5G: il punto della situazione e cosa ci traghetterà fino al 2020 tra 4,5G e NB-IoT

5G: il punto della situazione e cosa ci traghetterà fino al 2020 tra 4,5G e NB-IoT

Dalla smart home alla realtà virtuale, dalle smart city all'intrattenimento a banda larga in mobilità: le tecnologie 5G mirano a portare delle piccole rivoluzioni nella nostra vita: non le vedremo all'opera su reti commerciali prima del 2020, ma 4,5G (LTE-Advanced) e NarrowBand-IoT puntano a portarci già alcune delle tecnologie che rivoluzioneranno il nostro mondo

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale TLC e Mobile
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Reti e telecomunicazioni cruciali per lo sviluppo sostenibile immaginato dalle Nazioni Unite

Partiamo proprio da quest'ultimo punto. Le Nazioni Unite hanno tracciato 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il periodo 2015-2030, la cosiddetta Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Queste nuove indicazioni vanno a soppiantare i famosi Obiettivi del Millennio tracciati a inizio di questo secolo. Questi ultimi, sebbene in parte disattesi, hanno dimostrato come fissare degli obiettivi precisi a livello globale possa contribuire a realizzare processi e progressi per risolvere problematiche di grandi dimensioni, orientando a livello mondiale le scelte di paesi e organizzazioni. I 17 obiettivi che ci accompagneranno fino al 2030 sono stati ritarati rispetto a quelli degli anni scorsi, anche in un ottica di una migliore raggiungibilità. Nunzio Mirtillo, Presidente della Regione Mediterranea di Ericsson, ne ha parlato abbondantemente in occasione di una round table a cui abbiamo partecipato durante il Mobile World Congress, mettendo in evidenza come per il raggiungimento di alcuni di essi le tecnologie 5G possano mettere a disposizione strumenti cruciali. Reti e telecomunicazioni saranno il supporto fondamentale su cui si fonderanno alcuni dei processi che ci avvicineranno ai nuovi obiettivi indicati dalle Nazioni Unite. Maggiore inclusione sociale e finanziaria, più rapido accesso alle informazioni, maggiori potenzialità anche per le imprese più piccole: l'evoluzione delle telecomunicazioni dovrebbe aiutare a raggiungere il primo degli obiettivi, quello dell'azzeramento della povertà.

Anche l'azzeramento della fame nel mondo potrebbe vedere nello sviluppo delle reti di prossima generazione un punto cruciale su cui fare leva. Una migliore gestione delle situazioni di emergenza, come le carestie, ma soprattutto un supporto al miglioramento in chiave sostenibile dell'agricoltura e della pesca, unito a una catena di distribuzione più efficiente e in grado di minimizzare al minimo gli sprechi. In questo senso abbiamo visto recentemente come già oggi il mondo dell'Internet of Things sia al servizio dell'agricoltura e della gestione dei trasporti con tecnologie di gestione dei dati in tempo reale. Il 5G porterà con sé la possibilità di aumentare il numero di oggetti e sensori connessi, ma abiliterà anche un migliore controllo remoto e una minore latenza nella gestione in tempo reale dei dati, a tutto vantaggio di una ottimizzazione sia sul campo sia nella distribuzione dei generi alimentari. Discorso simile per quanto riguarda il sesto degli obiettivi, l'accesso ad acqua pulita per tutti, laddove il controllo degli sprechi sarà un tassello fondamentale per garantire acqua potabile a un mondo con una popolazione in crescita. Di pari passo andrà anche la gestione dell'energia, che vede tra gli obiettivi UN anche quello di un'energia alla portata di tutti e soprattutto pulita.

Educazione di qualità, benessere e salute, crescita economica e lavoro dignitoso, parità di genere, riduzione delle diseguaglianze, consumo responsabile, giustizia e pace, lotta ai cambiamenti climatici, città e comunità sostenibili: in tutti gli altri obiettivi di sviluppo sostenibile (ne abbiamo citati solo alcuni) Ericsson vede le nuove tecnologie di comunicazione come un tassello cruciale per avvicinarsi al risultato finale, tramite la costruzione della 'Networked Society', la società connessa.

 
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