Microsoft Azure al completo con le funzionalità IaaS

Microsoft Azure al completo con le funzionalità IaaS

L'introduzione della funzionalità Virtual Machines, e l'avvento di Windows Server 2012 sul mercato, rappresentano il completamento della strategia cloud ibrido di Microsoft per le esigenze delle aziende di ogni dimensione

di Redazione pubblicato il nel canale Software
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Le Virtual Machines in Azure

Come accennato in precedenza Azure mette a disposizione degli amministratori IT la possibilità di creare macchine virtuali nel cloud. Ciò può avvenire tramite due modalità: il caricamento/duplicazione di una macchina virtuale già realizzata, magari sull'infrastruttura on-premise, e la creazione ex-novo di una macchina virtuale mediante una procedura automatizzata, con la possibilità di scegliere configurazioni preimpostate che semplificano l'allestimento della nuova virtual machine.

Per gli amministratori IT che si trovano impegnati nel processo di valutazione che prelude all'adozione di una piattaforma cloud risulta talvolta complesso riuscire a comprendere completamente le varie offerte presenti sul mercato, motivo per il quale Microsoft mette a disposizione una versione di prova di Windows Azure per la durata limitata di 90 giorni, un arco temporale che dovrebbe essere sufficiente a maturare tutte le valutazioni del caso.

A partire dall'indirizzo http://www.windowsazure.com/en-us/pricing/free-trial/ sarà quindi possibile registrarsi per accedere alla trial di Windows Azure. L'iscrizione è gratuita, come del resto le risorse messe a disposizione durante il periodo di prova, ma all'atto della registrazione verrà richiesto l'inserimento di un numero di carta di credito. Durante il periodo di prova non verrà addebitato alcun costo, che scatteranno eventualmente a seguito del periodo di trial qualora si proseguisse ad utilizzare le risorse virtuali di Azure.

E' comunque opportuno osservare che il sistema di calcolo dei costi consente di impostare il parametro "limiti di spesa": impostando a 0 questo valore si va di fatto a bloccare l'addebito automatico in maniera tale da porsi al riparo da sgradite sorprese, con la parallela sospensione dell'erogazione del servizio.

Il periodo di prova impone comunque una serie di limitazioni, oltre ai 90 giorni gratuiti: Windows Azure mette a disposizione fino a 10 core per sessioni guest e 35GB di spazio di storage cloud e non sarà possibile superare le 750 ore di computazione mensile. I 10 core messi a disposizione sono utilizzabili a piacimento dell'utente, in termini di configurazione delle macchine virtuali. Sarà possibile, a titolo di esempio, creare 10 macchine virtuali single-core, così come cinque macchine dual-core, due macchine quad-core e una macchina dual-core e via discorrendo, purché il numero totale di core utilizzati non sia superiore a 10.

Una ora di computazione viene intesa come 1 singolo core operativo per un' ora. Con un po' di matematica è facile, pertanto, intuire che una sessione guest su macchina dual core, attiva per una settimana per 24 ore al giorno consumerà 336 ore di computazione.

 
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