Ecco i servizi Office online di Microsoft per le aziende

Ecco i servizi Office online di Microsoft per le aziende

Microsoft ha presentato Microsoft Exchange online e Sharepoint online: le aziende potranno fruire di due applicazioni server senza possedere un'infrastruttura dedicata. In arrivo anche Office Communications Online

di Alessio Di Domizio, Fabio Boneschi pubblicato il nel canale Software
Microsoft
 

Considerazioni Finali

L'offerta Software as a Service (SaaS) di Microsoft si inserisce all'interno di una configurazione di mercato che vede anche Google e Amazon impegnate nella costruzione di applicazioni basate sul cloud computing. Rispetto a questi due importanti operatori tuttavia, Microsoft può far leva sul marchio Office e sulle relative componenti, per proporre una gamma di servizi di ampia presa sul mercato - anche in forza dell'importante base installata.

Questo fattore può rappresentare un importante vantaggio per vincere la barriera economica che divide il mercato dall'investimento sull'infrastruttura IT: più che servizi da aggiungere al paniere di quelli già acquistati o sottoscritti, o da rimpiazzare con quelli già in proprio possesso, le applicazioni Exchange Online e Sharepoint Online possono essere vendute come dei nuovi back-end per le applicazioni di uso quotidiano, che promettono più efficienza, economia e semplicità di gestione. Fattori questi che l'attuale congiuntura economica rende ancora più pressanti.

Un nodo cruciale che questa innovazione implica è l'impatto delle applicazioni Microsoft, e del SaaS in generale, sui soggetti attualmente coinvolti nella gestione dell'infrastruttura IT installata presso le aziende. Particolarmente quella pletora di VAR, molti dei quali sono Partner Microsoft, che attualmente costruiscono il proprio fatturato sulla vendita dell'hardware residente in azienda e sulla configurazione/manutenzione/aggiornamento del software installato. Per Microsoft sarà fondamentale sensibilizzare questi individui, che di fatto rappresentano il punto di contatto fra l'azienda e il mondo SMB, sulle opportunità di guadagno e sul valore aggiunto che potranno continuare a fornire - e fatturare - vendendo SaaS.

Fra questi soggetti troviamo un numero importante di addetti all'infrastruttura IT, i quali potrebbero percepire SaaS come una minaccia per il loro ruolo nell'organigramma aziendale. Molta attenzione va pure dedicata agli strumenti di salvaguardia degli investimenti IT in corso di ammortamento presso le aziende.

Un ulteriore aspetto, cui ci riconducono gli ultimi elementi evidenziati, è quello culturale: i dati aziendali rappresentano una risorsa cruciale per le aziende e non è semplice il compito di convincere i decisori aziendali a delocalizzare la gestione di dati sensibili - pur dando per scontata la totale sicurezza e la convenienza economica del SaaS rispetto al frequente "arrangiarsi" di molte piccole e medie imprese. Il che rende per l'appunto cruciale la cooperazione dei partner tecnico-commerciali distribuiti sul territorio e quella dei reparti IT, che diversamente potrebbero rappresentare un elemento di frizione.

Va infine ribadito l'impatto che questo nuovo modello di servizi può avere sul tema della duplicazione illegale di software. Nel momento in cui solo una licenza originale Office abilita il client all'accesso a questi nuovi servizi, è ipotizzabile che SaaS funga da moltiplicatore per la diffusione di software legittimo. D'altro canto, proprio la consuetudine ad usare software illegalmente duplicato, e il suo impatto positivo sulle economie di chi opera questa scelta, potrebbe rappresentare una zavorra al decollo di questa nuova tipologia di servizi.

9 Commenti
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Luca6918 Novembre 2008, 17:32 #1
Funzionerá questo modello di business?
Chi vivrá vedrá! Forse in alcuni paesi si mentre in altri no
homero18 Novembre 2008, 17:50 #2
microsoft si trova per la prima volta ad avere un concorrente reale tra le suite disponibili, questo è openoffice....che in europa è già stato scelto in numerose amministrazioni pubbliche,
per quanto microsoft si sforzi di elaborare nuovi modelli di business basati sui servizi online analogamente come sta facendo adobe con photoshop e media server.... e google già parte con un sistema di servizi online primo tra tutti google earth....analogamente youtube che di fatto offre gratis un spazio su un server multimediale....

attualmente questi servizi sono gratis...quanti saranno disposti a pagare?
relativamente pochi....
analogamente xbox cerca di capitalizzare introiti dai servizi online a pagamento....
personalmente la strategia è perdente, in quanto negli ultimi 10 anni il concetto di software dato in concessione gratuita si è radicato nella gente che non vuole e non vorrà pagare per qualcosa che comunque ad oggi ha un'alternativa gratuita....
pertanto se si vuol vendere l'hardware è necessario produrre nuovo software e se si vuol guadagnare dal software questo deve avere costi relativamente bassi rispetto all'hardware, ricordo che i costi dell'hardware sono calati enormente negli ultimi 10 anni, mentre quelli del software fatta eccezione per quelli con licenza gpl sono rimasti pressoche' invariati anzi si sono eccessivamente complicati attraverso vari livelli di astrazione...
pertanto per vendere microsoft deve necessariamente ridurre i costi delle proprie licenze sotto i 100 dollari....
Red_Star18 Novembre 2008, 18:18 #3
Originariamente inviato da: homero
microsoft si trova per la prima volta ad avere un concorrente reale tra le suite disponibili, questo è openoffice....che in europa è già stato scelto in numerose amministrazioni pubbliche,
per quanto microsoft si sforzi di elaborare nuovi modelli di business basati sui servizi online analogamente come sta facendo adobe con photoshop e media server.... e google già parte con un sistema di servizi online primo tra tutti google earth....analogamente youtube che di fatto offre gratis un spazio su un server multimediale....

attualmente questi servizi sono gratis...quanti saranno disposti a pagare?
relativamente pochi....
analogamente xbox cerca di capitalizzare introiti dai servizi online a pagamento....
personalmente la strategia è perdente, in quanto negli ultimi 10 anni il concetto di software dato in concessione gratuita si è radicato nella gente che non vuole e non vorrà pagare per qualcosa che comunque ad oggi ha un'alternativa gratuita....
pertanto se si vuol vendere l'hardware è necessario produrre nuovo software e se si vuol guadagnare dal software questo deve avere costi relativamente bassi rispetto all'hardware, ricordo che i costi dell'hardware sono calati enormente negli ultimi 10 anni, mentre quelli del software fatta eccezione per quelli con licenza gpl sono rimasti pressoche' invariati anzi si sono eccessivamente complicati attraverso vari livelli di astrazione...
pertanto per vendere microsoft deve necessariamente ridurre i costi delle proprie licenze sotto i 100 dollari....


Chi sarà disposto a pagare ? Ovvio, le imprese.

Le google apps sono disponibili per tutti, ma hanno dei limiti di spazio, di sicurezza e di numero.
Se vuoi uno SLA del 99,99 %, devi pagare e mi sembra pure giusto.
Microsoft office online è solo uno dei tanti esempi, basta guardare il successo di salesforce per capire che per le azienda conviene.

Il modello che secondo me è destinato al fallimento è l'attuale su licenza, Zucchetti ti vendo il software a 4000 € in aggiunta però vuole un canone obbligatorio di assistenza e contributo allo sviluppo nell'ordine dei 120 € al mese.....

A questo punto come non preferire una soluzione saas a 50 €/mese ?
Non ho problemi nella gestione, non ho problemi di mobilità e aumento l'efficienza aziendale.
Ste_00018 Novembre 2008, 19:25 #4
Il vero problema in questo caso sarà per i Partners di casa Microsoft, privati del loro ruolo di intermediari che hanno solitamente. MS ha dichiarato che così non sarà dato che potranno rivendere i servizi online ma il problema si pone e ridimensiona la categoria partners, a cui Microsoft ha sempre dato molto risalto.
Aeon1918 Novembre 2008, 21:10 #5
gia...
bLaCkMeTaL18 Novembre 2008, 21:21 #6
in effetti i VAR sicuramente ne risentiranno in qualche modo, speriamo che MS offra la possibilità di "costruirci sopra".
Certo è che tra un paio d'anni (se/quando la gente inizierà a rendersene conto), diventerà realmente dura arrivare a guadagnarsi uno stipendio da semplice informatico generico (lo è già oggi, lo sarà ancora di più domani!).
70Faramir18 Novembre 2008, 22:31 #7
Originariamente inviato da: bLaCkMeTaL
in effetti i VAR sicuramente ne risentiranno in qualche modo, speriamo che MS offra la possibilità di "costruirci sopra".
Certo è che tra un paio d'anni (se/quando la gente inizierà a rendersene conto), diventerà realmente dura arrivare a guadagnarsi uno stipendio da semplice informatico generico (lo è già oggi, lo sarà ancora di più domani!).


in questo senso aumenterà il divario tra chi veramente può fornire un vero plus grazie alle sue competenze e chi invece vende solo e guadagna sulle semplici licenze... io sono gold partner e ho tecnici certificati e competenti, non guadagnerò sicuramente il grosso dalle licenze ma posso fornire delle competenze adeguate alle esigenze dei clienti.. io sono un piccolo rivenditore e mi limito a vendere qualche licenza server OEM magari SMB con exchange già integrato, dovrò adattarmi alla nuova situazione: o inizio a fare certificazioni e mi accontento di raccogliere le briciole di chi non vuole acquistare questo tipo di servizi...

Purtroppo (o per fortuna?) la tendenza è sempre più quella dell'hosting, più costi ma molto meno sbattimento per le aziende...
Maddoctor20 Novembre 2008, 19:30 #8
Non so bene cosa pensare di questi servizi ; immagianiamo un futuro dove tutto e gestito da remoto :


1) - Affidare tutti i dati aziendali a mamma M$ (oggi exchange ... domani tutto office) ..... io non lo farei ..... i dati sono miei e non voglio che qualcun'altro ci ficchi il naso.

2) - Non so quanto costa meno ..... supponiamo un azienda piccola che acquista PC con software OEM ..... quanto costa un Office ..... circa 150€

Ammortamento in 3 anni minimo, ma le aziende piccole fanno ammortamento in 7 anni .... quindi diciamo 150/12/7 = 1,7€ mese (4,16 € in 3 anni)

Una azienda piccola ha bisogno di un tecnico MS ? Non credo .... installati i PC pronti via ...... ecco perchè si rivolge a chi a 5000 postazioni. (Non credo offriranno mai office a meno di 5/10 € x utente / mese)

3) - Sono una azienda grande ed ho 5000 postazioni : pago Office Open License --- 400€ circa a postazione + 130€ circa di TS cal + 100 € circa di Citrix = 530€ circa di software.
Per gestire 5000 utenti in ambito Citrix con Server centralizzati ho bisogno di circa 5/10 persone tecniche + software di help desk centralizzato (direi che 1000 utenze da gestire su citrix non sono un problema per una utenza raddoppio per le malattie varie)

Ammortamento in 5 anni minimo = 530/12/5 = 8,83 € a postazione

Se arrivano a questa cifra ... considerando che non spendo in corrente per il datacenter con i serverini Windows ..... beh, forse si puo fare)

Se affido tutto a mamma M$ non servono più i tecnici (ma M$ fa anche Help Desk a quel punto ? ---> Non stampo ... come mai ? Chiamo M$ Azz. era il cavo staccato. NO , non credo arriverà fino a quel punto)


Boh, ditemi cosa ne pensate.

Ciao
.kekkO.22 Novembre 2008, 22:33 #9
grazie per le info

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