All'asta 50 mila bitcoin dal sequestro di Silk Road

All'asta 50 mila bitcoin dal sequestro di Silk Road

Dopo l'asta del mese di giugno lo US Marshals Service accetta offerte per altri 50 mila bitcoin, che saranno messi all'asta in 20 tranches

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:31 nel canale Mercato
 

Il Marshals Service degli Stati Uniti (di seguito USMS) ha organizzato una seconda asta per vendere parte dei beni acquisiti durante il sequestro e la chiusura di Silk Road. L'asta prevede la vendita di 50 mila bitcoin, precedentemente di proprietà di Ross Ulbricht, che a fronte dell'attuale tasso di cambio di circa 400 dollari porta il valore complessivo dell'asta a circa 20 milioni di dollari.

Fino al prossimo 1 dicembre, l'USMS accetterà offerte per l'asta che prevede la vendita dei 50 mila bitcoin in dieci tranches da 2 mila bitcoin in altre dieci tranches da 3 mila bitcoin. Il processo di registrazione è simile a quello adottato per la precedente asta e richiede il deposito di 100 mila dollari per l'offerta destinata ai blocchi da 2 mila bitcoin e di 150 mila dollari per i blocchi da 3 mila bitcoin.

L'USMS non accetterà alcuna offerta da chiunque operi per conto di Silk Road o Ulbricht. I vincitori dell'asta saranno notificati il prossimo 5 dicembre, i quali dovranno corrispondere la cifra offerta entro l'8 dello stesso mese.

E' stata la società di venture capitalist Draper Fischer Juverston ad aggiudicarsi la precedente asta di circa 30 mila bitcoin, per un controvalore in denaro che non è stato rivelato. Allora il tasso di cambio portò l'intero valore dei bitcoin messi all'asta tra i 18 e i 19 milioni di dollari. L'USMS organizzerà, in data da definirsi, una nuova asta dal momento che rimangono ancora ancora 94 mila bitcoin acquisiti dalle operazioni di sequestro.

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