Alphabet si prepara a tagliare il cordone ombelicale delle società satellite

Alphabet si prepara a tagliare il cordone ombelicale delle società satellite

La ristrutturazione di Google procede speditamente. La parent company Alphabet sta chiedendo alle varie società una maggior responsabilità e indipendenza ad iniziare dal pagamento dei servizi aziendali

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:22 nel canale Mercato
Alphabet
 

Nel mese di agosto Google ha annunciato, non senza una certa sorpresa da parte del mondo tecnologico, la propria ristrutturazione strategica e la suddivisione delle attività di business in varie aziende separate ed indipendenti, tutte di proprietà della nuova parent company Alphabet.

Il cambiamento è stato in parte deciso per poter migliorare le scritture contabili: i vari progetti sperimentali di Google, infatti, spaziano su vari campi, dall'aerospaziale al biomedico ed ha senso dividere le attività con le loro rispettive ed eventuali perdite che non vengano nascoste dai profitti di Google o che, al contrario, non li vadano ad intaccare.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal pare che le manovre siano ora ben avviate, con varie società Alphabet che sono pronte ad accollarsi di costi per i servizi aziendali come ad esempio l'IT, la ricerca di personale e le attività di marketing. Del resto gli executive Alphabet hanno una ferma intenzione rendere le varie piccole compagnie più responsabili delle proprie attività e capaci di camminare con le propre gambe.

Le compagnie come Google X e Google Fiber saranno libere di sviluppare i propri sistemi per attività di assunzione, per esempio, ma potranno anche affidarsi ai servizi già stabiliti da Google che saranno prestati ad un prezzo di mercato. Questo permetterà di rendere più trasparenti i costi delle varie società permettendo al contempo alle società Alphabet più strutturate di continuare ad usare i sistemi interni. Nest, ad esempio, può contare su un gruppo legale e di marketing interno e si avvale di servizi informatici a noleggio da Amazon.

Il nuovo corso dovrebbe inoltre lenire le preoccupazioni degli investitori, interessati a capire come Alphabet impieghi i propri fondi. A tal proposito sarà però opportuno attendere ancora qualche mese. Sebbene il nuovo corso sia effettivo dallo scorso ottobre, i risultati dettagliati separati da quelli delle società satelliti non saranno resi noti fino al prossimo trimestre.

2 Commenti
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the fear9025 Novembre 2015, 13:26 #1
Io sono curioso di vedere se con google fiber sono già in pareggio, sembra che si stia espandendo molto velocemente.
ComputArte30 Novembre 2015, 14:49 #2

...finalmente qualche cosa si muove...

In Europa, dopo quasi 15 anni di totale assenza di normazione e regolamenti che avrebbero dovuto tutelare cittadini imprese e istituzioni stesse, il vento è cambiato....
Antitrust, Fisco, privacy...le OTT devono cambiare strategia: L'Europa non è più il far west dove fare i prepotenti, competere slelamente e proporre pubblicità ingannevole!
Questa manovra di Big G è solamente un primo effetto del cambiamento delle norme che "dovrebbero" riportare un pò di liceità e sopratutto lealtà concorrenziale in un mercato dove tutte le aziende europee sono state annientate....grazie ai nostri politici ed organi di controllo corrotti e miopi!
L' Europa s'è desta...

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