Akamai: lo stato della rete nel terzo trimestre 2010

Akamai: lo stato della rete nel terzo trimestre 2010

Akamai Technologies, azienda leader nella fornitura di piattaforme per la distribuzione di contenuti, pubblica il report sullo stato di internet nel terzo trimestre 2010: importanti indicazioni sulla penetrazione della rete, sulle velocità di connessione e sullo stato delle reti mobile

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Introduzione

In questi giorni Vinton Gray Cerf, meglio noto con il diminutivo di "Vint" nonché uno dei padri di internet grazie allo sviluppo del protocollo di comunicazione TCP/IP, ha lanciato nuovamente l'allarme sull'ormai imminente fine della disponibilità di indirizzi IP: entro poche settimane la rete avrà esaurito tutti gli indirizzi IP disponibili.

Il sistema di indirizzamento IPv4 mette a disposizione 4,3 miliardi di indirizzi possibili: con un certo grado di approssimazione questa misura ci consente di avere un'idea di quanti apparecchi elettronici provvisti di soluzioni di connettività popolino la rete allo stato attuale delle cose. L'industria, nel corso degli anni passati, si è mobilitata per superare questa limitazione, con la definizione del protocollo IPv6 che mette a disposizione ben 340,282,366,920,938,463,463,374,607,431,768,211,456 (provate a pronunciarlo!) indirizzi unici, che dovrebbero essere sufficienti per poter sostenere l'espansione della rete negli anni a venire. Il passaggio ad IPv6, tuttavia, richiederà ancora diverso tempo prima di poter essere portato a termine.

Akamai Technologies, quasi parallelamente alle dichiarazioni di Vint Cerf, ha pubblicato il report trimestrale sullo stato di Internet, relativo al terzo trimestre 2010. Se utilizzate la rete per acquistare brani musicali o software, per prenotare un volo, per lo streaming di contenuti probabilmente avete sfruttato i servizi di Akamai senza nemmeno rendervene conto. Akamai è una società leader nella fornitura di piattaforme di distribuzione di contenuti via Internet, effettuando un mirror sui propri server dei contenuti che si trovano sul server del cliente e si occupa di instradare in maniera trasparente ed automatica le richieste dell'utente al server più adatto a rispondere al momento. Il network di Akamai è formato da 77 mila server distribuiti in 71 Paesi. Tra i clienti di Akamai vi sono realtà come Adobe, Audi, Cathay Pacific, Logitech, MTV Networks, MySpace, Verizon Wireless, Amazon.com, Apple, CBS, eBay, Facebook, FedEx, Microsoft, McAfee, NASA, NBA, NBC, NHL, Nintendo, IBM, IKEA, Reuters, Sony BMG, Symantec, U.S. Air Force e Yahoo!, giusto per citarne alcuni.

La rete di server di Akamai consente di raccogliere un massiccio quantitativo di informazioni tra cui velocità di connessione, traffico generato dagli attacchi internet, e connettività/disponibilità/latenza della rete, così come percorsi di traffico sui principali siti web. Ogni trimestre Akamai pubblica un report sullo stato della rete: in questo articolo cerchermo di sottolineare gli elementi più interessanti emersi dal resconto dei dati raccolti durante il terzo trimestre dello scorso anno, concentrandoci in particolare sul traffico degli attacchi informatici, sulle velocità di connessione della rete e sulla diffusione della rete nei vari paesi e sullo stato delle reti mobile.

 
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