T5 e M5: al debutto nuove CPU e sistemi server di Oracle

T5 e M5: al debutto nuove CPU e sistemi server di Oracle

Oracle annuncia una nuova generazione di architetture di processori, T5 e M5, sviluppati per l'abbinamento a nuovi server della famiglia Sparc. Raddoppiano specifiche e prestazioni rispetto ai modelli della serie T4 ma più di tutto emerge la direzione futura dell'azienda, che vede acceleratori hardware specifici per database e java implementati nelle CPU

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Nuove CPU per i server SPARC

Poco più di 3 anni fa Oracle ha completato l'acquisizione di Sun, per un controvalore di 7,6 miliardi di dollari. Accanto a Solaris e a Java, Oracle è entrata in possesso di prodotti e know how di Sun legati alla ingegnerizzazione e alla produzione di varie tipologie di soluzioni server, partendo dai sistemi x86 ad elevata densità di più semplice progettazione passando sino a quelli di fascia media e alta.

Oracle, quale azienda che nasce come produttore di soluzioni software, ha storicamente sempre collaborato con tutti i produttori di sistemi server presenti sul mercato, IBM in testa con le proprie soluzioni della famiglia Power. L'aver inglobato Sun con la propria divisione hardware, e aver espresso piena volontà di continuare lo sviluppo di future architetture di CPU della famiglia Sparc, lascia intendere come Oracle tenda a volersi sempre più proporre sul mercato quale fornitore di soluzioni complete, affiancando ai propri clienti per soluzioni software anche sistemi hardware che vantino delle peculiarità architetturali ben definite.

L'evoluzione delle architetture Sparc è quindi uno dei chiari impegni che Oracle ha delineato con il debutto di T5, nuova generazione di processore della famiglia Sparc che è frutto del lavoro di acquisizione di Sun avvenuto negli scorsi anni. Il 26 Marzo Larry Ellison, storico CEO dell'azienda, ha annunciato questi nuovi processori, definiti come quelli più potenti sul mercato delle soluzioni enterprise.

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Nel passaggio da Sparc T4, l'architettura di precedente generazione, a Sparc T5 Oracle è intervenuta a livello radicale sull'architettura: la frequenza di clock passa da un valore pari a 2,85 GHz e 3 GHz delle soluzioni T4 sino a 3,6 GHz, il numero dei core raddoppia da 8 a 16 sempre con la possibilità di gestire sino ad un massimo di 8 threads per ciascun core; è stata raddoppiata la memoria cache e più che raddoppiato la bandwidth della memoria di sistema. Evoluzioni di questo tipo trovano prima giustificazione nel passaggio alla tecnologia produttiva a 28 nanometri contro quella a 40 nanometri adottata da Sparc T4: la produzione dei chip rimane sempre in mano alla taiwanese TSMC.

I nuovi sistemi della serie T5 che utilizzano queste CPU beneficiano di ulteriori ottimizzazioni che portano ad un incremento delle prestazioni che secondo Oracle può raggiungere un 5x rispetto a quanto accessibile con le precedenti generazioni di sistemi Sparc T4. Il cambiamento, tanto a livello di silicio quanto di sistemi, è quindi radicale e in grado di far registrare quel salto in avanti nelle prestazioni atteso da Larry Ellison rispetto a quanto messo a disposizione dai modelli di precedente generazione.

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Molto significative le aspettative di Oracle nel passaggio ad una nuova architettura di CPU: ogni nuova generazione deve mettere a disposizione un incremento del 100% delle prestazioni rispetto a quanto accessibile con la precedente. Dopo la ben nota "legge di Moore", che delinea il tasso di incremento della potenza di calcolo dei microprocessori nel corso del tempo, Oracle vuole identificare una propria "legge di Larry", con riferimento al CEO e fondatore Larry Ellison, secondo la quale si deve assistere ad un incremento delle prestazioni del 100% ad ogni passaggio di generazione di processore.

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Questo risultato sarà reso possibile in futuro integrando a livello hardware delle funzioni di accelerazione specifiche per le proprie applicazioni, quindi database e Java. Oracle, quindi, porterà avanti una evoluzione delle proprie architetture Sparc attraverso da un lato un affinamento dei singoli core, un incremento nel loro numero e sfruttando i benefici di nuove tecnologie produttive per poter rendere sempre più complessi e ricchi di transistor i propri chip. In parallelo parte del silicio sarà utilizzata per integrare acceleratori specifici per alcune funzionalità, seguendo in questo una dinamica simile a quanto visto negli ultimi 15 anni nel mondo x86 con i set di istruzioni proprietarie a partire da quelle MMX delle CPU Intel Pentium.

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Alcuni esempi di come questa integrazione tra software e hardware verrà resa possibile vengono dal mondo database: nel 2014 l'azienda americana prevede di integrare silicio che permetta di accelerare le queries del database, oltre alle applicazioni di compressione e decompressione. Della logica hardware verrà dedicata anche all'accelerazione delle operazioni di criptaggio e decriptaggio dei dati, in modo simile a quanto avviene in ambiente x86 con alcune delle istruzioni AES-NI ad esempio. E' evidente come lo spirito di Oracle sia quello di utilizzare parte del silicio per rendere più veloci su propri sistemi gli ambiti software nei quali Oracle è il riferimento del mercato: Java e database.

 
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