Smartphone e sicurezza, un problema ignorato

Smartphone e sicurezza, un problema ignorato

Juniper Networks Global Threat Center ha reso noti i dati di uno studio, da cui emerge una generalizzata mancanza di coscienza della sicurezza legata al proprio smartphone

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Introduzione

Già, gli smartphone. Strumenti entrati ormai nella vita quotidiana, stanno lentamente ma inesorabilmente affiancando il PC per funzionalità e potenzialità, sia nella vita privata che nelle attività legate alla professione. Un fenomeno in piena espansione e che difficilmente conoscerà una battuta di arresto, anche in virtù delle potenzialità che l'utente, anche inesperto, può avere a portata di tasca.

Nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza incentrata sulla sicurezza di questi dispositivi organizzata dalla californiana Juniper Networks, società multinazionale attiva nel business e nella tecnologia legata alle reti. Fondata nel 1996 e con un listino di prodotti e servizi estremamente vasto, risulta difficile spiegare in poche parole le strategie e gli ambiti in cui opera. Citiamo direttamente dal profilo aziendale: "Dai singoli dispositivi al data center, dai consumatori ai provider di tecnologie cloud, Juniper Networks fornisce software, chip e chipset, e sistemi innovativi capaci di trasformare l'esperienza e i parametri economici del networking".

L'argomento trattato nella conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi è però molto più circostanziato e interessa un po' tutti, motivo per cui riportiamo a mezzo articolo i risultati di un interessante studio condotto da Juniper Networks Global Threat Center (GTC), un centro dedicato alla ricerca e all’identificazione - 24 ore su 24 - di vulnerabilità e malware che minacciano la sicurezza delle piattaforme e delle tecnologie per dispositivi mobili, nella quasi totalità smarthone. Arriviamo quindi al primo punto cruciale sottolineato dallo studio.

Fra gli utenti di smartphone troviamo davvero ogni tipologia di profilo: si va dall'appassionato di tecnologia alla casalinga, passando per chi è costretto ad utilizzarlo per lavoro pur conoscendone poco le caratteristiche, ai teenager, ai semplici curiosi di provare qualcosa di nuovo, e via dicendo. L'approccio che si ha col proprio smartphone è anche differente rispetto a quello che si ha, ad esempio, con il proprio PC: difficilmente ci si preoccupa di prendere provvedimenti per la sicurezza, fidandosi inconsciamente molto di più che del proprio computer. Le ragioni sono accertate e di varia natura: si va dalla percezione di qualcosa di molto "chiuso", oltre a raccogliere l'eredità di telefoni cellulari molto semplici e rudimentali, dai quali non si hanno mai avuto problemi sotto il profilo della sicurezza.

Eppure gli smartphone sono di fatto dei PC in piccolo, motivo per cui i "cyber criminal" li hanno da tempo messi nel mirino per la diffusione di malware, consapevoli della guardia molto più abbassata che l'utenza ha nei confronti del mezzo. Entriamo maggiormente nel dettaglio dello studio per capire di più.

 
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