FTTH Conference: il presente ed il futuro della fibra ottica

FTTH Conference: il presente ed il futuro della fibra ottica

La diffusione della fibra ottica rappresenta un passo irrinunciabile per il futuro dell'Europa, ma la difficoltà di affrontare gli investimenti rallenta il processo di sviluppo

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

FTTH Conference 2011

Il 9 febbraio ha aperto i battenti a Milano FTTH Conference, il più importante evento europeo in tema di connettività su fibra ottica, in occasione del quale sono stati trattati i temi riguardanti lo sviluppo delle reti in fibra ottica per il panorama europeo e per il panorama italiano.

Qualche settimana fa abbiamo avuto modo di illustrare i risultati di una ricerca condotta proprio da FTTH Council Europe, il promotore dell'evento, nei quali è emerso come la situazione italiana in tema di fibra ottica non sia particolarmente lusinghiera, nonostante 10 anni fa il Bel Paese sia stata una delle realtà pioniere nel campo della fibra ottica. I dati pubblicati allora si riferivano allo stato dei lavori alla metà del 2010: in occasione della FTTH Conference, il Fibre To The Home Council Europe pubblica i dati aggiornati alla fine dell'anno, che ci permettono di capire che cosa si sia mosso in sei mesi a livello europeo.

In generale si osserva che la seconda metà del 2010 ha rappresentato un momento di forte crescita per le reti in fibra ottica in termini sia di edifici cablati sia di abbonati. Oggi in Europa sono quasi 3,9 milioni gli abbonati fiber-to-the home (FTTH) (8,1 milioni compresa la Russia), con una crescita del 18% in soli sei mesi (luglio-dicembre 2010). La classifica comprende i paesi dove vi sono più di 200 mila abitazioni e dove almeno l'1% di queste siano toccate dalla fibra ottica.

Se ai vertici della graduatoria non è cambiato nulla, con le prime cinque posizioni occupate da Lituania, Svezia, Norvegia, Slovenia e Slovacchia, si riscontra una certa attività nelle parti basse della classifica: innanzitutto si registra l'ingresso della Turchia, che grazie all'operatore SuperOnline, una sussidiaria di Turkcell, ha visto 200 mila abbonati aderire ad un servizio di connettività in fibra ottica. SuperOnline mira a raggiungere una copertura di 1 milione di abitazioni con la propria rete FTTH entro la fine del 2011.

Portogallo e Lettonia hanno guadagnato posizioni nella graduatoria. Il numero di abbonati alla fibra ottica in Lettonia è quasi triplicato grazie al programma di potenziamento avviato dal primo operatore Lattelecom, la cui rete ora copre più di un terzo delle abitazioni del paese. In Portogallo, sono tre gli operatori che stanno lavorando per conquistare nuovi abbonati al mercato FTTH: Portugal Telecom, la cui rete tocca 1 milione di abitazioni, l’operatore alternativo Sonaecom e l’azienda di cablaggi ZON Multimedia.

Tra le principali economie dell'europa occidentale è curioso notare come Italia e Francia restino nella zona inferiore della classifica e i "grandi nomi" di Germania, Gran Bretagna e Spagna non compaiano nemmeno. Chris Holden, presidente di FTTH Council Europe, ha dichiarato: “La fibra ottica sta diventando davvero un fenomeno internazionale. Nella seconda metà del 2010, la Turchia è stata il 18° paese a entrare a far parte della Classifica FTTH per l’Europa. I mercati emergenti sono estremamente dinamici e spesso entrano direttamente nelle posizioni alte della classifica, superando i mercati più maturi dell’Europa del nord e dell’ovest. Sta diventando sempre più evidente che le principali economie, come Germania, Spagna e Gran Bretagna, hanno bisogno di dare un’accelerata o rischiano di restare indietro”.

 
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