Linksys A+G nuove opportunità per il Wi-Fi

Linksys A+G nuove opportunità per il Wi-Fi

Linksys ha da poco iniziato la commercializzazione in Italia di prodotti in grado di supportare entrambi gli standard wi-fi 802.11a e 802.11g. Analizziamo le nuove opportunità create da questo tipo di soluzioni, cercando di individuare pregi e difetti di entrambi i protocolli

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Considerazioni

Le prove dei prodotti A+G di LinkSys hanno messo in luce i pregi di entrambi gli standard: la versione G offre un throughput leggermente più elevato anche a considerevoli distanze, mentre il protocollo 802.11a è in grado di offrire un collegamento decisamente più stabile. Nel corto raggio è il protocollo "a" ad offrire maggior velocità, mentre per quanto riguarda la stabilità vale quanto appena segnalato.

Per quanto riguarda la modalità G di questi prodotti abbiamo notato caratteristiche inferiori rispetto a quanto misurato su modelli Linksys dedicati a tale tecnologia.
Questa differenza è probabilmente imputabile a particolari costruttivi interni necessari a far coesistere apparecchiature a 2,5GHz con dispositivi a 5GHz, in primo luogo le antenne presenti sul router.
Proprio in merito alle antenne del router, dell'access point e della scheda pci abbiamo notato che non sono dotate di connettore, ciò implica l’impossibilità di collegare un’antenna esterna ad alto guadagno.

Questa scelta è probabilmente dettata da problematiche legate a garantire un corretto accordo del dispositivo su entrambe le bande di frequenza, ma ovviamente questa è solo una supposizione.
I prodotti A+G possono rivelarsi comodi in installazioni in cui vi sia da garantire in modo assai rigoroso un link wireless, con una banda disponibile non estremamente ridotta.

L’esempio fatto in apertura sembra abbastanza appropriato, ovvero ipotizzando un’installazione casalinga in cui vi siano almeno 2 postazioni di lavoro e contemporaneamente sia presente un media gateway, quest’ultimo dovrà avere a disposizione un collegamento di buona qualità e stabile, di contro le postazioni di lavoro non devono essere eccessivamente penalizzate da eventuali trasferimenti tra il server e il media gateway.

Utilizzando i due protocolli a disposizione si può ottenere un’implementazione ideale, anche se va segnalata una minor stabilità del link 802.11g offerto da questi dispositivi rispetto ad altri modelli dedicati a tale ambito.

Va precisato che le esigenze in termini di bandwidth in ambito multimediale sono via via crescenti, basti ricordare che un flusso video in HD può richiedere fino a 18Mbps anche se il valore critico rimane a circa 8Mbps. Sul fronte del multimedia stanno nascemdo varie soluzioni che prevedono collegamenti ottici a larghissima banda, mentre il futuro è ovviamente rivolto a USB Wireless.

Ulteriori informazioni in merito ai prodotti utilizzati per queste prove sono disponibili a questo indirizzo.

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21 Commenti
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DioBrando15 Novembre 2005, 14:28 #1
l'.a con relativa frequenza a 5 Ghz se n sbaglio era utilizzata dal Ministero della Difesa...n sapevo fosse stata liberalizzata

ha a che fare anche con le recenti sperimentazioni col Wi-Max?
Avevo letto forse su PI che una parte delle frequenze erano state messe a disposizione proprio dall'esercito e che parte degli introiti ricavati dall'uso di questa tecnologia sarebbero serviti a rimborsare quest'operazione...
e allora mi chiedevo se anche l'a rientrasse in questo accordo, se così si può chiamare...
Potato Head15 Novembre 2005, 16:55 #2
Ma vorrei sapere se esistono studi o dati sull'inquinamento elettromagnetico relativo??
In teoria i 5ghz sono piu' dannosi e se l'aumento prestazionale è così esiguo ne vale veramente la pena?
Dopotutto mi piacerebbe sapere cosa rischio se installo l'access poin in camera mia a circa 2 metri da dove dormo...
Cerchiamo di non fare come con le automobile che prima saturiamo il mercato, poi doppiamo introdurre le normative antinquinamente euroXX!
magilvia15 Novembre 2005, 17:25 #3
Esatto anche io vorrei sapere qualche dato sulle radiazioni. Per esempio il mio è collegato al pc a meno di un metro di distanza dalla mia testa. Dovrei spostarlo?
MiKeLezZ15 Novembre 2005, 18:35 #4
Secondo me la prudenza non è mai troppa
Anche se comunque sono decisamente più pericoloso telefononi e ammenicoli vari che teniamo in casa
Xadhoomx15 Novembre 2005, 19:36 #5
Se ricordo bene e qualcuno mi può aiutare: all'aumentare della frequenza l'energia associata aumenta, ma la capacità di attraversare le paretidiminuisce e quindi per avere la stessa portata la potenza associata deve essere ancora maggiore.
12pippopluto3415 Novembre 2005, 21:05 #6
Originariamente inviato da: Xadhoomx
Se ricordo bene e qualcuno mi può aiutare: all'aumentare della frequenza l'energia associata aumenta, ma la capacità di attraversare le paretidiminuisce e quindi per avere la stessa portata la potenza associata deve essere ancora maggiore.

Difatti e' per questo che il microonde cuoce i cibi.
12pippopluto3415 Novembre 2005, 21:08 #7
Originariamente inviato da: magilvia
Esatto anche io vorrei sapere qualche dato sulle radiazioni. Per esempio il mio è collegato al pc a meno di un metro di distanza dalla mia testa. Dovrei spostarlo?

Per precauzione sarebbe meglio di si.

Soprattutto AFAIK e' meglio non tenere dispositivi WIFI attivi in camera durante le ore del sonno.
12pippopluto3415 Novembre 2005, 21:13 #8
Originariamente inviato da: Potato Head
[cut]

Dopotutto mi piacerebbe sapere cosa rischio se installo l'access poin in camera mia a circa 2 metri da dove dormo...

[cut]

Sui rischi AFAIK non c'e' nulla di scienfiticamente provato.
Comunque il WIFI in questo senso e' meno pericoloso del cell, il quale si sa che, stando a stretto contatto con la testa, ne provoca un riscaldamento della parte superficiale esposta alle onde.

Ad ogni modo leggi piu' sopra quanto ho scritto, la prudenza non e' mai troppa.
scorpionkkk15 Novembre 2005, 22:03 #9
Originariamente inviato da: Potato Head
Ma vorrei sapere se esistono studi o dati sull'inquinamento elettromagnetico relativo??
In teoria i 5ghz sono piu' dannosi e se l'aumento prestazionale è così esiguo ne vale veramente la pena?
Dopotutto mi piacerebbe sapere cosa rischio se installo l'access poin in camera mia a circa 2 metri da dove dormo...
Cerchiamo di non fare come con le automobile che prima saturiamo il mercato, poi doppiamo introdurre le normative antinquinamente euroXX!



E' dimostrato scientificamente che le basse frequenze fanno male al corpo umano..al contrario per le alte frequenze non c'è nessun effetto evidente che non sia dettato da un abuso dell'apparecchio come ad esempio il cellulare.
L'effetto microonde di riscaldamento del liquido intracellulare non può essere paragonabile perchè deve essere tarato sulle costanti dielettriche e su altri parametri tipici del cibo che si vuole cuocere..quindi non può essere ottenuto cosi a caso da un altro apparecchio.

In soldoni fa più male guardare la tv a corta distanza o maneggiare i 50Hz di casa senza schermatura o magari mettersi a giocare con l'impalcatura del traliccio della corrente a distanza ravvicinata dai cavi (visto che dopo 1 metro o anche meno il campo è nullo).
scorpionkkk15 Novembre 2005, 22:06 #10
Originariamente inviato da: 12pippopluto34
Per precauzione sarebbe meglio di si.

Soprattutto AFAIK e' meglio non tenere dispositivi WIFI attivi in camera durante le ore del sonno.



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