Agenda Digitale Italiana: parliamone, tutti

Agenda Digitale Italiana: parliamone, tutti

Una ricerca condotta dall'ISPO evidenzia come il tema dell'Agenda Digitale sia noto solamente ad una minoranza della popolazione, sebbene si tratti di un argomento che potrà presto toccare, e migliorare, la vita quotidiana di tutti noi

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
 

Gli italiani e l'Agenda Digitale

Torniamo quindi all'indagine condotta dall'ISPO. Dall'analisi effettuata emerge che il tema dell'Agenda Digitale resta per ora conoscenza di una minoranza informata del pubblico italiano: sul fronte degli opinion maker circa l'85% ne ha sentito parlare, ma solo il 66% dichiara di sapere bene di cosa si tratta e l'83% di essi ritiene che il tema della digitalizzazione sia di primaria importanza per la modernizzazione del Paese. Di contro il 63% della popolazione ammette di non aver mai sentito parlare di questo tema e solamente l'8% si dichiara di esserne ben informato.

Emerge comunque un certo ottimismo in direzione della digitalizzazione: nonostante la scarsità di informazioni su questo tema, gli italiani hanno mostrato di essere particolarmente fiduciosi ed interessati ad approfondire i risvolti positivi che questo fenomeno può portare nella loro vita, oltre a dimostrarsi pronti a recepirne i cambiamenti e a beneficiarne. Il 52% dei cittadini, ad esempio, si è detto convinto che la digitalizzazione migliorerà la loro vita, indicando negli ambiti che beneficieranno di questo paradigma: la comunicazione (67% degli intervistati), la scuola (65%), l’accesso alle informazioni e ai contenuti culturali (64%), la modalità di interazione con la Pubblica Amministrazione (61%), il Servizio Sanitario (60%).

La popolazione dimostra inoltre una buona mentalità di prospettiva nei confronti della digitalizzazione, cogliendo quelli che possono essere i risvolti ecologici e sociali derivanti da essa. Il 48% degli intervistati sostiene ad esempio che la digitalizzazione possa aiutare a migliorare la qualità dell'ambiente e dell'aria, ed il 52% ritiene che essa possa portare, genericamente, un miglioramento della qualità della vita. E anche il costo della vita potrebbe essere positivamente influenzato dalla digitalizzazione, secondo il 48% dei cittadini.

La digitalizzazione rappresenta un passaggio chiave per concretizzare la visione della Smart City, ovvero realtà urbane dove l'opportuna implementazione delle tecnologie permette di conseguire un milgioramento della vita comune, di ottimizzare l'efficienza e di ridurre gli sprechi negli ambiti più disparati, che vanno dal settore energetico a quello della gestione dei rifiuti, a quello delle informazioni al pubblico e via discorrendo. Dall'indagine emerge tuttavia come questo concetto sia poco chiaro al pubblico: il 77% della popolazione non he ha, infatti, mai sentito parlare, il 16% afferma di conoscerlo solo sommariamente mentre appena il 7% afferma di sapere bene di cosa si tratta. Maggior consapevolezza, invece, tra gli opinion maker, con almeno il 70% che conosce il tema, seppur con diversi gradi di approfondimento.

Su questo tema gli stessi opinion maker osservano inoltre come l'Expo Milano 2015 rappresenterà un'importante occasione per la nascita di nuove idee e innovazioni, a patto però che si tratti di novità utili e durature, anche a seguito dell'esperienza dell'Expo, e non rappresentino solamente una prova di forza estemporanea.

 
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