon, quindi pari alla concorrenza... che al massimo può dare garanzia e assistenza in più.

Inoltre che utilità avrebbe usare tanti server web di ridotta potenza per la vostra infrastruttura, quando è possibile comprare qualche server 1u, con maggiore potenza, e probabilmente minor consumo?
Maddoctor10 Maggio 2011, 20:09 #3
Non ne sono per niente convinto.

Oggi mi sembra molto più proficuo installare un paio di server (giusto per avere ridondanza) con le adeguate prestazioni e quindi gestire una infrastruttura virtuale.

A scelta, connessioni FC o iSCSI per lo storage che deve essere separato.

Ora , non dico di puntare su un DMX / CX4, ma almeno un AX4 iSCSI; potrebbe garantire le giuste prestazioni senza un enorme sacrificio economico.

Credo inoltre che un sistema così composto si ripagherebbe in termini di affidabilità e di assistenza.

Saluti
coge10 Maggio 2011, 20:44 #4
Originariamente inviato da: Naveg
Qual'è il vantaggio di usare soluzioni blade di marche tipo Dell, Hp, ibm?


Assistenza H24? ripristino in 4 ore? intervento in tutta Italia?

Inoltre che utilità avrebbe usare tanti server web di ridotta potenza per la vostra infrastruttura, quando è possibile comprare qualche server 1u, con maggiore potenza, e probabilmente minor consumo?


E' questa la domanda a cui un buon amministratore deve saper rispondere!!!

Originariamente inviato da: Maddoctor
Non ne sono per niente convinto.

Non ho capito di cosa non sei convinto, dell'utente precedente o di alcune conclusioni nell'articolo...


Oggi mi sembra molto più proficuo installare un paio di server (giusto per avere ridondanza) con le adeguate prestazioni e quindi gestire una infrastruttura virtuale.


2 soli server e 16 macchine virtuali??? e sei sicuro di essere BEN ridondato?

A scelta, connessioni FC o iSCSI per lo storage che deve essere separato.


Amen
Maddoctor10 Maggio 2011, 21:53 #5
Originariamente inviato da: coge
2 soli server e 16 macchine virtuali??? e sei sicuro di essere BEN ridondato?
Amen


Due Server con doppio processore six-core e 96GB di RAM : dovrei essere ben ridondato (con il blade siamo ridondati in tutto ? Avete soldi da investire in licenze per cluster ?)

Io i soldi in investo in vmware (4 licenze per 4 processori con un bel Enterprise - non serve la versione Plus) , e con quella configurazione ci sta oltre ad HA e DSR anche l'FT comodo comodo !!!!!

Magari in caso di "disastro" un solo server non avrà le stesse prestazioni della configurazione Full ..... però non mi lascerà mai in panne.

AMEN
lucusta11 Maggio 2011, 07:28 #6
la virtualizzazione e' ottima quando i compiti dei server sono a basso carico e ne hai svariati, e sopratutto quando non e' imperativo averli l'on-line h24 o che comunque non pregiudicano sicurezza e lavoro.
2 server su cui virtualizzi 16 web server?, a questo punto usi la piena potenza per fare 2 soli web server rindondanti, ma...
1) quando il carico e' basso hai sempre e comunque un server di elevata potenza e consumo acceso, mentre con un cluster di 8 atom, ad esempio, hai la possibilita' di renderne operativo 1 solo e di spengere del tutto gli altri, avviandoli a richiesta.
2) hai solo 1 possibilita' di "failure", poi non hai piu' il servizio; con 8 server hai 7 possibilita' di "failure" prima di non avere piu' servizio... sara' meno potente, con una sola unita', ma lo avrai comunque.
3) un server come lo descrivi tu non e' adatto ad un web server (o web server application) per strutture piu' grandi di una SOHO di medio/piccole dimensioni, non per quanto riguarda la potenza, ma per via della rindondanza; in ambito enterprise se ti cade un servizio sono dolori reali, in applicazioni commerciali peggio.
4) una struttura di servering non e' fatta esclusivamente dal server che fornisce il singolo servizio, ma anche dai router/switch, dai server annessi e connessi ai vari servizi (ad esempio non e' assolutamente consigliabile unire nella stessa macchia il web server e il database e magari i servizi di rete sensibili come firewall, dhcp, dns, proxy), e quindi la struttura cresce e consuma, e visto che dev'essere protetta anche da perdite di corrente i gruppi di continuita' sono obbligatori.
piu' consumi piu' ci vogliono grossi, piu' costano...

la virtualizzazione e' molto utile quando devi "normalizzare" un servizio, ossia renderlo neutro.
hai diverse macchine con diverso HW e su queste usi la virtualizzazione per renderle "virtualmente" identiche.
ti salta il print-server (o il server che si occupa della sottorete delle stampanti), lo sposti su un altro computer; il print-server, essendo virtualizzato funzionera' ugualmente anche su un altra macchina totalmente differente; e lo fai solo spingendo un tasto.
dennyv11 Maggio 2011, 10:40 #7
Originariamente inviato da: jeff_92
[preghiera per dio corsini]
vogliamo l'articolo sul server che state per mettere in produzione come il precedente "dietro le quinte del database server di hwu"
[/preghiera per dio corsini]


Sottoscrivo!

A me questa soluzione sembra un po' una cavolata... gli alimentatori non mi sembrano un granché (su sistemi così ci vorrebero degli 80+, perfino il mio HP MicroServer monta un 85%), inoltre non si capisce se le schede proposte hanno caratteristiche da server (componenti buoni, ECC, IPMI e derivati ecc..) o se sono delle normalissime Mini-ITX consumer.
Paolo Corsini11 Maggio 2011, 12:19 #8
Originariamente inviato da: jeff_92
vogliamo l'articolo sul server che state per mettere in produzione come il precedente "dietro le quinte del database server di hwu"

Questa volta aggiorneremo il DB del forum, aggiungiamo un server per virtualizzare vari servizi e cambieremo tutte le macchine lato web aggiornando anche le load balancing. In parallelo aggiorneremo anche la struttura software lato OS, Apache e MySQL.

Il tutto dovrebbe richiedere circa un paio di mesi di lavoro, dato che il processo è previsto a step. L'idea dell'articolo è interessante, vediamo tempo permettendo cosa riesco a fare.
leddlazarus11 Maggio 2011, 13:28 #9
bhe la realta blade ibm (che conosco bene) è totalmente diversa.

lo chassis incorpora la parte alimentazione e tutto cio' che è i/o (ethernet, fibra, moduli di controllo remoto)

questo è solo un modo meccanico di impilare hw in maniera ordinata (+ o -)

poi il solo fatto di avere le porte di connessione delle Mobo sul frontale mi sembra già una grossa cavolata.

sarebbe stato + giusto avere una soluzione rovesciata. in genere gli armadi sono progettati per avere le connessioni sul retro.
iulius19 Ottobre 2012, 10:46 #10
Originariamente inviato da: leddlazarus
.... questo è solo un modo meccanico di impilare hw in maniera ordinata (+ o -)

poi il solo fatto di avere le porte di connessione delle Mobo sul frontale mi sembra già una grossa cavolata.

sarebbe stato + giusto avere una soluzione rovesciata. in genere gli armadi sono progettati per avere le connessioni sul retro.


Salve! Mi dispiace dirti ma anche alcuni grossi player in campo hosting utilizza questa tecnica di mettere le mobo con le connessioni tutte sulla parte frontale ... esempio ... Google, Facebook, OVH, Aruba ... e tanti altri ...

A me quasi quasi ... mi viene voglia di costruirmi in modo proprio qualche Chassis di questo genere ....

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