FTTH Conference: il presente ed il futuro della fibra ottica

FTTH Conference: il presente ed il futuro della fibra ottica

La diffusione della fibra ottica rappresenta un passo irrinunciabile per il futuro dell'Europa, ma la difficoltà di affrontare gli investimenti rallenta il processo di sviluppo

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Come si muove il mercato?

Con qualche giorno di anticipo sull'apertura della FTTH Conference abbiamo avuto l'opportunità di incontrare l'amministratore delegato di Nokia Siemens Networks, Maria Elena Cappello, avendo così modo di delineare quali siano le macrotendenze che si stanno affermando nel mercato della fibra ottica. NSN attualmente fornisce soluzioni tecnologiche, a vari livelli, per tutti i principali operatori fissi e mobile presenti sul mercato italiano, in maniera particolare l'intera rete radio 2G e 3G per Telecom Italia e Vodafone ed ha partecipato al progetto per la connettività in fibra ottica del quartiere residenziale Collina Fleming di Roma, al quale avevamo accennato nel precedente articolo.

Lo stretto rapporto con i principali operatori italiani, nonché con molti operatori di rilievo in vari paesi del mondo, consente a NSN di poter maturare una attenta visone delle dinamiche che stanno alla base del lento sviluppo della fibra ottica in Italia e in generale negli altri Paesi.

Prendendo a riferimento il rapporto "Connectivity Scorecard" che la stessa Nokia Siemens Networks compila ogni anno, Maria Elena Cappello parte innanzitutto da una considerazione: nelle economie moderne, dove la crescita economica e la produttività sono sostenute dall'ICT, il livello di connettività di un Paese risulta essere strettamente correlato con il suo prodotto interno lordo. Le telecomunicazioni rappresentano pertanto, e a maggior ragione in questo periodo di incertezza, una leva importante per la ripresa economica.

La domanda per una banda sempre maggiore, a cui si può rispondere proprio con lo sviluppo e la diffusione di reti in fibra ottica, rappresenta di riflesso un'importante opportunità di crescita per qualunque paese. Maria Elena Cappello afferma: “In un contesto economico che risente ancora molto della crisi economica globale, crediamo fermamente che l’ infrastruttura in fibra sia uno tra i principali volani della crescita del settore delle telecomunicazioni e dell’economia in generale. E’ però necessario che le autorità preposte disegnino un quadro normativo moderno e coerente con le regole comunitarie, ed incentivino gli investimenti, dando così modo di superare le rigidità di un sistema pensato prima dell’enorme diffusione di internet. Questa è sicuramente una base affinché la banda ultralarga possa trovare anche in Italia uno sviluppo tale da sostenere la nostra produttività nazionale che non può più permettersi crescite zero o di frazioni di punti percentuali.”

E' tuttavia opportuno considare una importante distinzione rispetto a quanto avveniva nel passato: se qualche lustro fa la domanda nel campo delle telecomunicazioni era principalmente creata dagli operatori di settore o dalle esigenze strategiche del mondo business, ora è il consumatore le proprie scelte e i propri orientamenti detta i passi da compiere. Questo avviene in particolar modo nel campo della banda larga, dove è il livello di esperienza d'uso che l'utente ha o si aspetta di avere che guida le pianificazioni strategiche degli operatori e dei gestori di rete.

Ed è in particolare sul concetto di esperienza d'uso e qualità del servizio che si concentra, ad oggi, la tendenza del mercato. Se fino a non molto tempo fa era l'infrastruttura di rete a rappresentare un elemento distintivo, oggi è la qualità del servizio ricevuto dall'utente finale a rappresentare una priorità. Gli operatori di rete si trovano pertanto nella situazione di dover pianificare attentamente la propria rete e la propria strategia, trovando il giusto punto di incontro con le esigenze dell'utente.

Dal momento che gli investimenti per la realizzazione di una infrastuttura in fibra o l'aggiornamento di una rete esistente sono particolarmente onerosi uno dei principali ostacoli alla diffusione della fibra ottica è proprio di tipo finanziario, considerando inoltre che l'operatore che si accinge ad aggiornare la propria infrastruttura vuole proteggere il più possibile gli investimenti già affrontati in passato ed effettuarne di nuovi con la garanzia di realizzare una rete che offra la massima copertura possibile e, al contempo, offra un elevato livello di scalabilità in ottica futura. Per gli operatori è essenziale approntare un'adeguata strategia di migrazione che comprenda un processo di ottimizzazione delle reti esistenti e che vada in direzione di una architettura di rete semplificata, caratterizzata da un minimo numero possibile di componenti attivi e che richiedano una bassa manutenzione, al fine di contenere i costi operativi e di mantenimento.

 
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