Internet of Things, intervista a Wind River

Internet of Things, intervista a Wind River

Internet of Things è un paradigma destinato a mutare, nei prossimi anni, la vita di tutti i giorni. Con Alexander Damish, Senior Director of IoT Solutions per Wind River, proviamo a dare uno sguardo al futuro

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
WIND
 

Intervista a Alexander Damish, Senior Director of IoT Solution per Wind River

- Internet of Things è destinato ad essere una rivoluzione: che genere di attività potrà abilitare che oggi non sono possibili?

L'analitica adattiva e la manutenzione predittiva sono certamente fattori chiave che contribuiranno a creare nuove opportunità in futuro.

Il sistema dei trasporti è un buon esempio: idee multi-tenant, che permettono a tutte le parti di collaborare più strettamente e ottenere accesso ad informazione critiche, abiliteranno i sistemi di trasporto ad operare in maniera più affidabile e sicura. I veicoli saranno in grado di comunicare tra loro: gli aerei per riportare turbolenze, i pullman per riportare ritardi dovuti al traffico, così come con i sistemi di controllo centrale cloud-based che tracciano i loro spostamenti.

Oltre a semplicemente allertare gli operatori, i veicoli potranno trasmettere informazioni di difetti in tempo reale direttamente agli ingegneri, permettendo analisi estese. La manutenzione predittiva identificherà gli elementi che necessitano di una riparazione, riducendo il downtime per le ispezioni e ottimizzando l'equipaggiamento in servizio. I system operator avranno una visibilità in tempo reale sulle prestazioni, sul consumo energetico, sull'utilizzo e sulle necessità di mantenimento.

Un'idea estremamente visionaria è l'integrazione di systems-of-systems, come quello stradale con quello ferroviario, o quello urbano con i trasporti extraurbani, per mezzo dell'intelligence abilitata da IoT. La combinazione della business intelligence di vai settori del trasporto creerà un'esperienza completamente nuova di fluida mobilità per i consumatori.


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-In quali campi IoT sarà dirompente?

IoT sarà dirompente in un'ampia gamma di segmenti di mercato, ma quello che in particolare giunge alla mente è il segmento industrial. Gli attuali dispositivi industrial (ai quali ci riferiamo con i termini di dispositivi "brownfield") che sono stati progettati per operarie in maniera isolata e per connettersi a reti proprietarie on-premise, saranno modificati per connettersi ad Internet. I nuovi dispositivi industriali (ai quali ci riferiamo come opportunità "greenfield") saranno progettati per avere fin dall'inizio questa connettività allo scopo di cogliere benefici di IoT, come la riduzione dei costi di servizio possibile attraverso la manutenzione predittiva e la gestione remota. Per fare questo sia i dispositivi brownfield, sia i nuovi progetti, dovranno risolvere le sfide della connettività sicura, per assicurare che questi sistemi possano sostenere gli inevitabili attacchi che li avranno come obiettivo. In aggiunta a ciò sarà necessario allestire dispositivi smart edge e gateway intelligenti affinché gli enormi volumi di dati generati dalle macchine possano essere ridotti al minimo necessario per ottenere la manutenzione predittiva e le capacità di gestione remota.

- Che genere di sfide sorgono quando tutto diventa "network"?

Le compagnie che scommettono su IoT devono affrontare una serie di interrogativi. Qual è il miglior modo per connettere il valore di nuove applicazioni, sistemi e dispositivi ad una rete complessa e spesso fragile? In che maniera i Big Data possono fornire informazioni e orientare la progettazione di sistemi e dispositivi per una miglior esperienza di connettività? Com'è possibile scambiare le informazioni tra mercati verticali, sistemi e applicazioni? Com'è possibile scalare le efficienze operative dei sistemi IoT per creare un potenziale di profitto più elevato? E com'è possibile fare leva su successi e lezioni imparate tra i vari mercati verticali? E con tutte queste domande, la sfida di fondo da affrontare è quella della sicurezza.

- Parliamo quindi di sicurezza: quali sono i principali rischi legati a IoT?

L'infinita varietà di applicazioni IoT pone un'altrettanto ampia varietà di sfide alla sicurezza. Per esempio:

- Nell'automazione di fabbrica i PLC (programmable logic controller) profondamente integrati che governano sistemi robotici sono tipicamente integrati con l'infrastruttura IT enterprise. Com'è possibile mettere al riparo questi PLC dall'interferenza dell'interazione umana e allo stesso tempo proteggere gli investimenti nell'infrastruttura IT e fare leva sui disponibili controlli di sicurezza?

-Allo stesso modo i sistemi di controllo dei reattori nucleari sono collegati all'infrastruttura IT. Come è possibile far si che ricevano aggiornamenti software o patch di sicurezza in maniera tempestiva senza ostacolare la sicurezza funzionale o incorrere in considerevoli costi di ricertificazione all'applicazione di ogni patch?

- Uno smart meter, in grado ad esempio di inviare informazioni sul consumo di energia elettrica all'operatore per la fatturazione dinamica o per l'ottimizzazione in tempo reale della rete elettrica, deve essere in grado di proteggere queste informazioni dall'uso o da accessi non autorizzati. L'informazione del calo del consumo di energia elettrica potrebbe indicare che l'abitazione è vuota, rendendola un bersaglio ideale per attività criminali.

- Come si possono affrontare i rischi legati alla sicurezza?

La sicurezza a livello del dispositivo e al livello della rete è critica per il funzionamento di IoT. La stessa intelligence che abilita i dispositivi a compiere le proprie abilità, le può anche abilitare a riconoscere e ad opporsi alle minacce. Fortunatamente tutto ciò non richiede un approccio rivoluzionario, ma piuttosto un'evoluzione delle misure che hanno già avuto successo nelle reti IT, adattate alle sfide di IoT e ai limiti dei dispositivi connessi. La sicurezza non può essere pensata come un'aggiunta al dispositivo ma deve essere parte integrante di un affidabile funzionamento del dispositivo. I controlli di sicurezza software devono essere introdotti a livello del sistema operativo, traendo vantaggio dalle funzionalità di sicurezza hardware che stanno diffondendosi sul mercato, ed estendere fino allo stack del dispositivo per continuare a mantenere la trusted computing base. Costruire la sicurezza al livello del sistema operativo sgrava i progettisti dei dispositivi dall'onere di configurare i sistemi per mitigare le minacce ed assicurare che le loro piattaforme sono sicure.

-IoT e Big Data: che tipo di relazione esiste tra loro?

La spinta alle spalle di IoT nasce da trend macroecnomici così come da trend che vanno ad impattare su settori specifici o su gruppi di adopter. Tra questi driver vi è l'enorme domanda per i Big Data in tempo reale. L'informazione è davvero diventata la nuova moneta del business e i sistemi intelligenti possono fornire sia i dati grezzi sia quelli sofisticati, l'analitca real-time che dà forma e orienta decisioni di business più intelligenti.

-Che tipo di tecnologie e soluzioni offre Wind River per IoT?

Le compagnie cercano soluzioni integrate che le aiutino a sviluppare applicazioni soddisfacenti proteggendo al contempo i loro investimenti e in questo Intelligent Device Platform di Wind River gioca un ruolo critico nell'approccio end-to-end che è necessario per capitalizzare meglio le emergenti opportunità di IoT.

Nello specifico Wind River Intelligent Device Platform è un completo ambiente di sviluppo software progettato per giocare un ruolo chiave nell'abilitare gateway sicuri e hub systems-to-systems. Si tratta di una soluzione scalabile, sostenibile e sicura che semplifica lo sviluppo, l'integrazione e l'allestimento di gateway IoT ed è basata sui sistemi operativi di Wind River, che sono standard-compliant ed ampiamente testati, così come gli strumenti di sviluppo di Wind River.

La piattaforma contiene sicurezza per il device, connettività smart, opzioni di rich network e gestione dei dispositivi. Wind River Intelligent Device Platform è ottimizzato per l'architettura Intel ed è una parte integrante della famiglia di soluzioni gateway intelligenti Intel-based, un prodotto pacchettizzato e pre-validato hardware e software per i gateway che connette sistemi legacy e offre interfacce comuni tra i device e il cloud. La prima serie di soluzioni sarà disponibile nella prima metà del 2014.

In aggiunta Wind River ha recentemente ripensato il sistema operativo VxWorks realtime per affrontare le nuove opportunità di mercato create da IoT. La prossima generazione di VxWorks è una piattaforma modulare, scalabile, sicura e ricca di funzionalità per un'ampia gamma di dispositivi connessi, dagli indossabili ai grandi apparati di rete.

2 Commenti
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Personaggio29 Marzo 2014, 21:52 #1
Manca una cosa fondamentale. La tecnologia in generale fa diminuire la forza lavoro, in teoria più si applica tecnologia meno ore-lavoro servono per produrre o gestire un bene o un servizio. Questo lo si vede da quasi due secoli. Durante la 1a rivoluzione industriale la tecnologia a diminuito la forza lavoro agricola drasticamente, ma questa si è spostata in massa su quella dell'industria manifatturiera. Durante la 2a rivoluzione industriale la tecnologia ha diminuito la forza lavoro nell'industria manifatturiera, che si è spostata in massa sul terziario. In realtà stiamo ancora in regime di 2a RI. Ma ci stiamo avvicinando alla 3a! La caratteristiche che hanno scatenato le due rivoluzioni sono le stesse, e si tratta in particolare di 2 rivoluzioni, propedeutiche ha quella industriale: Comunicazione (Stampa, Telegrafo) e Energia (Carbone, Petrolio). Diciamo quindi che un miglioramento della diffusione della comunicazione e energia abbondante a buon mercato crea le basi per una rivoluzione industriale. Attualmente siamo in fase avanzata con la rivoluzione comunicativa, grazie ad Internet, ma l'energia è ancora cara. Ma sappiamo già quale sarà la rivoluzione energetica. Una rete "Smart" internazionale che raccogli energia da fonti rinnovabili in milioni di punti differenti, che permette di poter far accendere una lampadina a Oslo, con l'energia prodotta dal pannello fotovoltaico posto su un tetto di una casa privata a Siviglia, sfruttando quindi i sistemi naturali dove è più produttivo farlo. Come maree al nord, correnti sulla manica, a messina e a Gibilterra, bio masse nel centro europa, vento sulle coste oceaniche, fotovoltaico nel sud europa e termico-solare in nord Africa, geo-termica in Italia. Essa deve essere in grado anche di immagazzinare l'energia che avanza per poi riprenderla quando manca (non c'è vento, non c'è sole ecc). Gli strumenti per fare tutto questo li conosciamo, per dare intelligenza ad una rete elettrica, serve l'IoT, con router capaci di instradare elettroni come oggi fanno con i pacchetti, fuell cell, per l'immagazzinamento, ecc ecc. Fatto questo l'energia prodotta sarà abbondante e basso costo. In questo periodo tanta gente potrebbe perdere il lavoro, per esempio se si guasta un piastra di una stazione radio base, essa comunicherà direttamente con il magazzino che ne occorre una nuova, il magazzino fara avviare un macchina per prendere la piastra in oggetto e depositarla in un luogo predefinito dove un tecnico la andrà a prelevare dopo che avrà ricevuto la comunicazione direttamente dalla stazione radio, per poi così effettuare la sostituzione. In questo contesto, non ci sono più le figure di magazziniere ne di quello che fa la supervisione degli allarmi ne di quello che avvisa il tecnico, tecnico che magari sarà poi presto sostituito da un Robot. Le altre 2 rivoluzioni sono andate in porto perché oltre a le rivoluzioni di comunicazione e energia c'era anche un macrosettore in enorme espansione che generava quei posti di lavoro pari o superiori a quelli persi per colpa della tecnologia in altri macrosettori. Con la 3a questo particolare manca. Alla fine l'unico modo per poter far funzionare il tutto è una drastica diminuzione delle ore lavoro per singolo dipendente, mantenendo pari salario.
amd-novello29 Marzo 2014, 23:02 #2
quindi redistribuire i profitti alla popolazione.

il capitalismo è morto e sepolto...

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