Roaming zero in Europa dal 15 giugno: ecco tutto quello che c'è da sapere

Roaming zero in Europa dal 15 giugno: ecco tutto quello che c'è da sapere

Dal prossimo 15 giugno chi viaggerà in Europa potrà finalmente usufruire del "roaming zero" ossia non dovrà pagare tariffe speciali per poter chiamare, navigare o messaggiare con gli amici o i parenti. Ecco dunque cosa cambia e a cosa bisogna stare attenti per i viaggi nei paesi della comunità europea.

di Bruno Mucciarelli pubblicato il nel canale TLC e Mobile
VodafoneTIMWIND3 Italia
 

Costi di chiamate, SMS e traffico dati

Quanto costerà dunque chiamare, messaggiare o navigare in internet nel momento in cui ci si trovi nei paesi europei? A questa domanda la risposta risulta essere più semplice del previsto. Sì, perché secondo le nuove regole stabilite dalla Commissione Europea, gli utenti che si troveranno a viaggiare nei paesi europei potranno effettuare chiamate o inviare SMS erodendo i minuti di conversazione come anche gli SMS che posseggono nel pacchetto nazionale.

Dunque tutti coloro che in Italia posseggono una ricaricabile o un abbonamento e con esso hanno la disponibilità di minuti in uscita, SMS in uscita e un certo quantitativo di traffico dati per il web utilizzeranno proprio quei quantitativi anche nei paesi europei senza surplus o limitazioni di sorta. Nel caso invece di una tariffa a consumo i vari operatori permetteranno di usufruire di alcune offerte speciali realizzate ad hoc per i viaggi all'estero. Ad esempio effettuare chiamate ad un costo di alcuni centesimi al minuto o alcuni centesimi ad SMS inviato o magari per un quantitativo di megabyte consumati.

Importante ricordare come tutte le chiamate ricevute mentre si è all'estero, sempre nei paesi che hanno accettato il roaming zero, saranno completamente gratuite. Oltretutto non saranno poste delle limitazioni per chi possiede in Italia dei pacchetti con minuti illimitati o magari anche SMS illimitati. Quindi tutti gli utenti con queste offerte potranno utilizzarle allo stesso identico modo anche in Europa.

Interessante anche sapere che non si dovrà pagare alcun surplus se durante la vacanza o il viaggio di lavoro si ha necessità di chiamare un numero nazionale. In poche parole se ci si dovesse trovare in Germania e si ha la necessità di telefonare ad un ufficio tedesco, la chiamata effettuata verrà contabilizzata come se ci si trovasse in Italia e si chiamasse un ufficio italiano. La chiamata rientra totalmente nella tariffa nazionale e quindi erode anche in questo caso i minuti del pacchetto nazionale.

Per quanto riguarda invece il traffico dati la situazione potrebbe cambiare leggermente. In tal senso, infatti, la Commissione Europea ha posto delle regole abbastanza semplici che gli operatori dovranno rispettare e che permetteranno agli utenti di poter navigare come se si fosse a casa. Essenzialmente chi si troverà in un paese dell'Europa potrà navigare in internet utilizzando i propri gigabyte senza alcun costo aggiuntivo.

Gli operatori però potranno applicare il cosiddetto "data cap"che altro non è il limite ai dati usufruibili con il roaming zero. In questo caso per capire se l'operatore utilizzerà tale limitazione ci viene incontro la regola stabilita dalla Commissione Europea nella quale viene demandato agli operatori la necessità di avvisare gli utenti della presenza di una limitazione o meno nel roaming dei dati tramite un messaggio nel momento in cui ci si avvicina al confine.

Ma quanto potrebbe essere la riduzione del traffico dati? Secondo quanto stabilito dagli organi europei calcolare il minimo di dati da utilizzare anche all'estero è abbastanza semplice. Basta infatti dividere il costo mensile del pacchetto nazionale senza IVA (al 22%) per 7.7, che altro non è che il costo massimo di 1GB. Il risultato lo si deve moltiplicare per 2 ottenendo dunque il limite minimo di traffico dati da poter usare all'estero. Ricordiamo comunque che l'applicazione di tale "data cap" è a discrezione dell'operatore che potrebbe comunque permettere l'uso dei dati completi.

 
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