DeviceLock 7.0: prevenire la sottrazione di dati in azienda

DeviceLock 7.0: prevenire la sottrazione di dati in azienda

Prevenire la sottrazione di dati, sia essa causata da un'azione dolosa o da un evento accidentale, è una priorità per tutte le realtà che operano nella società dell'informazione

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Software
 

Intervista a Flavio Sangalli, responsabile per l'Italia di DeviceLock

La suite DeviceLock 7.0 Endpoint DLP introduce inoltre una serie di nuove funzionalità per rafforzare i meccanismi di controllo e ridurre al minimo l'eventualità di una fuga di informazioni. Tra le nuove funzionalità è possibile citare il controllo delle operazioni di copia/incolla tra applicazioni, il controllo di screenshot così come la possibilità di controllare eventuali informazioni di testo presenti in un'immagine. Sottolineiamo inoltre che DeviceLock 7.0 supporta la funzionalità di cifratura BitLocker to Go di Windows 7.

DeviceLock 7.0 Endpoint DLP suite sconta comunque il limite di essere disponibile esclusivamente per piattaforme Windows: coloro i quali dovranno implementare una soluzione endpoint DLP in ambienti operativi differenti da quello Microsoft dovranno giocoforza orientarsi su altre soluzioni.

La suite viene commercializzata nella sua interezza, la possibilità di fruire dei moduli aggiuntivi sarà determinata dal tipo di licenza acquistato. Restando in tema di costi, la licenza per il modulo base di DeviceLock è di € 40,00 Euro per singola postazione, nel caso in cui si volesse aggiungere il modulo NetworkLock sarà necessario un ulteriore esborso di € 23,00 mentre per il modulo ContentLock il costo è di € 45,00 Euro. Nel caso in cui si acquisti la licenza completa il costo complessivo scende a € 91,80. DeviceLock prevede inoltre una riduzione dei costi di licenza nel momento in cui si vanno ad acquistare un ampio numero di utenze, a titolo indicativo nel caso di acquisto di 80 licenze il costo dell'intera suite scende, sempre in termini unitari, a € 68,00. Tutti i prezzi citati sono da intendersi IVA esclusa.

[HWUVIDEO="899"]DeviceLock 7.0, prevenire la perdita di dati in azienda[/HWUVIDEO]

Business Magazine ha inoltre avuto l'opportunità di intervistare Flavio Sangalli per un rapido riassunto delle funzionalità della suite DeviceLock 7.0 DLP Endpoint e per alcune considerazioni riguardanti il tema della sicurezza in ambito aziendale e PA.

8 Commenti
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omerook13 Aprile 2011, 22:36 #1
non so perchè ma ho l'impressione che questi seistemi sevono a far divertire gli hacker delle aziende più che ad altro!
baruk14 Aprile 2011, 07:12 #2
Per ogni serratura esiste una chiave. Possono rallentare le fughe di dati sensibili, ma non fermarle... sono anni e anni che ci provano senza successo.
Salvatopo14 Aprile 2011, 08:41 #3
Da quel che appare nell'articolo, mi sembra di capire che hanno pensato che tutte le aziende sono schiave di Microsoft e non utilizzano sistemi operativi diversi.

Esempio lampante: io scrivo da un PC con ubuntu, uno dei tanti nella azienda per cui lavoro.
efrite1514 Aprile 2011, 11:40 #4
Ti piaccia o no Windows è, ad oggi, il sistema più diffuso e più pratico (in quanto gestione ecc) per un'azienda.
E' più probabilme che facciano una versione per mac (che inizia ad avere sempre più piede) che per sistemi Linux.
Poi "schiave di microsoft" mi pare un pò forte... avranno fatto i loro conti e come qualità/prezzo/scalabilità ecc gli sarà convenuto Windows... e non gli do torto a dire il vero...
!fazz14 Aprile 2011, 12:18 #5
vediamo di non mandare il thread in vacca con la solita os-war rimanete in topic, che poi windows volente o nolente è il s.o. più utilizzato quindi è logico che il sistema venga progettato per il mercato più ampio disponibile.
matteo222214 Aprile 2011, 16:34 #6
Si certo, c'è una maniera approssimativa di metodo di lavoro nelle aziende più piccole. Diciamo che la fiducia è molto di moda.
efrite1514 Aprile 2011, 16:44 #7
Cmq ho guardato un pò il funzionamento di sti "aggeggi" e mi pare davvero laborioso come configurazione ecc, soprattutto la parte di apprendimento da parte dell'utente... non è molto chiaro nemmeno tutto il meccanismo... mi sa che va bene solo per aziende con tecnici specializzati al loro interno per la gestione della rete e dei server...
LILOLILO15 Aprile 2011, 16:13 #8
L'ho provato un paio di anni fà, al tempo era effettivamente molto laborioso da configurare e manutenere. Spero che sia stato migliorato da allora. Personalmente preferirei disabilitare seriali, parallele e USB da BIOS oltre che rimuovere fisicamente i floppy tanto per cominciare.

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