Magnia SG30: il server per il piccolo ufficio

Magnia SG30: il server per il piccolo ufficio

Toshiba ha aggiornato la propria linea di appliance della serie Magnia; il modello più performante è al momento il Magnia SG30, con funzionalità di Access point wi-fi, sistema dischi raid, possibilità di connettere 2 periferiche usb esterne ed altro ancora

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale Server e Workstation
Toshiba
 

Descrizione hardware

La costruzione hardware del Magnia SG30 è davvero elegante, con una colorazione alluminio ed un display a matrice LCD retroilluminata, che viene utilizzato per mostrare le principali informazioni di sistema in fase di boot, oppure per conoscere gli indirizzi IP del server (pubblico e locale).

Sul pannello frontale sono presenti 2 pulsanti, uno per il comando di accensione ed uno per selezionare quali informazioni visualizzare sul display.

Il retro del server accoglie le porte ethernet, l'accesso agli slot pcmcia per la scheda wireless e le porte usb, a cui possono essere connesse le stampanti di rete. Per risolvere eventuali stalli del sistema è stato previsto un apposito pulsante di reset.

L'hard disk è accessibile attraverso uno sportello posizionato nel pannello superiore; nel sample in nostro possesso era presente un solo hard disk, ma è possibile equipaggiare il server con 2 dischi; in tal modo risulteranno disponibili varie opzioni di back up e sicurezza dei dati.
Disponendo di un server ftp, è possibile effettuare su tale volume remoto i backup di sistema e dei dati utente presenti sull'hard disk del Magnia ed eventualmente in un secondo momento prelevare tali dati per effettuare un restore. L'appliance fornitaci da Toshiba per questo articolo era equipaggiata con un hard disk IBM da 2,5", con una capacità di 40GB ed una velocità di rotazione pari a 4200 rpm

La cpu scelta per questo dispositivo è un Intel Celeron 1,2GHz, installato su una scheda madre basata su chipset Via Apollo Pro 133A e dotata di 128MB di memoria.
Qui di seguito sono visibili alcune immagini relative all'interno del server.

Il sistema di raffreddamento e la cpu
Il chipset
L'interno del server, con la scheda superiore estratta

La configurazione potrà sembrare non estremamente performante, ma le prestazioni richieste a questa tipologia di appliance non sono certo elevate e le scelte fatte da Toshiba sono all'insegna della elevata stabilità operativa. Le 2 ventole utilizzate per il raffreddamento del dissipatore e della componentistica interna, sono in grado di garantire un'ottima affidabilità, anche se la rumorosità non è irrilevate ma per un server questo paramentro ha scarsissimo valore.

 
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