ASUS, nuovi notebook per professionisti, enterprise e PMI

ASUS, nuovi notebook per professionisti, enterprise e PMI

ASUS annuncia due nuove linee di sistemi notebook dedicate ai professionisti e all'utenza business. Andrea Galbiati, Country Manager per Asus Italia, ci spiega come sta evolvendo il mercato

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
ASUS
 

Quattro chiacchiere con Andrea Galbiati, Country Manager Asus Italia

Durante la presentazione delle nuove linee di portatili B e P abbiamo colto l'occasione per intervistare Andrea Galbiati, Country Manager per Asus Italia, con il quale abbiamo avuto modo di approfondire alcuni argomenti relativi all'andamento del mercato italiano, in particolare a seguito del difficlie periodo economico che si è esacerbato durante il 2009.

Galbiati ammette che in questo momento Asus sta riscuotendo, in termini di market share, un gradimento migliore rispetto ai concorrenti rosicchiando loro quote di mercato, sebbene nel complesso è opportuno non abbandonarsi a facili entusiasmi in quanto la situazione del mercato risulta essere ancora piuttosto piatta. Le previsioni per l'anno in corso sono di una crescita, in termini di consegne, del 10% rispetto al 2009, anche se durante i mesi di giugno e luglio è stato registrato un forte rallentamento nell'area retail che in talune situazioni ha protato ad un risultato leggermente in negativo nei confronti sia su base mensile, sia su base annuale.

Spostando l'attenzione dal market share al valore, Galbiati sottolinea come la tendenza di erosione dei prezzi degli ultimi anni sia giunta ad un punto tale da innescare una fase di stabilità e, addirittura, un'inversione di tendenza. Nello specifico Asus afferma, per i segmenti netbook e notebook, di avere registrato un ASP (Average Selling Price - prezzo medio di vendita) più alto tra i concorrenti: si tratta di una dimostrazione di come la compagnia taiwanese abbia deciso di non sottostare alle politiche di taglio indiscriminato dei prezzi pur di incrementare i volumi di vendita, una pratica solitamente piuttosto comune nei periodi di crisi economica. A tal proposito Galbiati sottolinea come la strategia di affidarsi a nuovi prodotti firmati da designer di fama internazionale abbiano permesso di riscuotere un buon gradimento da parte del pubblico.


Andrea Galbiati, Country Manager Asus Italia

Andando a parlare in maniera più dettagliata del mercato netbook, Asus non nasconde una certa soddisfazione con un market share che a seconda dei momenti di mercato si assesta tra il 25% ed il 30% ed è confrontabile con quello di Acer che attualmente è il principale rivale di Asustek sul comparto netbook. Entrambe le realtà, se considerate assieme, rappresentano il 60%-70% del mercato italiano. Galbiati condivide però un'osservazione interessante: almeno nel caso di Asus il mercato dei netbook non è mai andato ad erodere il mercato dei portatili tradizionalmente intesi e, anzi, in alcuni frangenti ha rappresentato un traino a favore dei notebook. Asus riconosce infatti che il netbook (che storicamente ha debuttato sul mercato con la prima soluzione Eee PC) ha permesso di far conoscere il marchio al grande pubblico e a conseguenza di ciò la parte notebook sta facendo avere ritorno economico.

Per quanto concerne l'ambito enterprise sulla parte b2b classica, il competitor leader attualmente risulta essere HP, che tuttavia ha dovuto registrare nel corso dell'ultimo anno e mezzo un'emorragia importante, laddove Asus invece recupera quote. Negli ultimi sei mesi Asus ha avuto modo di posizionarsi spesso nella prima posizione in termini di market share per quanto riguarda l'area b2b. Sempre su quest'area la presenza di Acer è invece vista con minore preoccupazione: se Asus, infatti, esprime il 55% di vendite sul b2b, il 65% del venduto di Acer passa invece sul canale retail. L'area b2b ha inoltre permesso ad Asus di andare a recuperare una situazione poco soddisfacente in riferimento ai prodotti all-in-one delle linee Eee Box ed Eee Top: queste soluzioni sono state proposte originariamente come prodotti "da scaffale" senza riscuotere particolare successo per via di un'incapacità di riuscire a spiegare il prodotto al pubblico. Asus ha pertanto deciso di muovere tali prodotti nel canale b2b e questa scelta ha permesso ad Asus Italia di registrare, nel 2009 e in questo ambito, i migliori risultati su scala mondiale con un volume di consegne di ben 60 mila unità. Le previsioni per il 2010 parlano di volumi nell'ordine dei 120 mila pezzi.

Guardando verso il futuro Asus conferma la propria attenzione nei confronti del mercato tablet e Galbiati ci anticipa che i primi prodotti di Asus destinati a questo mercato saranno presentati ufficialmente all'inizio del prossimo anno (immaginiamo in occasione del CES di Las Vegas). Il Country Manager italiano riconosce che l'azienda è un po' in ritardo, ma ci spiega che l'azienda ha delineato una strategia che per questi prodotti prevede una forte fruibilità di servizi: invece di lanciare un singolo prodotto-bandierina le cui potenzialità non sarebbero state completamente espresse, Asus ha preferito posticipare il lancio per presentare una gamma completa di prodotti e soluzioni.

7 Commenti
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efrite1512 Novembre 2010, 16:36 #1
Niente USB 3.0 ... E-Sata ed UMTS solo nella versione di punta... Usb versione 2.1 ..... questo sarebbe il massimo della connettività su un modello business di alto livello?
Inoltre nessuna possibile installazione di SSD...
Mi pare più un consumer con qualche feature business....
Di positivo vedo la dockstation (di cui però vorrei sapere il prezzo e a cui comunque manca l'e-sata ed il firewire!) e i materiali di costruzione.
EvilBoy15 Novembre 2010, 18:18 #2
Confermo tutto lo scetticismo di efrite.

Dalla nuova generazione di portatili per settore business mi aspettavo proprio l'USB 3.0, l'SSD e l'eSATA. Non si nomina neppure l'autonomia.

Più che l'estetica (bella, per carità mi interesserebbe sapere il peso.

Le docking station non sono certo una novità; esistono da 20 anni e non hanno mai convinto per i loro prezzi. Oggi poi, che ci sono delle docking station USB compatibili che prezzi molto conveniente, non ha davvero più senso acquistare quelle di marca che vanno bene per un preciso modello e basta.
aazzon15 Novembre 2010, 22:15 #3

il mio notebook asus è in assistenza da 2 mesi...

domani scrivo al "country manager" o più alla buona all'amministratore delegato, di Asustek Italy s.r.l. per chiedergli se oltre a sfornare nuovi portatili (belli tra l'altro) Asus intende fare qualcosa per l'assistenza scandalosa che fornisce: il mio si è rotto oramai due mesi fa(completamente morto) dopo 6 mesi di uso in ufficio, ad oggi so solo che non pare essere riparabile, o meglio a Asus non conviene, per cui attendo i loro comodi per avere un rimborso, di quanto decideranno loro...tutto questo solo a parole, niente risposte scritte, sia mai che si sbilancino dopo raccomandate e fax...
Nel frattempo ho dovuto spendere altri soldini per comprare un altro portatile, visto che ci lavoro col pc...
MEDITATE PRIMA DI SCIEGLERE LA MARCA DEL PROSSIMO PORTATILE e scusate lo sfogo poco IT
EvilBoy16 Novembre 2010, 19:40 #4
Figurati aazzon, se ti lamenti avrai le tue ragioni. E non rivedere il proprio portatile in 2 mesi mi sembra un ottima ragione.

Pensa, io sono in possesso di un Acer (ormai il secondo) e non ho mai avuto problemi. L'unico difetto, ovvero le crepe sulle cerniere, me l'hanno sostituito gratuitamente in pochi giorni.

Pensavo di passare ad un altra marca più importante, visto che il portatile lo uso tanto e solo ed esclusivamente per il lavoro, ma da quello che mi dici Asus non fa per me! Non potrei stare senza portatile per una settimana... figuramoci 2 mesi!
efrite1517 Novembre 2010, 10:00 #5
Attenzione...
Ci sono i portatili per chi lavora, di segmento business, che hanno tempi di riparazione molto più celeri del normale (a fronte di un prezzo superiore ovviamente), senza contare che Asus offre gratuitamente la KASKO per un anno su tutti i suoi modelli... ed è l'unica!
Ho avuto a che fare con la loro assistenza e, normalmente, sono celeri (come anche alla Acer).
Poi si sa, il caso può capitare, e rimanere senza portatile per due mesi non è ammissibile, perché anche chi non lo usa per lavoro (studio ecc) deve averlo indietro in un tempo decente... che normalmente fa dalla settimana ai 20 giorni per il consumer.
aazzon17 Novembre 2010, 14:10 #6
Efrite15 tu hai ragione so dei contratti di assistenza però non so se asus offre questo tipo di servizi, non mi pare, hp invece si come Dell e toshiba. Notare che l'articolo in questione si intitola "ASUS, nuovi notebook per professionisti, enterprise e PMI", non fateci ridere, con un supporto clienti del genere c'è da sperare di non dover usare x lavoro un Asus. Comunque non ne ho fatte tante e ho comprato un altro pc, quello che segnalo è l'assoluta assenza di un servizio di assistenza degno di questo nome e ciò si vede nei casi come il mio, dove basterebbe che qualcuno con un minimo di potere decisionale prendesse il telefono per risolvere la situazione. dove posso renderò nota la mia vicenda per evitare che altri scelgano asus pensando di avere a che fare con una società attenta al cliente, è evidente che nel mio caso così non è...sarà un caso unico?
efrite1518 Novembre 2010, 08:45 #7
Bè, diciamo che una singola persona non fa statistica... per il tuo caso andato male ne ho 10 andati bene, con sostituzioni anche dell'intero portatitile in garanzia!
Screditare un'azienda per una segnalazione mi pare sciocco... allora la acer negli scorsi anni sarebbe dovuta fallire XD !!! E probabilmente se lo sarebbe un pò anche meritato!
Anche Asus ha i suoi contratti (come Dell ecc) e, come scritto, ha la kasko gratuita su tutti i notebook per un anno... sempre acquistato asus e sempre trovato bene, anche con l'assistenza. Apprezzo molto anche Sony e Dell!

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