Smartphone e sicurezza, un problema ignorato

Smartphone e sicurezza, un problema ignorato

Juniper Networks Global Threat Center ha reso noti i dati di uno studio, da cui emerge una generalizzata mancanza di coscienza della sicurezza legata al proprio smartphone

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

I consigli di Juniper

Il quadro che esce dallo studio è allarmante e non solo per chi utilizza lo smartphone ad uso prettamente personale, ma anche aziendale. La sottovalutazione del problema sicurezza è emerso in maniera trasversale fra tutta l'utenza, anche quella professionale e che vanta una competenza nei settori della tecnologia

I consigli per l'utente consumer assomigliano ormai a quelli per un uso consapevole del PC: attivare firewall e software dedicato per la protezione, mettendosi nell'ottica di idee che quello che si ha in mano non è più un rudimentale cellulare ma un PC a tutti gli effetti, con pregi e difetti.

Per le aziende ovviamente le misure consigliate sono di livello più elevato. Oltre ai tradizionali sistemi di controllo consigliati anche per l'utenza consumer, si invita a prendere in esame soluzioni che prevedano un'autenticazione più sofisticata, come quella offerta dai serivzi SSL VPN. Centralizzare il più possibile l'amministrazione del parco smartphone, al fine di poterli bloccare, cancellare o ripristinare in tempi utili a scongiurare il peggio.

Il messaggio generale, senza creare allarmismi eccessivi, è chiaro: manca la coscienza della sicurezza del proprio smartphone, quasi sempre in buona fede. Sottovalutare il problema però sta creando un terreno molto fertile ai malintenzionati, consapevoli di questa "fortuna", messi nelle condizioni di diffondere con estrema facilità malware di ogni genere.

Un invito a riflettere quindi, che porti alla consapevolezza di avere in tasca uno strumento che è a tutti gli effetti un PC, ma con soglie di sicurezza ben più basse. Un invito a riflettere anche per i genitori con figli in età adolescenziale, per non fare mancare loro l'educazione necessaria non tanto per evitare i malware, quanto per estendere la cautela verso aspetti ben più inquietanti dell'utilizzo che si fa dello smartphone.

25 Commenti
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TheDarkAngel17 Giugno 2011, 16:24 #1
"Android, vista la natura open, è ovviamente il terreno più facile per i malintenzionati"



Sarà. . . . . . . .
downloader17 Giugno 2011, 16:26 #2
Da poco su android mi si è aggiornato angry birds con nuovi livelli...

devo preoccuparmi ?

EDIT: e fu così che questo articolo scatenò il panico
insane7417 Giugno 2011, 16:42 #3
Originariamente inviato da: TheDarkAngel
"Android, vista la natura open, è ovviamente il terreno più facile per i malintenzionati"



Sarà. . . . . . . .


dato che il malintenzionato di turno ha a disposizione il codice sorgente, è sicuramente più facile individuare bug da sfruttare rispetto a soluzioni closed di cui è necessario fare il reverse engineering...
downloader17 Giugno 2011, 16:46 #4
Originariamente inviato da: insane74
dato che il malintenzionato di turno ha a disposizione il codice sorgente, è sicuramente più facile individuare bug da sfruttare rispetto a soluzioni closed di cui è necessario fare il reverse engineering...


in pratica rischia chi si installa rom non stock e ha permessi di root...

come al solito del resto

invece per tutti vale il discorso del malware... ti installi angry birds e ti ritrovi il cell a scaricare video porno da yougay e la tua ragazza ti lascia scandalizzata
LucaTortuga17 Giugno 2011, 16:58 #5
Mhhh, ed ecco che il famoso teorema "+diffusione=+malware" mostra di non essere particolarmente indovinato.
insane7417 Giugno 2011, 17:19 #6
Originariamente inviato da: downloader
in pratica rischia chi si installa rom non stock e ha permessi di root...

come al solito del resto

invece per tutti vale il discorso del malware... ti installi angry birds e ti ritrovi il cell a scaricare video porno da yougay e la tua ragazza ti lascia scandalizzata


beh, non rischia solo chi ha fatto il root. se c'è il baco, c'è il buco.
downloader17 Giugno 2011, 17:47 #7
Originariamente inviato da: insane74
beh, non rischia solo chi ha fatto il root. se c'è il baco, c'è il buco.


si certo ovviamente
JackZR17 Giugno 2011, 18:10 #8
"Android, vista la natura open, è ovviamente il terreno più facile per i malintenzionati"
Questa è una boiata bella e buona.
TheDarkAngel17 Giugno 2011, 18:18 #9
Originariamente inviato da: insane74
dato che il malintenzionato di turno ha a disposizione il codice sorgente, è sicuramente più facile individuare bug da sfruttare rispetto a soluzioni closed di cui è necessario fare il reverse engineering...


Certo
loripod17 Giugno 2011, 18:44 #10
stanno aspettando che scoppi il fenomeno per monetizzare al max i prodotti di sicurezza e far spaventare a morte la gente :P
secondo voi apple con il sistema chiuso di app store è immune da app con codici malevoli?

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