Campionati Europei di Calcio del 2020, il traguardo di Nokia per il 5G

Campionati Europei di Calcio del 2020, il traguardo di Nokia per il 5G

Con l'obiettivo di restituire all'Europa il primato tecnologico che storicamente ha avuto nel campo delle telecomunicazioni, Nokia fissa per l'evento calcistico del 2020 il traguardo per il debutto commerciale delle reti 5G nel Vecchio Continente, anticipando il Giappone

di Andrea Bai pubblicato il nel canale TLC e Mobile
Nokia
 

Restituire all'Europa il primato tecnologico

I Campionati Europei di Calcio del 2020 sono il traguardo che Nokia Networks si pone per dare la prima dimostrazione di disponibilità commerciale delle reti 5G e per restituire all'Europa quel primato tecnologico che storicamente ha avuto nel contesto delle tecnologie di telecomunicazione, basti pensare alla nascita della tecnologia GSM avvenuta nel Vecchio Continente e da lì divenuta successivamente uno standard mondiale. Primato che nelle ultime generazioni, 4G ed LTE, è stata perso a vantaggio del mondo asiatico.

La scelta dei Campionati Europei di Calcio del 2020 è emblematica e strategica allo stesso tempo: emblematica perché si tratterà del 60 anniversario della manifestazione sportiva che sarà celebrata ospitando il torneo su ben 10 Paesi della Comunità Europea toccando 13 diverse città, strategica perché si collocherebbe temporalmente tra il lancio pre-commerciale della tecnologia 5G in Corea e subito prima del lancio commerciale in Giappone previsto per le Olimpiadi di Tokyo.

"La posizione dell'Europa quale leader nell'innovazione viene messa in discussione: le giuste decisioni sono importanti per il nostro futuro, e vanno prese a partire da oggi. Il 5G ha bisogno di solide fondamenta a partire da una rete 4G ben sviluppata. L'Internet delle Cose, che stimolerà ulteriormente la ricerca di efficienza nei processi industriali sarà una sfida cruciale per l'economia Italiana ed Europea, che permetterà loro di rimanere competitive nel lungo periodo" ha osservato Massimo Marzocchini, Country Director di Nokia Networks Italia, sottolineando come la spinta verso la standardizzazione e sulla ricerca 5G debba essere accompagnata dalla definizione di un quadro normativo e regolatorio che sia di supporto per accelerare il dispiego delle reti 4G e il conseguente sviluppo del 5G.

E' infatti bene sottolineare che le future reti 5G, infatti, integreranno le tecnologie radio esistenti come LTE e Wi-Fi in un unico sistema per rispondere a un ventaglio di necessità diversificate e molto esigenti. Nokia lo chiama "un sistema di sistemi" che si comporrà di un versatile sistema radio, di un nucleo flessibile e di una rete di trasporto che permetteranno, operando in concerto, di raggiungere fino a 10 Gbps quando necessario, fino a 100Mbps al terminale e 1 ms di latenza per applicazioni critiche. La parola d'ordine è adattabilità: una rete capace di fornire sempre l'ampiezza di banda più adatta, con la giusta latenza e l'adeguato consumo, il tutto a seconda dello specifico campo di applicazione.

E' un approccio necessario a fronte della prospettiva dei 50 miliardi di dispositivi eterogenei collegati alle reti mobile entro il 2025. Dalle automobili, agli elettrodomestici, dagli impianti industriali ai sistemi di monitraggio della salute, questi dispositivi avranno la possibilità di operare in sinergia tra loro, cambiando il modo di vivere e creando nuove opportunità per le persone e le imprese.

Chiaramente il traguardo dei 10Gbps è raggiungibile per gradi e in questo senso è da leggere l'annuncio di Nokia Networks relativo alla disponibilità di una nuova stazione base small-cell Flexi Cell capace di raggiungere oltre 1Gbps di velocità di picco grazie all'aggregazione del segnale di 3 siti radio, dando modo alll’operatore di utilizzare contemporanemante diverse tecniche d’accesso radio e diverse frequenze, ad esempio 3 bande LTE, con l’opzione di utilizzare bande LTE non licenziate (LTE-U or LAA) e Wi-Fi. Accanto alla nuova soluzione tecnologica Nokia Networks ha anche predisposto una serie di novità per superare le attuali barriere all'installazione delle small-cell tra cui la selezione ottimale dei siti disponibili (con possibilità di operare installazioni anche NLOS (non-line-of-sight), backhaul più efficiente, il miglioramento della tecnologia plug and play, le nuove funzioni di risparmio energetico e la sincronizzazione semplificata tra le base stations. Lo scopo è ridurre quei costi di installazione e gestione che attualmente rappresentano il 90% del TCO (Total Cost of Ownership) di una small cell.

 
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