Adozione del cloud, oltre la metà delle imprese europee non è pronta

Adozione del cloud, oltre la metà delle imprese europee non è pronta

C'è ancora qualche difficoltà e molto lavoro da fare prima che le realtà europee possano abbracciare il cloud in maniera completa. Una indagine di IDC svela la realtà

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:31 nel canale Mercato
 

Una nuova indagine condotta dalla società di mercato International Data Corporation ha individuato che dipartimenti IT delle aziende europee hanno bisogno di compiere significativi miglioramenti prima di poter abbracciare completamente le architetture cloud e trasformarsi in fornitori di servizi cloud interni. Interrogati sul livello di preparazione nell'esecuzione di una strategia cloud, i rispondenti europei hanno ammesso livelli di fiducia inaspettatamente bassi:

-il 56% dei dipartimenti IT Europei non è in grado di trovare staff qualificato che supporti con efficacia i progetti cloud
-il 61% sta avendo difficoltà ad aggiornare le competenze dei propi impiegati affinché possano valutare con efficienza, negoziare contratti e gestire relazioni con i provider di servizi cloud
-il 70% deve ancora imparare come utilizzare in maniera efficace strumenti di automazione, self-service e orchestrazione

L'indagine di IDC ha raccolto il parere di impiegati IT e non-IT con ruoli di responsabilità in 1109 organizzazioni nel mondo, incluse 304 in Europa (100 nel Regno Unito). L'indagine ha confermato però quanto l'evidenza già suggerisce: la maggior parte dei dipartimenti IT Europei richiede ancora un buon grado di trasformazione e ha bisogno di investire ulteriormente nelle persone, nei processi e nella tecnologia per far maturare le proprie architetture cloud.

Carla Arend, program director Cloud Practice per IDC, ha commentato: "L'uso del cloud computing come tecnologia business-critical sta velocemente modificando il modo in cui le compagnie e le istituzioni valutano, approvvigionano e allestiscono gli asset IT. L'impiego efficace di strumenti di automazione, self-service e orchestrazione resta comunque la sfida maggiore per le organizzazioni IT, mentre definire con accuratezza i costi ed implementare modelli di controllo dei costi è un ostacolo nel business e nelle relazioni IT. Il passaggio verso il cloud computing richiede un cambiamento in tutta l'organizzazione - nelle persone, nei processi e nella tecnologia".

Le organizzazioni IT si vedono come service provider focalizzato sulle priorità di business: circa la metà degli intervistati ha già raggiunto questo cambiamento nell'approccio mentale, dove i dipartimenti IT hanno abbracciato l'approccio IT-as-a-service e sono pronti a rinegoziare i livelli di servizio e a mettersi a disposizione degli utenti di business esattamente come un service provider. Solamente il 5% degli intervistati non ha ancora considerato questa trasformazione come un ambito su cui concentrarsi.

Nel complesso, comunque, l'indagine ha rilevato come il ritorno sull'investimento rimanga difficile da dimostrare. Solamente un terzo delle organizzazioni europee è in grado di costruire una giustificazione economica comprensiva per i progetti cloud. Riuscire a capire a fondo le implicazioni, i costi e i benefici di un processo trasformazionale quale è l'implementazione del cloud computing è molto difficile, ma senza affrontare un solido studio di sostenibilità è altrettanto difficile dimostrare il successo dei progetti cloud.

Il 41% degli intervistati cerca di sfruttare il cloud per riuscire a guadagnare un vantaggio di business, lasciando il 59% delle realtà europee non in grado di portare i progetti cloud oltre la barriera dei progetti infrastrutturali dell'IT. I benefici reali dei progetti cloud potranno essere realizzati solo se verranno usati per condurre l'innovazione di business e il vantaggio competitivo.

"La spesa per i servizi cloud e per le fondamenta degli ambienti cloud ha visto una crescita del 25% in Europa rispetto ai 12 mesi precedenti, ma la spinta da parte dei service provider potrebbe iniziare a perdere vigore nei prossimi anni se i buyer IT e i dirigenti delle linee di business non sono valutati per il loro livello di maturità cloud e quindi aiutati a sgretolare sistematicamente gli ostacoli all'adozione" ha osservato Giorgio Nebuloni, research manager Cloud Practice per IDC.

19 Commenti
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+Benito+12 Settembre 2014, 09:53 #1
semplicemente esternalizzare è un costo e non un risparmio. Questo non è vero in pochi casi reali, il resto è per incapacità a gestire correttamente la propria azienda.
massimo79m12 Settembre 2014, 10:19 #2
e' un'altra innovazione spacciata pero' per la panacea di tutti i mali, come prima era l'outsourcing, poi il client server, poi le web apps e adesso il cloud.
ad alcuni il cloud serve, ad altri no, ed e' pure dannoso.
MiKeLezZ12 Settembre 2014, 10:44 #3
Originariamente inviato da: +Benito+
semplicemente esternalizzare è un costo e non un risparmio. Questo non è vero in pochi casi reali, il resto è per incapacità a gestire correttamente la propria azienda.
Veramente a economia ci hanno raccontato il contrario, l'esternalizzazione si fa sempre per diminuire i costi (e infatti la maggior parte di grosse aziende lavora tramite appalti e fornitori), non tanto per quelli di gestione, ma anche gli accessori (vedi tfr, sicurezza sul lavoro, etc).

Per quanto riguarda il cloud, non è adottato perché inutile e a volte dannoso, molto semplice... non perché le imprese europee sono tecnologicamente indietro.
Sembra quasi ce lo dobbiamo digirire a forza!!!
Personaggio12 Settembre 2014, 10:45 #4
l'azienda per la quale lavoro (120'000 dipendenti nel mondo), europea, in alcuni paesi e realtà come prova ha adottato completamente i servizi google per cloud, posta e servizi web ad uso interno, diminuendo la spesa per l'IT di 7 volte: da 7€/h per dipendente a 1 solo euro, con una qualità di servizio che la società che c'era in precedenza (HP) neanche si sogna.
Il passaggio fondamentale è che il proprio ufficio non è più un portatile, ma è un account, che non prescinde piú dal sistema utilizzato, puoi fare tutto dal pc dell'ufficio, da quello di casa, o dal proprio smartphone, persino il pc di un amico o di un parente senza l'ausilio di chiavette o hdd portatili o l'agenda delle password. Ti basta il browser Chrome e hai tutto a portata di mano.
Pare che ora estenderanno l'accordo con google a tutti i dipendenti (per ora ne sono coinvolti circa 20 mila).
Quindi non si tratta di investire denaro, perchè alla fine si risparmia e anche tanto, l'unica difficoltà è stata riadattare tutti i tool utilizzati internamente a sistemi web-based in html5 e per una multinazionale che collabora con centinaia di società nel mondo ognuna col suo tool non è una cosa semplice.
TigerTank12 Settembre 2014, 11:02 #5
Mah...io non ho molta fiducia nel clouding. Sarà anche una comodità per certi aspetti ma dopo tutto quello che è saltato fuori circa gli spionaggi dell'NSA o dei russi, avere dati sensibili(specialmente se aziendali) su chissà quali server osservati e controllati da chissà chi dal mio punto di vista non è che sia il top.
Insomma non dico di pensarla a livelli catastrofici tipo Skynet di Terminator o i cyloni in battlestar galactica ...ma in questa era dove il controllo delle informazioni è potere e a sua volta controllo di persone ed economie, io sinceramente preferisco ancora i cari harddisk di backup e le lan interne. E le assicurazioni delle aziende che gestiscono il clouding non mi bastano visto che comunque non sono infallibili o peggio potrebbero essere conniventi con "poteri superiori".
+Benito+12 Settembre 2014, 11:25 #6
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
Veramente a economia ci hanno raccontato il contrario, l'esternalizzazione si fa sempre per diminuire i costi (e infatti la maggior parte di grosse aziende lavora tramite appalti e fornitori), non tanto per quelli di gestione, ma anche gli accessori (vedi tfr, sicurezza sul lavoro, etc).

Per quanto riguarda il cloud, non è adottato perché inutile e a volte dannoso, molto semplice... non perché le imprese europee sono tecnologicamente indietro.
Sembra quasi ce lo dobbiamo digirire a forza!!!


gli economisti non capiscono una ceppa, vivono di filosofie utopiche. Anche la logistica doveva essere il futuro, in realtà è stata solo l'ennesima bolla.
Non dico che serva produrre tutto in casa, ma nemmeno fare i meri assemblatori di beni e servizi porta da nessuna parte.
Le imprese che hanno vantaggio da questi servizi sono percentualmente molto poche, fondamentalmente legate all'IT e in minima parte i rappresentanti.
MiKeLezZ12 Settembre 2014, 12:55 #7
Originariamente inviato da: +Benito+
Le imprese che hanno vantaggio da questi servizi sono percentualmente molto poche, fondamentalmente legate all'IT e in minima parte i rappresentanti.
Ti parlo di ENI, ENEL, GENERAL ELECTRIC......
MadMax of Nine12 Settembre 2014, 13:15 #8
Io lo vendo cloud e vi assicuro che le aziende lo stanno adottando, mi riferisco a grosse aziende (>500M$/ fatturato annuo), conviene per molti aspetti, risparmi in una serie di costi, si integra più facilmente, è anche su piattaforme mobile e l'interfaccia utente è migliore.
Al massimo sono certe mentalità che non sono pronte ma il cloud è il futuro.
Radioactive12 Settembre 2014, 13:46 #9
Anche le dive di Hollywood non sono proprio tanto pronte!!!
+Benito+12 Settembre 2014, 15:30 #10
Originariamente inviato da: MiKeLezZ
Ti parlo di ENI, ENEL, GENERAL ELECTRIC......

Secondo l'articolo è un dato negativo che più della metà delle aziende non siano pronte per il cloud. Secondo me è una cagata.

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