Game Day Microsoft e Imagine Cup: Napoli protagonista

Game Day Microsoft e Imagine Cup: Napoli protagonista

L'Università Federico II di Napoli ospita una delegazione Microsoft per la promozione dell'Imagine Cup, la cui finale italiana si terrà proprio nell'ateneo partenopeo. Molti gli spunti emersi nel corso dell'evento, fra cui quello dell'importanza dell'educazione e del percorso formativo, ma anche quello dell'iniziativa personale per i professionisti del futuro

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Software
Microsoft
 

Considerazioni della giornata - video

Ho pensato molto al messaggio da trasmettere in seguito a questa giornata. Ammetto che inizialmente ho dovuto vincere un po' di diffidenza, quella che sicuramente può essere nata in alcuni lettori. Joe Wilson, Evangelist Microsoft, gira per il mondo promuovendo iniziative come Imaging Cup, oltre alla possibilità di accedere gratuitamente, per gli studenti, a tutto l'ecosistema Microsoft Dreamspark, dando seguito all'iniziativa voluta da Bill Gates nel 2008. Una visione del mondo della programmazione in ambito accademico prettamente Microsoft-centrica, dunque, che sulle prime fa pensare ad un modo alternativo di farsi pubblicità a mezzo di concorsi e software gratuiti.

Sicuramente c'è questa componente e mi stupirebbe il contrario. Se ci fermassimo qui però, come detto in precedenza, sarebbe un articolo sterile e avvilente per chi scrive. Il messaggio che ho tratto da questa visita a Napoli va ben oltre, e mi ha aperto gli occhi su alcune realtà forse troppo trascurate o messe in poca luce dalla quotidianità.

Eventi come Imagine Cup, ma si può estendere anche ad altro, fungono da ponte fra il mondo accademico e quello del lavoro, anche in considerazione del fatto che serve da "vetrina" per gli studenti. Una vetrina che in passato ha saputo piazzare in diverse aziende, e non solo Microsoft, molti dei programmatori italiani più brillanti.

In aggiunta a questo ho notato una tendenza molto chiara, sia espressa da Joe Wilson, sia dal professor Peron. Il mercato del lavoro in ambito programmazione sta cambiando anche nel nostro Paese. Se da una parte rimane ancora forte la voglia del "posto fisso" all'interno di un'azienda affermata, anche nel nostro Paese si sta facendo largo la voglia di intraprendere una carriera in proprio, dando vita a progetti inizialmente piccoli ma con dinamiche di sviluppo del tutto imprevedibili, come accade spesso nel mondo tecnologico.

Microsoft, Apple, HP, Facebook, eBay, Yahoo sono realtà, prese a esempio fra molte, nate da idee di singoli, quando ancora erano studenti. Il più importante messaggio di Joe Wilson è stato proprio questo: invogliare chi studia a pensare più in grande rispetto al passato, cercando di mettere a frutto i propri sogni senza timori. Un approccio consolidato nella realtà USA ma che deve ancora essere del tutto assimilato in Italia. Certo, si potrà dire che il substrato USA è differente da quello italiano. Tutto vero. Mai come oggi però, quando da una finestra sul web si può vedere tutto il mondo, alcune differenze vengono annullate. Un invito quindi ad affrontare il percorso di studio non solo come fine ultimo di un diploma o di una laurea, ma come trampolino di lancio per pensare in grande, mettendo le basi a un percorso lavorativo, anche autonomo, che sembra essere quello con maggiori prospettive in ambito tecnologico.

Di seguito le interviste a Joe Wilson e al professor Adriano Peron. Buona visione.

[HWUVIDEO="603"]Intervista a Joe Wilson, Academic Evangelist Microsoft[/HWUVIDEO]

[HWUVIDEO="602"]Intervista Prof. Alfonso Peron[/HWUVIDEO]

15 Commenti
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masty_<316 Marzo 2010, 15:55 #1
Bello vedere finalmente qualcosa nella mia città ma.. potrei capire qual'è il vero scopo? Cioè, sul serio, non riesco a capire nè lo scopo nè l'organizzazione (Sono uno studente, 16enne e napoletano )
downloader16 Marzo 2010, 17:01 #2
Non ho letto molto dell'articolo perché non ho tempo, ma speriamo che la cosa ci porti fortuna e ci aiuti a vincere domenica

A parte gli scherzi, non credo che qui in Italia gli studenti potranno mai fondare un qualcosa di portentoso come accadde con i ragazzi del dos.

Ma per una questione di leggi e finanziamenti secondo me, perché poi i cervelli ci sono
raffounz16 Marzo 2010, 19:26 #3
Vista sta cosa, sto rosicando sul fatto di essermi laureato alla Federico II in ingegneria informatica 3 anni fa lol
-=W1S3=-16 Marzo 2010, 20:59 #4

IO C'EROOOO!

Che figata di presentazione! Un'americanata ma ... ogni tanto ci vuole xD e soprattutto vedere un tipetto veneziano che crea un viggì su star wars in mezz'ora... non ha prezzo O__O !!
dej61116 Marzo 2010, 21:10 #5
Originariamente inviato da: -=W1S3=-
Che figata di presentazione! Un'americanata ma ... ogni tanto ci vuole xD e soprattutto vedere un tipetto veneziano che crea un viggì su star wars in mezz'ora... non ha prezzo O__O !!


Il tipo veneziano è stato anche al .NETCampus sabato scorso a RomaTre.
AndyInsonne16 Marzo 2010, 21:30 #6
Qualcuno dica al tizio in video che il mio Prof. di base di dati si chiama Adriano Peron
Sir.Jerry16 Marzo 2010, 22:28 #7
Io c'ero!
djleox16 Marzo 2010, 22:31 #8
Bisogna dire che Joe Wilson ha fatto veramente un'ottima presentazione, molto stimolante e come non quotare il gioco su star wars creato in mezz'ora! bellissimo.
Andy probabilmente stiamo nello stesso corso, anche'io ho Peron come prof di basi dati
WarSide16 Marzo 2010, 22:47 #9
Originariamente inviato da: masty_<
Cioè, sul serio, non riesco a capire nè lo scopo nè l'organizzazione (Sono uno studente, 16enne e napoletano )


22 anni, laureando ing. inf. unina, libero professionista; ste cose servono a microsoft solo per farsi pubblicità.

Ogni volta che sento ripetere:
[LIST]
[*]che bill gates ha iniziato a 17 anni (ah, io ho iniziato a 16, e nel frattempo ho portato a compimento anche gli studi liceali e la laurea triennale è dietro l'angolo, ho vinto qualcosa? )
[*]che i giovani italiani devono aprire la mente e mettersi in gioco come imprenditori da giovani
[/LIST]
mi viene da vomitare.

Sarà vero in USA, ma qui è una cosa dell'altro mondo.

Negli usa se ci sai fare e ti presenti in banca con un business plan con i controcosiddetti ti finanziano; qui se hai da ipotecare casa e macchina forse ti danno un paio di lire.

Poi magari vedi dopo un paio di anni che vanno avanti quelli che son partiti completamente in nero e che si sono regolarizzati dopo aver superato la fase di startup.

A chi ha una idea imprenditoriale valida consiglio di fuggire all'estero, dato che qui neache nella legge si può fare affidamento
LeaderGL216 Marzo 2010, 23:05 #10
Cioè succedono ste cose alla mia università e nessuno mi dice niente?!

Ma non c'è un video di tutto il GameDay?

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