Agenda Digitale Italiana: parliamone, tutti

Agenda Digitale Italiana: parliamone, tutti

Una ricerca condotta dall'ISPO evidenzia come il tema dell'Agenda Digitale sia noto solamente ad una minoranza della popolazione, sebbene si tratti di un argomento che potrà presto toccare, e migliorare, la vita quotidiana di tutti noi

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Agenda Digitale, cosa dice Europa 2020

Abbiamo fatto cenno, nella pagina precedente, ad Europa 2020: si tratta di un documento redatto dalla Commissione Europea a due anni dall'innesco della crisi economico/finanziaria/sociale che ha colpito il Vecchio Continente nel 2008, allo scopo di individuare un percorso che tenendo presente tre priorità tra loro legate consenta di arrivare nel 2020 al raggiungimento di cinque obiettivi chiave. Queste le priorità di Europa 2020:

– crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione;
– crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
– crescita inclusiva: promuovere un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.

Questi, invece, i cinque obiettivi proposti dalla Commissione per l'Europa del 2020:

– il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
– il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in R&S;
– i traguardi "20/20/20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti (compreso un incremento del 30% della riduzione delle emissioni se le condizioni lo permettono);
– il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve essere laureato;
– 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.

Affinché sia possibile raggiungere gli obiettivi delineati dalla Commissione saranno necessarie portare avanti una serie di azioni a livello nazionale, europeo e mondiale: a tal proposito sono state presentate sette cosiddette "iniziative faro" per lo sviluppo di azioni relative a ciascun tema individuato come prioritario. La definizione di un'agenda digitale rappresenta, nel contesto della priorità della crescita intelligente, proprio una di queste sette "iniziative faro", che comprende attività comunitarie e attività che dovranno essere portate avanti dai singoli stati membri. Riportiamo integralmente quanto delineato da Europa 2020 in merito all'agenda digitale:

Iniziativa faro: "Un'agenda europea del digitale"

L'obiettivo è trarre vantaggi socioeconomici sostenibili da un mercato unico del digitale basato sull'internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili, garantendo a tutti l'accesso alla banda larga entro il 2013 e l'accesso a velocità di internet nettamente superiori (30 Mbp o più) entro il 2020, e assicurando che almeno il 50% delle famiglie europee si abboni a connessioni internet di oltre 100 MbP.

A livello dell'UE, la Commissione si adopererà per:

– creare un quadro giuridico stabile tale da incentivare gli investimenti in un'infrastruttura aperta e competitiva per l'internet ad alta velocità e nei servizi collegati;
– definire una politica efficiente in materia di spettro radio;
– agevolare l'uso dei fondi strutturali dell'UE per la realizzazione dell'agenda;
– creare un vero e proprio mercato unico per i contenuti e i servizi online (mercati europei sicuri e senza frontiere per i servizi web e i contenuti digitali, caratterizzati da alti livelli di fiducia, un quadro normativo equilibrato con regimi chiari in materia di diritti, promozione delle licenze multiterritoriali, tutela e remunerazione adeguate per i titolari di diritti e attivo sostegno per la digitalizzazione del ricco patrimonio culturale dell'Europa) e regolamentare la governance globale di internet;
– riformare i fondi per la ricerca e l'innovazione e aumentare il sostegno nel settore delle TIC onde accentuare la forza tecnologica dell'Europa nei settori strategici principali e creare condizioni che permettano alle PMI ad alto potenziale di crescita di assumere un ruolo guida sui mercati emergenti e di stimolare l'innovazione in materia di TIC in tutti i settori aziendali;
– promuovere l'accesso a internet e il suo uso da parte di tutti i cittadini europei, in particolare mediante azioni a sostegno dell'alfabetizzazione digitale e dell'accessibilità.

A livello nazionale, gli Stati membri dovranno:

– elaborare strategie operative per l'internet ad alta velocità e orientare i finanziamenti pubblici, compresi i fondi strutturali, verso settori non totalmente coperti da investimenti privati;
– creare un quadro legislativo che permetta di coordinare i lavori pubblici in modo da ridurre i costi di ampliamento della rete;
– promuovere la diffusione e l'uso dei moderni servizi online (e-government, servizi sanitari online, domotica, competenze digitali, sicurezza, ecc.).

Come vediamo, quindi, Europa 2020 rappresenta un punto di riferimento importante per tutti i Paesi dell'Unione, fungendo da strumento di concertazione per le attività che dovranno essere portate a compimento nel corso dei prossimi otto anni in maniera tale che il punto di arrivo possa dare luogo ad una situazione il più possibile omogenea in tutta Europa.

 
^