Microsoft e il cloud: Windows Azure ad un anno dal lancio

Microsoft e il cloud: Windows Azure ad un anno dal lancio

Windows Azure è la piattaforma completa proposta da Microsoft per l'utilizzo e la creazione di applicazioni in cloud. I servizi sono accessibili da circa un anno ed è il momento per fare il punto della situazione

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale Server e Workstation
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Azure compie un anno: il punto della situazione

A circa un anno dalla presentazione uffciale di Windows Azure, Microsoft intende fare il punto della situazione descrivendo lo scenario italiano relativo al cloud computing e alla propria esperienza con i partner in questi mesi. Un anno fa, al momento del lancio, Windows Azure aveva sollevato qualche perplessità: vi era infatti poca chiarezza su quali fossero in particolare i tratti distintivi di Windows Azure rispetto alle altre soluzioni presenti sul mercato.

Perchè le aziende e gli ISV avrebbero dovuto accettare la nuova sfida affidandosi a tecnologie ancora poco diffuse? Era indubbiamente una bella scommessa, ma Microsoft si considera soddisfatta, anzi sul piano tecnologico le soluzioni Windows Azure sono ora ben capite, implementate e vedono una buona adozione.

A tal proposito Luca Venturelli, Direttore divisone Server Tools & Cloud di Microsoft Italia, commenta: “La piattaforma Microsoft Windows Azure ha già compiuto un anno di vita e in questo periodo ha visto crescere la base degli utenti e i progetti realizzati dalle aziende e dagli sviluppatori di tutto il mondo, a conferma che il cloud computing si sta sempre più affermando come un nuovo paradigma tecnologico e, soprattutto, di business. Tutto questo è stato possibile grazie al prezioso e importate ruolo che i nostri partner svolgono ogni giorno, supportando i clienti nella migrazione verso la "nuvola" e sviluppando nuove applicazioni e soluzioni innovative. Windows Azure ha dimostrato di essere una piattaforma efficace e flessibile che ha permesso di ridurre i tempi di sviluppo e di realizzare applicazioni differenti a seconda dei bisogni delle aziende di ogni dimensione e di qualsiasi mercato”

Attualmente, tuttavia, creare maggiori dubbi da parte di clienti e partner è il modello di business legato a queste nuove soluzioni. Cambia infatti il modo in cui queste applicazioni accessibili dal web vengono promosse e proposte alla clientela, e cambia anche il modo con il quale le aziende pagano il servizio: Windows Azure prevede il pagamento in base allo storage richiesto, in base alle istanze avviate e parametri simili, insomma non prevede un tetto di spesa massimo legato all'applicazione e questa novità ha creato qualche disorientamento.

Windows Azure, ne abbiamo già parlato in passato, offre una piattaforma completa per l'utilizzo e la creazione di applicazioni in cloud. Analizziamo bene la frase appena scritta soffermandoci su alcuni termini: con piattaforma completa si intende un ambiente a disposizione per lo sviluppo e l'utilizzo dell'applicazione creata. La piattaforma viene messa a disposizione da Microsoft, quindi tutte le operazioni di setup, backup e mantenimento non sono a carico dello sviluppatore, e questo non è un dettaglio da poco. Torniamo alla frase iniziale in cui abbiamo parlato di creazione dell'applicazione o del servizio, e per questo aspetto merita di essere segnalato che lo sviluppo viene fatto in ambienti del tutto noti ai developer già avvezzi al''utilizzo di prodotti Microsoft. A ciò si deve aggiungere la possibilità eventuale di utilizzare anche altri framework e soluzioni opensource come PHP, Phyton e Eclipse.

Sempre facendo riferimento alla frase messa in corsivo, l'ultimo elemento da analizzare è l'utilizzo: la piattaforma Windows Azure rende disponibili le risorse necessarie all'utilizzo dell'applicazione in base a un profilo acquistato dal cliente. Potrà essere definito il quantitativo di storage online, il numero di istanze da avviare e altre caratteristiche specifiche in base alla tipologia di elaborazione da effettuare. Luca Venturelli ha sottolineato come questi requisiti tecnici propri della sottocrizione possano essere aggiornati in qualsiasi momento seguendo quindi le specifiche esigenze di carico e flusso di lavoro delle azienda.

Sarà ad esempio possibile attivare più istanze durante le ore diurne, ma solo un numero ridotto in fascia notturna o nei giorni festivi. Oppure, pianificando importanti carichi di lavoro in un determinato periodo sarà possibile solo per quei giorni abiitare un numero superiore di istanze. Un esempio in tal senso è costituito da Pixar che per il rendering di alcuni video si affida alle tecnolgie Windows Azure acquistate per il solo periodo necessario all'elaborazione. Microsoft afferma che le modifiche impostate dall'utente in termini di istanze e risorse sono disponibili entro 10 minuti circa.

Abbiamo fatto riferimento a carichi di lavoro, anche improvvisi ma non si faccia confusione: questi carichi improvvisi non sono riconducibili a problemi infrastrutturali, a disaster recovery o altro. Di queste problematiche tecniche chi sottoscrive un account con Windows Azure non si deve preoccupare. Quello appena indicato è uno dei vantaggi evidenziati da svariati partner Microsoft incontrati a margine di un evento: la maggior parte di essi evidenzia come la disponiblità di una piattaforma sia uno degli aspetti più interessanti che lascia ai developer il solo compito di pensare al codice e all'applicazione stessa. Un altro elemento indicato dai partner come particolarmente interessante è il fatto che gli strumenti di sviluppo necessari per Windows Azure sono del tutto simili a quelli utilizzati dagli sviluppatori per realizzare applicazioni di tipo tradizionale.

 
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