Che fine ha fatto WiMAX? Il punto della situazione

Che fine ha fatto WiMAX? Il punto della situazione

Si parla di WiMAX da anni ormai, eppure questa tecnologia è ben lungi dall'aver ottenuto i risultati annunciati. Cerchiamo di fare il punto della situazione, cercando di capire quale sia la diffusione attuale, in Italia e nel mondo, oltre agli sviluppi futuri e alle problematiche ancora da affrontare

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Dal modem analogico a WiMAX

Nei ricordi che ho delle mie prime connessioni ad internet, nel lontano 1994, ricorrono nomi come Trumpet Winsock e suoni di modem analogici, dai quali riuscivi a capire in anticipo l'esito della connessione o di eventuali problemi, prima ancora che a monitor. Erano anni in cui si rimaneva stupiti di fronte all'integrazione di messaggi audio all'interno dei siti, oppure letteralmente sbalorditi quando la veste grafica di una home page ti regalava l'emozione di una animazione.

Scorrendo in fast forward gli anni che ci separano da quei momenti quasi pionieristici per l'utente domestico, possiamo dire che è ormai difficile rimanere stupiti di fronte a qualcosa che ci si trova di fronte sul web. PC sempre più potenti, ecosistema web drasticamente evoluto e programmatori sempre più scaltri e ingegnosi hanno fatto del mondo web un vero e proprio nuovo media, che si è ormai affiancato a TV, radio e carta stampata nella vita di tutti i giorni.

Rimane comunque una questione aperta, e riguarda sia la possibilità di accedere a questo servizio, sia il come. Se nel nostro Paese il problema di accesso è tutto sommato superato, il "come" apre scenari che possono cambiare da zona a zona, il tutto in un paese come l'Italia, facente parte di una macro-zona industrializzata e evoluta dal punto di vista tecnologico. Si potrà essere più o meno d'accordo con questa affermazione, ma se è chiaro che il nostro paese è forse un po' indietro rispetto a realtà ritenute più avanzate (Nord America e Giappone su tutte), siamo comunque nettamente più evoluti, dal punto di vista tecnologico, di centinaia di paesi sparsi in tutto il mondo, specie nelle zone cosiddette "in via di sviluppo", per quanto personalmente non ami questa definizione.

Torniamo un attimo alle nostre latitudini, all'interno delle nostre case o delle strutture in cui lavoriamo. La connettività al web è garantita per la maggior parte dei casi da un hot spot o un router W-iFi o, in movimento, dalle reti 3G e 3,5G. Eppure, riguardando slide di qualche anno fa, il 2010 doveva essere un anno in cui questa tecnologia avrebbe dovuto essere in pensione, soppiantata dalla rivoluzione WiMAX, evoluzione a lungo raggio delle strutture Wi-Fi pre-esistenti.

C'è qualcosa che non torna: che fine ha fatto WiMAX? Cerchiamo di capirlo in questo breve riassunto, che vuole essere un'istantanea della situazione attuale e un'analisi delle problematiche che stanno alla base della reale diffusione di Worldwide Interoperability for Microwave Access, di cui WiMAX è l'acronimo approssimato.

 
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