Cloud e virtualizzazione, due priorità sempre più sentite

Cloud e virtualizzazione, due priorità sempre più sentite

I due principali paradigmi tecnologici che stanno caratterizzando gli ultimi anni hanno ormai assunto il ruolo di priorità da non rimandare per le aziende dell'area EMEA. Si fa più diffusa la percezione dei benefici di trasformazione del business, invece che il mero contenimento dei costi

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Software
 

Virtualizzazione, un passo irrinunciabile prima del cloud

Il fatto che la virtualizzazione, come accennato in precedenza, venga considerata una tecnologia ormai irrinunciabile è confermato da un ulteriore sondaggio condotto questa volta da Canalys, sempre su commissione di VMware, che ha sondato il polso dei partner di canale VMware per capire quale siano le tendenze legate a questo tipo di tecnologia.

Lo scenario è sempre quello della regione EMEA, ma in questo caso sono stati intervistati i senior decision maker di oltre 360 operatori del canale IT che propongono soluzioni per la virtualizzazione. Lo scopo dell'indagine è stato quello di evidenziare quali siano gli elementi abilitanti e gli ostacoli che hanno a che fare con l'adozione della virtualizzazione.

Le realtà SMB dell'area EMEA considerano al virtualizzazione una priorità di rilievo: l'adozione della virtualizzazione, almeno sencondo quanto affermato dai partner di canale, è destinata ad accelerare nel corso dei prossimi anni, con il doppio delle SMB che saranno virtualizzate per oltre l'80% nel 2014. Si tratta di una significativa opportunità per il canale dal momento che facendo leva su questo interesse nella virtualizzazione i partner di canale hanno la possibilità di crescere e guardare a progetti che naturalmente assorbono hardware addizionale, software e servizi per il beneficio di loro stessi e dei loro consumatori.

Tra i principali risultati della ricerca emerge come, tra le imprese intervistate, il 48% di quelle che hanno già adottato sistemi di virtualizzazione abbia già virtualizzato almeno l'infrastruttura IT di base. La tendenza dei prossimi due anni descrive il 75% delle PMI predisposte ad estendere i programmi di virtualizzazione in maniera tale da andare ad abbracciare anche le applicazioni business-critical e, ancor più importante, vi sarà il 38% circa di queste realtà che arriverà ad un livello di virtualizzazione superiore all'80%, sfruttando modelli di IT-as-a-Service, rispetto al 20% delle attuali realtà PMI.

Osservando i benefici, il 71% del campione concorda su quello che da sempre è stato visto come l'elemento chiave per il passaggio a soluzioni virtualizzate: la riduzione dei costi. Per il 64% vi è poi la necessità di garantire la continua operatività del business, mentre il 40% vede la possibilità di migliorare l'impiego delle risorse hardware. E' interessante osservare come questo si sposi adeguatamente con le priorità del business, con la riduzione dei costi, la business continuity e l'agilità del business a rappresentare i principali driver per le PMI dell'area EMEA. L'allineamento delle priorità del business con quelle dell'IT è un elemento positivo per le PMI dal momento che mostra che i driver tecnici della virtualizzazione sono in grado di supportare gli obiettivi di lungo termine delle compagnie.

E' interessante osservare come l'86% del campione concordi sul fatto che la virtualizzazione il cloud computing sono paradigmi strettamente connessi, a riprova di come stia crescendo la consapevolezza globale del passaggio dalla virtualizzazione al cloud computing. All'interno di queste, sono le realtà di più grandi dimensioni che sono più avanti in termini di adozione del cloud computing, emulando l'approccio adottato dai competitor più grandi.

“Le PMI riconoscono chiaramente i numerosi vantaggi offerti dalla virtualizzazione”, ha osservato Alastair Edwards, Principal Analyst di Canalys. “Le difficoltà dell'attuale scenario economico pesano sulle imprese che si trovano a dover fare molto spesso i conti con spese e costi. In questo contesto la virtualizzazione viene percepita come una soluzione in grado di garantire risparmi e benefici di business; per questo si prevede che da qui ai prossimi due anni le PMI registreranno un rapido tasso di adozione di questa tecnologia, ben consapevoli dei vantaggi prodotti dagli ambienti altamente virtualizzati. Le realtà più lungimiranti sono quelle che comprendono l'importanza di una connessione tra investimenti IT e priorità aziendali più in generale, e che di conseguenza scelgono di virtualizzare oggi per ottenere un vantaggio competitivo a lungo termine”.

Anche il passaggio alla virtualizzazione presenta però qualche ostacolo che, secondo quanto emerge dal sondaggio, sono identificati nei costi di avviamento (il 63% del campione) nella virtualizzazione non percepita come priorità di breve termine (41%) e nella mancanza di informazione sull'argomento (37%).

“Sono decine di migliaia le PMI della regione EMEA che hanno già intrapreso il percorso della virtualizzazione; un dato che la ricerca mette in evidenza ma che potrebbe essere solo la punta di un iceberg in termini di estensione e profondità di diffusione nelle PMI”, ha asserito John Churchhouse, EMEA SMB Director di VMware. “VMware ha ulteriormente intensificato l'impegno nei confronti delle PMI mettendo a punto l'iniziativa Real World Advantage e offrendo prodotti e bundle su misura per le specifiche esigenze di questo segmento di mercato. I partner hanno l'opportunità di collaborare con VMware per contribuire ad aumentare i livelli di conoscenza presso le PMI e di supportarle nel percorso verso la virtualizzazione e nel passaggio al cloud computing”.

“La virtualizzazione rappresenta una priorità di spesa per l’IT; il problema consiste nel fatto che spesso i CIO faticano a reperire i fondi per finanziare i progetti in questo ambito.”ha commentato Paolo Sito, Marketing Manager di Asystel. “Per quanto riguarda i business driver, la riduzione dei costi è sicuramente importante così come l’abilità di semplificare la gestione dell’infrastruttura. Per molti clienti è altrettanto fondamentale che l’infrastruttura abbia alti livelli di disponibilità. Anche consolidare il data centre contribuisce senz’altro a ridurre i costi. Meno hardware significa meno spese, minore impatto ambientale, minore spesa in termini di energia o raffreddamento. Molti clienti non conoscono ancora la virtualizzazione, quindi non toccano con mano i benefici che essa può portare all’IT; per questo è importante educare gli utenti affinché ne comprendano i reali vantaggi.”

2 Commenti
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Perseverance25 Giugno 2012, 12:59 #1
Chissà come mai VMWARE, società [U]americana USA[/U], sia così tanto interessata a sapere le opinioni dell'europa EMEA e ficcare tutti i dati delle "nostre" aziende (che spesso ci stanno sopra i dati di tutti noi) nei loro server [B][U]americani[/U][/B] con giurisdizione americana e quindi [B][U][COLOR="Red"]accesso completo ai dati da parte degli USA[/COLOR][/U][/B].

Xkè attualmente gli USA non possono ficcare in naso negli "affari" EMEA! Invece grazie alla mossa di VMWARE potranno farlo xkè i dati in cloud verranno mirrorati anche sui server USA...e secondo me si leccano i baffi in attesa di metterci sopra le mani.

mah...
ci sono società in francia, germania e altre che offrono gli stessi servizi ma imho più convenienti.
WarSide25 Giugno 2012, 17:03 #2
Originariamente inviato da: Perseverance
Chissà come mai VMWARE, società [U]americana USA[/U], sia così tanto interessata a sapere le opinioni dell'europa EMEA e ficcare tutti i dati delle "nostre" aziende (che spesso ci stanno sopra i dati di tutti noi) nei loro server [B][U]americani[/U][/B] con giurisdizione americana e quindi [B][U][COLOR="Red"]accesso completo ai dati da parte degli USA[/COLOR][/U][/B].

Xkè attualmente gli USA non possono ficcare in naso negli "affari" EMEA! Invece grazie alla mossa di VMWARE potranno farlo xkè i dati in cloud verranno mirrorati anche sui server USA...e secondo me si leccano i baffi in attesa di metterci sopra le mani.

mah...
ci sono società in francia, germania e altre che offrono gli stessi servizi ma imho più convenienti.


Wow, tu si che sei un esperto!

VMware produce software, non fornisce servizi cloud, quindi sei completamente fuori strada.

I tuoi cari francesi e tedeschi (ma anche le diverse aziende italiane che forniscono prodotti cloud) spesso e volentieri si affidano proprio a prodotti di vmware, che sono attualmente leader del mercato.

A loro interessa solo vendere il loro stack di software (per nulla economico) per fornire i servizi e, per poterlo fare, devono far aumentare l'appetibilità delle offerte cloud e, per questo motivo, commissionano studi di settore.

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