Informatica e Formula 1: a Monza con il Team Lotus

Informatica e Formula 1: a Monza con il Team Lotus

Microsoft Dynamics ci ha invitati al Paddock della Lotus durante lo scorso Gran Premio di Monza. È stata l'occasione ideale per approfondire il legame tra il mondo della Formula 1 e le soluzioni software più avanzate, oltre che per parlare direttamente con Patrick Louis, CEO del Team Lotus di Formula 1, e Pepijn Richter, Director of Product Marketing per Microsoft Dynamics AX.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Software
Microsoft
 

L'accordo tra Microsoft e Lotus

Grazie all'adozione di Microsoft Dynamics AX, selezionato tra 13 soluzioni ERP (Enterprise Resource Planning), Lotus F1 Team è infatti in grado di ottimizzare l'organizzazione complessiva gestendo qualsiasi aspetto dell'attività di business, dalle fasi di progettazione, produzione e collaudo degli oltre 20.000 componenti di ogni vettura, all'analisi in tempo reale dei dati provenienti dalle auto in pista, alle attività di merchandising ed e-commerce.

Il team di Formula 1 usa in particolare le funzionalità avanzate di Business Intelligence integrate nel sistema gestionale di Microsoft per la raccolta di informazioni aggiornate e precise, per prendere decisioni consapevoli e per rendere sempre più performante l'auto di Formula 1. Ogni auto è il risultato di oltre 13 mila progetti e anche le componenti più piccole subiscono costanti revisioni in termini di design, ottimizzazione aerodinamica e rafforzamento strutturale. Durante la stagione, gli ingegneri di Lotus F1 Team modificano i progetti sulla base dell'enorme mole di dati che proviene dagli elaboratori, dalle gallerie del vento e dagli oltre 200 sensori dell'auto che offrono informazioni in tempo reale dal circuito. Dati su sforzo del motore, pressione, spinta e vibrazione consentono di agire immediatamente, per esempio sostituendo i pneumatici al momento giusto.

L'implementazione del sistema informatico Microsoft nel quartier generale di Lotus F1 è fatta dal personale di Microsoft di Seattle, al quale appartiene anche Pepijn Richter, che abbiamo avuto modo di intervistare come potete vedere nelle prossime pagine di questo articolo.

"Lotus si è trovata di fronte alla necessità di fare un investimento oneroso per ridurre al minimo possibile i costi successivi", ci ha detto ancora Patrick Louis. "Ridurre il tempo che serve nell'ufficio design è determinante per un team di Formula 1".

Lotus non è uno dei team che investono di più nel mondo della Formula 1, anzi si trova solamente al quinto posto in questa graduatoria. Prima di adottare Dynamics, ci ha raccontato Louis, tutto veniva fatto in maniera più artigianale, con una struttura informatica composta da diversi sistemi che facevano capo a un server princpale. Questa struttura viene adesso sostituita da un sistema unico. "È una questione principalmente informatica, mentre il meccanico bravo con il cacciavite non può più fare la differenza come la faceva una volta", dice ancora Louis.

L'accordo tra Lotus e Microsoft ha una durata fino al 2017. Inizialmente era vincolato a tre anni, ma all'inizio di questa stagione è stato prolungato. Si tratta di una partnership tecnica, e non di una pura sponsorizzazione, che per Lotus è a costo zero. Questo equivale a dire che al team di Formula 1 basta mettere bene in evidenza il logo Microsoft Dynamics sulle scocche delle vetture per poter accedere gratuitamente all'avveniristico sistema informatico Microsoft.

Lotus sfrutta una serie di tecnologie che vanno al di là di Microsoft Dynamics, il quale a sua volta è costruito su altre piattaforme Microsoft come Excel. Ad esempio, impiega alcuni sistemi per la condivisione delle informazioni si proprietà di Microsoft come Lync.

Il Team Lotus, come sa chi segue la Formula 1, è uno dei più competitivi in termini di grip meccanico, che sta diventando una componente fondamentale nelle prestazioni. La differenza nella Formula 1, infatti, la si fa sul consumo dei pneumatici nelle curve lente ed è risaputo come le Lotus siano tra le vetture che consumano di meno i pneumatici in fase di accelerazione, grazie a un'ottima trazione soprattutto in condizioni di grande caldo.

Durante il Gran Premio di Italia Lotus è andata incontro a una serie di problemi di assetto dovuti all'introduzione del nuovo passo lungo. Come è noto, Monza è un circuito atipico, visto che è quasi tutto dritto, il che porta le vetture a transitare a velocità elevatissime. Per questo servono delle soluzioni aerodinamiche ad hoc, con ali poste in senso quasi del tutto orizzontale per consentire una migliore circolazione dei flussi d'aria. Cambiare l'impostazione della vettura in maniera così radicale ha pertanto mandato Lotus in tilt, visto che non aveva dati con cui confrontare le informazioni che stava raccogliendo sul circuito.

Il passo più lungo incide sui flussi dell'aria, che rappresentano un elemento fondamentale nell'ottimizzazione delle prestazioni, e sulla stabilità in frenata, producendo dati appunto diversi rispetto a quelli raccolti nelle passate edizioni del Gran Premio.

Dal momento dell'introduzione dei pneumatici Pirelli, la fase di raccolta dati, ci ha detto Louis, è diventata più complessa, proprio perché questi pneumatici generano una forte imprevedibilità circa l'andamento delle gare. "Parte della colpa va data alle gomme fornite dalla Pirelli per i test in galleria del vento, che sono in scala 60% rispetto alle vetture che corrono in pista", ci ha detto Louis. "Questo produce una differenza rispetto ai dati reali che raccogliamo".

Nel 2014 le scuderie di Formula 1 si troveranno ad analizzare un volume di dati telemetrici 8 volte più grande rispetto all'attuale. Questo dipenderà principale dall'introduzione dei nuovi motori turbo, che offriranno maggiore potenza alle monoposto e altereranno l'insieme di informazioni di cui i tecnici dispongono oggi. L'anno prossimo Microsoft e Lotus useranno, pertanto, un nuovo sistema per l'elaborazione dei dati. Con l'introduzione del turbo, infatti, tutto si giocherà sull'accelerazione e non più sulla velocità massima. E questo rappresenterà un'ulteriore sfida per le gomme Pirelli, soprattutto quelle posteriori.

 
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