Who Write Linux: uno sguardo quantitativo allo sviluppo del Pinguino

Who Write Linux: uno sguardo quantitativo allo sviluppo del Pinguino

Chi c'è alle spalle del più grande progetto open source al mondo? La Linux Foundation pubblica l'annuale documento sullo stato dei lavori dello sviluppo del kernel del Pinguino, che fa luce su interessanti elementi

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Software
 

Chi contribuisce allo sviluppo

Il kernel Linux è una risorsa utilizzata da moltissime compagnie. Molte di queste non hanno mai partecipato allo sviluppo del kernel poiché sono soddisfatte delle sue funzionalità e non avvertono l'esigenza di aiutare lo sviluppo in una particolare direzione. Ma vi è un numero sempre maggiore di realtà che opera attivamente allo sviluppo e al miglioramento del kernel.

Vi è inoltre un numero di sviluppatori che partecipa allo sviluppo del kernel ma per i quali non è possibile determinare l'appartenenza o l'affiliazione ad una determinata compagnia e che pertanto vengono inclusi, all'interno del report, nella categoria "unkonwn". Tutte le persone presenti in questa categoria hanno contribuito per una decina o meno di cambiamenti al kernel negli ultimi tre anni, portando però le modifiche effettuate da questo gruppo ad un volume abbastanza importante. La categoria "none", invece, rappresenta gli sviluppatori noti per portare avanti il proprio lavoro autonomamente, senza nessun contributo finanziario da parte di alcuna realtà.

I primi 10 contributori, che includono sia la categoria unknown, sia la categoria none, costituiscono il 55% del contributo totale al kernel. Assumendo che tutti i contributori del gruppo "unknown" avessero lavorato per conto proprio, oltre l'80% dello sviluppo kernel è condotto dal sviluppatori che vengono pagati per il loro lavoro.

Il volume di contributi proveniente dagli sviluppatori non pagati è stato in lento declino da molti anni: ciò che nella precedente versione di questo documento costituiva il 14,6% del lavoro, oggi è al 13,6%. Ci sono molte possibili ragioni di questo calo, ma verosimilmente quella più plausibile è quella più semplice: gli sviluppatori di kernel sono pochi e quindi chiunque sia in grado di dimostrare un'abilità nel riuscire ad inserire una modifica nella mainline tende a non aver problemi a trovare offerte di lavoro.

Ciò che si può vedere è che un piccolo numero di realtà è responsabile per una grande fetta delle modifiche apportate al kernel. Ma c'è un gruppo di compagnie (oltre 500 delle quali non appaiono nella lista) che hanno apportato modifiche significative sin dalla release 3.1. Non esistono al mondo altri esempi di una risorsa comune di questa portata supportata da un numero così grande di realtà indipendente in maniera collaborativa.

Google e Samsung sono divenuti contributori sempre più importanti e sono riusciti a ritagliarsi una presenza importante nella lista dei top-10. L'azienda di Mountain View ed il colosso coreano sono rispettivamente al settimo e all'ottavo posto alle spalle di Red Hat, Intel, Texas Instruments, Linaro, SUSE ed IBM. Il contributo di Google e Samsung è cresciuto di pari passo con la presa di popolarità da parte di Android. Ma è opportuno osservare che il sistema operativo mobile non è stato il principale elemento di crescita a spingere le compagnie nella top-10.

Greg Kroah-Hartman, che ha curato il documento ed è il maintainer della stable branch del kernel Linux, ha dichiarato: "I contributi apportati da Google non erano correlati ad Android dal momento che non vi era molto codice Android (circa 7000 linee, molte meno di quelle presenti nel driver di una porta seriale) e tutto è stato integrato qualche tempo fa. Google ha fatto il tuo lavoro su tutto il kernel, networking, sicurezza, scheduler, cbroup, tutte buone cose. Anche i contributi di Samsung sono rivolti a tutto il kernel con un nuovo filesystem, un nuovo kernel work, un nuovo sottosistema driver e numerosi fix".

Tra le altre variazioni di classifica degne di nota, si annovera l'uscita dalla top-30 di Microsoft, dopo essere stato uno dei più prolifici contributori per Linux. Nel report precedente le 688 modifiche inviate da Microsoft hanno costituito l'1% del totale. Nel corso del 2009 l'azienda di Redmond ha inviato i driver per la piattaforma di virtualizzazione Hyper-V. Il progetto è stato soggetto a qualche ritardo, con Microsoft che ha incontrato qualche difficoltà nel passaggio dei driver dalla staging area alla mainline del kernel. Nel corso del 2011 Microsoft è stato il quinto principale contributore alla versione 3.0 del kernel Linux, cercando di ripulire e ottimizzare il codice. Ora che il codice è più stabile, i contributi apportati dall'azienda di Redmond si sono fatti via via più rari.

Nvidia, che lo scorso anno è stata protagonista con Linus Torvalds di un acceso botta e risposta, si classifica al tredicesimo posto con l'1,3% di modifiche proposte. L'azienda californiana non è entrata in classifica lo scorso anno. Linaro, che produce software open source per i SoC basati su archittture ARM, ha compiuto un enorme balzo dallo 0,7% di modifiche sul totale apportate nel corso del 2012 al 3,1% sul totale registrato nell'ultimo report.

 
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