Perdita di dati: un problema da risolvere con attenzione

Perdita di dati: un problema da risolvere con attenzione

La perdita di dati dovuta a cause accidentali è un problema che ha interessato, negli ultimi 12 mesi, più della metà delle aziende italiane. Come scegliere il giusto fornitore di un servizio di recupero dati?

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Scegliere il giusto servizio: alcune indicazioni

Se la perdita accidentale di dati rappresenta un problema di per sé, è opportuno evitare di aggravare questo problema nel momento in cui si cerca aiuto per la sua soluzione. Come è possibile, pertanto, districarsi nella selva di realtà che offrono un servizio di recupero dati? In che maniera possiamo sapere, a priori, che ci stiamo rivolgendo ad un servizio valido ed affidabile? Innanzitutto il primo consiglio è quello di giocare d'anticipo: è buona pratica infatti operare tutte le valutazioni del caso in un regime di prevenzione, analizzando per tempo le offerte proposte dal mercato ed evitando di correre ai ripari in maniera affannosa nel momento in cui si verifica un problema. Nel caso in cui ciò non sia stato fatto per tempo o nel caso in cui insorga un'emergenza, è opportuno evitare di ricorrere a soluzioni affrettate ed è bene tenere presente una serie di elementi che possano consentire di individuare un servizio serio ed affidabile.

Nel sondaggio il campione ha evidenziato come il principale aspetto nella scelta di un servizio di recupero dati è rappresentato dai costi. E' proprio da questo elemento che si può partire per elaborare le prime considerazioni: anzitutto è opportuno diffidare di quelle realtà che propongono una tipologia di servizi a prezzo fisso. Dal momento che i problemi di perdita di dati hanno cause variegate, come accennato nella pagina precedente, e che nella stessa procedura di recupero dati possono verificarsi problemi inizialmente non manifesti, non è possibile incasellare ciascun problema in una casistica definita a priori. I casi possono variare ampiamente a seconda della complessità del problema. E' importante, inoltre, capire quale sia l'ordine di grandezza reale della spesa per un servizio di recupero dati: il costo di un'operazione di recupero dati da un hard disk di un sistema desktop o notebook tradizionale che richieda un intervento di riparazione fisica sul disco, con conseguente ricostruzione della struttura dati, si aggira attorno ai 1000 euro.

Potrebbe rivelarsi opportuno, inoltre, rivolgersi a quelle realtà che propongono un servizio di valutazione gratuita del problema, analizzando la situazione e proponendo una soluzione percorribile, unitamente ad un preventivo senza alcun impegno per l'acquisto del servizio stesso, in maniera tale che sia possibile avere un'idea della spesa che si dovrà affrontare per la risoluzione del problema e rivolgersi così a quella realtà che è in grado di proporre una soluzione adatta alle nostre specifiche esigenze.

E' bene verificare, inoltre, quanto ampio sia il ventaglio si servizi offerti: chi propone sul mercato servizi e soluzioni di recupero dati dovrebbe essere in grado di far fronte pressoché a tutte le tipologie di problemi che possono causare la perdita di dati. Si tratta di un aspetto particolarmente importante, poiché garantisce al cliente che non dovrà rivolgersi a più realtà nel caso in cui l'operazione di perdita di dati contempli diverse tipologie di intervento. Un fornitore di servizi di recupero dati dovrebbe essere in grado di risolvere i problemi che possono occorrere con unità RAID, offrire servizi di riparazione di hard disk, recupero dati da database, da sistemi server e da sistemi Macintosh. Con la grande diffusione delle pratiche di virtualizzazione negli ambienti IT, molte realtà stanno inoltre proponendo servizi di recupero dati da macchine virtuali. Nel caso vengano offerti servizi di riparazione è inoltre opportuno verificare, senza dare per scontato, che il proponente sia dotato di una camera bianca classe 100, ovvero un ambiente nel quale possano essere disperse nell'aria al massimo 100 particelle da 0,5 micron per ogni piede cubico, che attualmente rappresenta il requisito minimo per un ambiente ove si possa operare in sicurezza direttamente all'interno di un hard-disk.

Un altro elemento al quale prestare particolare attenzione nel momento in cui si affronta la scelta di un fornitore di servizi di recupero dati è rappresentato dalle politiche di privacy e riservatezza che esso propone. Non bisogna infatti dimenticare che nel momento in cui ci rivolgiamo a terzi per una operazione di recupero dati, mettiamo implicitamente nelle loro mani una quantità considerevole di informazioni che potrebbero includere dati sensibili. Il rischio di furto di informazioni o identità diventa un'eventualità probabile nel momento in cui non siano implementate opportune misure e politiche di riservatezza.

Una buona pratica è inoltre quella di verificare, ove possibile, le performance della compagnia e le eventuali testimonianze dei suoi clienti, nonché lo storico dei clienti stessi. Questo può fornire un'indicazione del livello di soddisfazione dei servizi offerti e dell'efficacia delle soluzioni proposte. Se è bene orientarsi verso un'azienda capace di offrire una percentuale di successo superiore al 90% è altresì opportuno non lasciarsi trarre in inganno da chi pubblicizza una inverosimile percentuale di successo del 100%.

Infine è bene valutare quale sia la collocazione geografica del fornitore di servizi: sebbene una ampia serie di problematiche possano essere gestite anche da remoto (caso non possibile, ovviamente, in caso di danneggiamento fisico del supporto di archiviazione), la prossimità geografica è un aspetto non trascurabile, dal momento che potrebbe semplificare di molto alcuni aspetti logistici, nonché permettere una rapida risoluzione del problema soprattutto nei casi particolarmente urgenti.

3 Commenti
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crespo8008 Luglio 2011, 01:49 #1
praticamente una spudorata pubblicità alla società menzionata nel'articolo
Ozzy8111 Luglio 2011, 11:52 #2
Originariamente inviato da: crespo80
praticamente una spudorata pubblicità alla società menzionata nel'articolo


quoto
RDdataRescue14 Luglio 2011, 16:54 #3
si è pubblicità però questo è un magazine, cos'altro bisogna trovarci? beh forse un po' più di informazione e per non smentire il magazine aggiungiamo un sondaggio molto interessante sulle probabilità di recupero dati e quanto dipende dalle società di data recovery scelte:
http://www.rddatarescue.it/rdnews.php?news=163

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