Alan Mulally, ex-CEO Ford, nel consiglio di amministrazione di Google

Alan Mulally, ex-CEO Ford, nel consiglio di amministrazione di Google

Dal mondo delle auto a quello della tecnologia: Alan Mulally sarà membro del consiglio di amministrazione di Google e opererà all'interno del Comitato di Controllo

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:01 nel canale Mercato
GoogleFord
 

Alan Mulally, ex-CEO di Ford Motor Company, è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Google: è il colosso di Mountain View a darne comunicazione, specificando che Mulally opererà all'interno dell'Audit Committe (il comitato di controllo) della compagnia. La sua nomina è effettiva già dal 9 luglio 2014.

"Alan porta una ricchezza di comprovata esperienza nella gestione degli affari e della tecnologia. Sono lieto che Alan faccia parte del consiglio di amministrazione di Google" ha dichiarato Larry Page, CEO dell'azienda di Mountain View.

Mulally ha invece commentato: "Sono onorato di servire il consiglio di amministrazione di un'iconica compagnia impegnata a migliorare le nostre vite. Non vedo l'ora di lavorare con il board e con il team dirigenziale di Google per continuare a concretizzare la loro affascinante visione".

Come detto poco sopra, Mulally ha ricoperto il ruolo di Presidente e CEO di Ford Motor Company dal settembre 2006 al giugno 2014, è stato membro del consiglio di amministrazione di Ford e ha servito, nello stesso periodo, nel finance committee dell'azienda.

Da marzo del 2001 a settembre 2006 Mulally è stato vicepresidente esecutivo di Boeing Company e presidente e CEO di Boeing Commercial Airplanes; è stato inoltre membro del consiglio esecutivo di Boeing e prima di questo periodo ha operato in qualità di Presidente della divisione Space and Defense dell'azienda.

Alan Mulally ha inoltre co-presieduto il Washington Competitiveness Council e ha fatto parte dell'advisory board della NASA, dell'University of Washington, dell'University of Kansas, del MIT, e dello Scientific Advisory Board dell'US Air Force. E' infine membro della U.S. National Academy of Engineering e affiliato alla Royal Academy of Engineering.

Mulally ha conseguito il titolo di Bachelor of Science e Master of Science in ingegneria aeronautica e aeropsaziale dall'University of Kansas ed ha un Master in Management conseguito al MIT.

Con Google che sta avventurandosi nel mondo delle auto, partendo dal progetto dell'automobile senza conducente e passando per Android Auto annunciato non molto tempo fa, pare strategico l'ingresso di Mulally nel consiglio di amministrazione della compagnia. Non solo: le competenze aeronautiche e aerospaziali di Mulally possono rivelarsi molto interessanti anche per Project Loon, l'iniziativa di Google di portare connettività nelle aree disagiate del pianeta sfruttando palloni in grado di viaggiare nella stratosfera.

Ricordiamo inoltre che Mulally è stato a lungo indicato dagli osservatori del mercato come uno dei possibili successori di Steve Ballmer sulla poltrona di CEO di Microsoft, posto poi occupato da Satya Nadella.

4 Commenti
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calabar16 Luglio 2014, 18:42 #1
Ma Mulally non era quello che aveva rifiutato la proposta di diventare CEO di Microsoft dicendo che non avrebbe abbandonato la FORD, che era la sua famiglia o cose del genere?
Pier220416 Luglio 2014, 19:06 #2
Originariamente inviato da: calabar
Ma Mulally non era quello che aveva rifiutato la proposta di diventare CEO di Microsoft dicendo che non avrebbe abbandonato la FORD, che era la sua famiglia o cose del genere?


Si, era lui, questa la sua dichiarazione del gennaio 2014

"Vorrei mettere finire alle speculazioni su Microsoft, perché non ho in mente di fare altro che lavorare per Ford"

..che dire...
hardwarestrider17 Luglio 2014, 00:27 #3
Mi piace quando queste persone non cambiano mai idea e sono coerenti con le proprie dichiarazioni...
lucx1117 Luglio 2014, 00:41 #4
Ma a gennaio 2014 già si sapeva che lui a maggio avrebbe ceduto la poltrona di Ford... Le speculazioni di gennaio parlavano di un suo abbandono preventivo di Ford dove lui ha detto no.

Il suo nome faceva gola visto anche il "grande rapporto" che si stava creando tra Microsoft e Ford.

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