Newscron: da tesi di dottorato a startup

Newscron: da tesi di dottorato a startup

Nata come applicazione per studiare il rapporto tra aggregatori di notizie, utenti e traffico verso le fonti delle news, Newscron è diventata una startup con un'applicazione per iPhone, iPad, Android e browser che punta a ritagliarsi uno spazio particolare nel segmento dell'informazione, anche regionale

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale TLC e Mobile
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Notizie, aggregatori, Google News: una sfida in continua evoluzione

Internet ogni giorno vede scorrere un flusso di informazioni gigantesco: di questo flusso una buona parte è composta da notizie, lanci di agenzie, aggiornamenti. Mettere in contatto l'utente con l'informazione che va cercando è la grande sfida sempre aperta sul web e gli aggregatori sono da tempo un tentativo di dare una risposta a questa esigenza. Con il progressivo spostamento del traffico internet su dispositivi mobili, le tecnologie per mettere in contatto utente e informazione devono essere capaci di evolversi di conseguenza.

Google è da tempo in prima fila per portare le informazioni di internet nelle tasche degli utenti, anche grazie ai cellulari Android e da tempo, quando ancora il fenomeno mobile doveva ancora esplodere e l'unico display presente nella vita della gran parte delle persone era quello del PC, si confronta con la sfida del mettere a portata di mano dei consumatori le notizie più rilevanti con un servizio come Google News.

Il rapporto tra Google News e gli editori da sempre un terreno minato e negli anni ci sono stati diversi aggiustamenti di tiro da parte del colosso di Mountain View. Google News è stata accusata dagli editori di sfruttare i contenuti da essi prodotti per creare pagine in cui veicolare la propria pubblicità, senza riconoscerne una parte agli editori stessi. Il fatto poi di fornire in un unica pagina, molte fonti sulla stessa notizia, con abstract diversificati e immagini, porta inoltre, secondo alcuni editori, diversi utenti a sentirsi soddisfatti e informati anche solo guardando la lista di Google News, senza stimolarli quindi a cliccare sulle fonti, a creare traffico verso di esse e a remunerare in qualche modo l'editore per aver reso disponibile l'informazione.

 
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