EOLO: la banda larga dove non arriva ADSL

EOLO: la banda larga dove non arriva ADSL

La rete EOLO, grazie alle tecnologie Hiperlan/2, promette di portare la connessione a banda larga anche dove non arriva la rete telefonica. Una piccola parabola orientata verso apposite stazioni è tutto quello che serve per accedere al network creato da poche settimane da NGI

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Introduzione

Il collegamento a banda larga è praticamente diventato ormai un'esigenza imprescindibile in ogni abitazione e sempre più spesso tali tecnologie vengono accomunate al collegamento ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line). In realtà le modalità di accesso a internet con velocità decenti sono svariate ma la capillare diffusione della rete telefonica ha fatto sicuramente da traino alla diffusione di ADSL nel nostro paese.

In linea di principio dove arriva un doppino telefonico potrebbe arrivare un collegamento internet a banda larga ma purtroppo non è così. Si frappongono infatti problematiche di natura tecnologica a cui si sommano scelte di marketing volte a massimizzare i ricavi.

Succede quindi che la rete telefonica non venga debitamente aggiornata per la fornitura capillare di un servizio ADSL e per una ragione esclusivamente di ritorno degli investimenti le aree sub urbane e decentrate non possono beneficiare delle varie offerte proposte ormai da svariati operatori. Questo in sintesi è il significato di digital divide che, oltre a problematiche di natura tecnologica, sta divenendo un vero e proprio problema culturale; è innegabile infatti che l'accesso a internet a larga banda offra indiscutibili alternative.

Le attuali alternative all'ADSL, in particolar modo rivolte all'ambito domestico o della piccola azienda, non sono molte. Le opzioni legate alle tecnologie UMTS possono rappresentare un palliativo e non sono paragonabili, per costi o prestazioni, a quanto offerto dall'ADSL. A questo bisogna poi aggiungere che la copertura UMTS, e ancor più del servizio HSDPA, di solito è garantito in ambiti metropolitani.

Le soluzioni prospettate dai grandi nomi dell' ICT mondiale parlano ovviamente dell'imminente avvento di WiMax ma attenzione alle facili promesse. In questo panorama desolante per chi ha la sfortuna, o fortuna dipende dai punti di vista, di abitare in aree rurali una risposta efficace pare arrivare dalle reti con tecnologia Hiperlan/2. Queste soluzioni si basano su un network di stazioni denominate BTS (Base Transceiver Stations ) a cui i singoli client si collegano in modalità bidirezionale.

Per poter funzionare correttamente BTS e antenna client, la cui forma ricorda una banale parabola per televisione satellitare, devono essere correttamente allineate e in visibilità ottica. Quest'ultimo è il vero tallone d'achille della tecnologia infatti un serie di alberi, il tetto di una costruzione o ostacoli simili possono rendere inutilizzabile anche questa possibile soluzione.

Da tempo seguiamo con attenzione le vicende legate alla connettività a larga banda, alle problematiche più recenti e alle soluzioni applicabili per quelle aree ove per ragioni tecnico/commerciali la connessione ADSL non è ancora raggiunta. A fronte di questo nostro interesse abbiamo scoperto con piacere che l'area in cui la redazione di Hardware Upgrade è coperta dalla rete Hiperlan/2 EOLO gestita da NGI.

NGI è un Internet Service Provider nato nel 1999 che ha sempre basato la propria offerta su soluzioni di qualità. Inizialmente legata a doppio filo con la comunità dei gamer, la società ha poi creato e promosso pacchetti di prodotto orientati alla clientela esigente e la nuova soluzione EOLO deve essere vista proprio in questa ottica.

Abbiamo quindi voluto approfondire l'argomento incontrando Luca Spada, amministratore di NGI, e ovviamente abbiamo condotto alcune prove su un'installazione da balcone.

 
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