5 milioni di dollari sequestrati da un servizio di scambio Bitcoin

5 milioni di dollari sequestrati da un servizio di scambio Bitcoin

Il servizio Mt.Gox è accusato di aver effettuato trasferimenti di denaro senza possedere la licenza. La società però si definisce come "attività non impegnata in servizi monetari"

di Andrea Bai pubblicata il , alle 13:31 nel canale Mercato
 

Il Dipartimento della sicurezza nazionale degli USA ha sequestrato un totale complessivo di 5 milioni di dollari da Mt. Gox, una delle più note realtà che operano nel campo della compravendita di Bitcoin. Dai documenti del tribunale emerge come il sequestro sia nato sulla base dei sospetti della corte secondo cui gli scambi fossero trasfermienti monetari effettuati senza licenza. Il sequestro dei fondi pare inoltre essere la motivazione che ha portato Mt.Gox a ritardare i pagamenti agli utenti nel corso delle ultime settimane.

I documenti del tribunale, come afferma The Genesis Block, evidenziano che il Dipartimento per la sicurezza nazionale ha sequestrato 2,9 milioni di dollari dal conto Dwolla di Mt.Gox e altri 2,1 milioni di dollari dal conto Wells Fargo. Il sequestro dei fondi dal conto Wells Fargo è avvenuto il 19 giugno, il giorno precedente alla sospensione dei pagamenti da parte di Mt.Gox, il quale allora aveva giustificato la sospensione adducendo come motivazione l'aggiornamento dei propri sistemi.

In questa vicenda il conto Wells Fargo rappresenta il principale punto critico per Mt.Gox, il quale si definisce come "attività non impegnata in servizi monetari", una definizione che non trova d'accordo ne' il Dipartimento per la sicurezza nazionale, ne' il tirbunale.

Mt.Gox potrebbe facilmente risolvere la controversia richiedendo la concessione della licenza per il trasferimento monetario, azione comunque abbastanza onerosa. Ma le alternative a disposizione per Mt.Gox non sono molte e il servizio potrebbe subire una importante battuta d'arresto se la società dovesse decidere di non seguire questa strada, soprattutto a fronte del fatto che i bitcoin stanno iniziando ad essere riconosciuti, a livello normativo, e trattati come una normale valuta.

1 Commenti
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Baboo8527 Agosto 2013, 10:31 #1
Prima i bitcoin non se li cagava nessuno di striscio, ora qualcuno ha visto che in effetti sono remunerativi e quindi perche' non tassarli e controllarli?

Tra l'altro l'assurdo e' che sono "soldi" che si possono "creare in casa" col mining: certo operazione non "facile" (servono cluster o comunque pc con delle GPU potenti per calcolare gli hash, e costano un macello, per non parlare della corrente), ma praticamente te li stampi in casa...

E ora le banche e i governi tentano di riconoscere legalmente una moneta cosi' mentre e' illegale stamparsi in casa le banconote classiche?

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