Alphabet supera Apple ed è l'azienda che vale di più al mondo

Alphabet supera Apple ed è l'azienda che vale di più al mondo

Alphabet (di cui Google fa parte) è adesso la società dal più alto valore di capitalizzazione di mercato al mondo. Il valore azionario della società è cresciuto del 6% una volta annunciati i risultati finanziari dello scorso trimestre

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:10 nel canale Mercato
Google
 

Lo scorso mese di agosto Google veniva inglobata in Alphabet, una società che accorpava sotto un unico tetto tutte le compagnie satellite con cui la società compie ricerche di diverso tipo in vari ambiti. Dopo aver completato la transizione, nelle scorse ore la nuova società formata da Larry Page ha dichiarato i primi risultati finanziari dalla strutturazione di Alphabet, stabilendo un sorpasso storico su Apple in quanto a valore di capitalizzazione di mercato. Alphabet (e Google quindi) diventa così la società con il valore azionario più alto al mondo.

Il sorpasso è avvenuto in risposta agli ottimi risultati trimestrali presentati da Alphabet, che è riuscita a superare le stime degli analisti. La società ha registrato un fatturato di 21,33 miliardi di dollari durante i tre mesi analizzati, con un profitto di 8,67 dollari per azione. Di contro gli esperti del mercato si aspettavano un fatturato di 20,77 miliardi e un profitto di 8,10 dollari per azione. L'ottima notizia sottolinea il periodo d'oro per la società di Larry Page, ma al tempo stesso è stata accolta con grande entusiasmo dagli investitori che hanno fatto schizzare il valore azionario della società del 6% nel trading after-hours.

Alphabet ha raggiunto pertanto un valore di capitalizzazione di mercato di oltre 550 miliardi di dollari, sufficiente per farla divenire la società di maggior valore al mondo. La prima posizione è stata ottenuta sia grazie ai successi di Google, sia a causa del lento declino del valore in borsa della società concorrente. Lo scorso mese di febbraio 2015 Apple era ben lontata dai 550 miliardi fatti registrare oggi da Alphabet, con il massimo storico della società di Cupertino che ammonta a circa 774 miliardi di dollari.

Come nella prima chiamata agli investitori effettuata in assoluto dalla società sotto il nome di Alphabet, le parti non-Google del conglomerato di aziende sono state inserite in un gruppo chiamato "other bets", altre scommesse. A parte Nest e Google Fiber, le altre scommesse di Google sono soprattutto costituite dai cosiddetti moonshot, ovvero progetti innovativi che rispondono a problematiche apparentemente difficili da risolvere con soluzioni radicali e sfruttando tecnologie all'avanguardia. Le other bets di Google sono però in perdita.

Hanno fatturato circa 448 milioni di dollari nel 2015 (di cui 327 milioni nell'ultimo trimestre), con una perdita operativa di 3,5 miliardi di dollari durante l'anno (1,9 miliardi nel Q4 2015). La maggior parte del fatturato dei moonshot proviene da Nest, Google Fiber e Verily, con quest'ultima divisione che non vende prodotti ma riesce sorprendentemente a generare proventi. In definitiva sembra che gli investitori stiano da una parte premiando il successo finanziario della società, economicamente solida grazie alle vendite di pubblicità, dall'altra la capacità di Google di reinvestire quanto guadagnato in progetti lungimiranti, in grado di garantire un futuro florido alle società che si trovano sotto il cappello di Alphabet.

13 Commenti
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the fear9002 Febbraio 2016, 09:57 #1
Hanno fatturato circa 448 milioni di dollari nel 2015 (di cui 327 milioni nell'ultimo trimestre), con una perdita operativa di 3,5 miliardi di dollari durante l'anno (1,9 miliardi nel Q4 2015). La maggior parte del fatturato dei moonshot proviene da Nest, Google Fiber e Verily, con quest'ultima divisione che non vende prodotti ma riesce sorprendentemente a generare proventi. In definitiva sembra che gli investitori stiano da una parte premiando il successo finanziario della società, economicamente solida grazie alle vendite di pubblicità, dall'altra la capacità di Google di reinvestire quanto guadagnato in progetti lungimiranti, in grado di garantire un futuro florido alle società che si trovano sotto il cappello di Alphabet.


Però così la cosa è poco trasparente, occorrerebbe sapere i bilanci di ciascuna di queste società. Invece sono quasi tutte incluse in "other bets", alla faccia della trasparenza

Oserei dire che google investe troppo ed in troppi settori, nel campo farmaceutico e dell'invecchiamento cosa ci azzecca google, e quali competenze ha per realizzare prodotti che possano generare profitti ? Nemmeno novartis investe in progetti simili

Bene invece per nest, project loon, fiber ed in parte driverless car dal mio punto di vista, che sono tutti settori che rappresentano il futuro e comunque legati al core business di google. Sono tutti progetti funzionali all'internet delle cose e alla penetrazione in mercati da miliardi di persone.

Per le driverless car secondo me google dovrebbe avere una strategia bivalente, cioè una che punti a realizzare l'auto che si guida da sola vera e propria, e un'altra che cerchi profitti nel breve termine attraverso realizzazione e vendita di sensori per una guida solo parzialmente assistita. Così com'è ora rischia solo di generare perdite fino al 2025 prima che possa generare anche solo le prime entrate, figuriamoci profitti.

Devono sfoltire queste perdite multimiliardarie, avrebbero dovuto investire molti di questi miliardi per aggredire il monopolio desktop di microsoft.
zappy02 Febbraio 2016, 10:11 #2
Originariamente inviato da: the fear90
[I]... avrebbero dovuto investire molti di questi miliardi per aggredire il monopolio desktop di microsoft.

ci sta già pensando Microsoft ad aggredire il monopolio desktop di microsoft. Le armi si chiamano win8 e win10
gd350turbo02 Febbraio 2016, 10:36 #3
E' l'anno di linux questo ?
deggial02 Febbraio 2016, 11:04 #4
scusa come fai a dire che Nest è core business di Google mentre la ricerca farmaceutica no?

Il core business di Google ERA il web, ora (da qualche anno) si è diversificata.
Nest fino a pochi anni fa non c'entrava nulla con Google così come ora non c'entra nulla la ricerca farmaceutica... ma tra pochi anni probabilmente non sarà più così.
Radagast8202 Febbraio 2016, 11:16 #5
Originariamente inviato da: the fear90
Hanno fatturato circa 448 milioni di dollari nel 2015 (di cui 327 milioni nell'ultimo trimestre), con una perdita operativa di 3,5 miliardi di dollari durante l'anno (1,9 miliardi nel Q4 2015). La maggior parte del fatturato dei moonshot proviene da Nest, Google Fiber e Verily, con quest'ultima divisione che non vende prodotti ma riesce sorprendentemente a generare proventi. In definitiva sembra che gli investitori stiano da una parte premiando il successo finanziario della società, economicamente solida grazie alle vendite di pubblicità, dall'altra la capacità di Google di reinvestire quanto guadagnato in progetti lungimiranti, in grado di garantire un futuro florido alle società che si trovano sotto il cappello di Alphabet.


Però così la cosa è poco trasparente, occorrerebbe sapere i bilanci di ciascuna di queste società. Invece sono quasi tutte incluse in "other bets", alla faccia della trasparenza

Oserei dire che google investe troppo ed in troppi settori, nel campo farmaceutico e dell'invecchiamento cosa ci azzecca google, e quali competenze ha per realizzare prodotti che possano generare profitti ? Nemmeno novartis investe in progetti simili

Bene invece per nest, project loon, fiber ed in parte driverless car dal mio punto di vista, che sono tutti settori che rappresentano il futuro e comunque legati al core business di google. Sono tutti progetti funzionali all'internet delle cose e alla penetrazione in mercati da miliardi di persone.

Per le driverless car secondo me google dovrebbe avere una strategia bivalente, cioè una che punti a realizzare l'auto che si guida da sola vera e propria, e un'altra che cerchi profitti nel breve termine attraverso realizzazione e vendita di sensori per una guida solo parzialmente assistita. Così com'è ora rischia solo di generare perdite fino al 2025 prima che possa generare anche solo le prime entrate, figuriamoci profitti.

Devono sfoltire queste perdite multimiliardarie, avrebbero dovuto investire molti di questi miliardi per aggredire il monopolio desktop di microsoft.


ti rispondo in poche parole: Google fa innovazione. Se la fa nell'automotive, nel farmaceutico, nel web, nella domotica etc per loro è irrilevante.
Il concetto di approcciare solo progetti al 100% sicuri in termini di revenues e solo ed esclusivamente nel proprio recinto di core business è tipicamente italiano, ed è il motivo per cui da noi la ricerca è ferma al medioevo nonostante brillanti menti che potrebbero dare il loro contributo.

Quando si vuole fare innovazione si prova, si fallisce più volte (i fallimenti di Google sono tanti), si perdono soldi, e si ricomincia. Poi prendi l'idea giusta e ti porta tanti di quei dindi che ti sei ampiamente ripagato i fallimenti iniziali.
the fear9002 Febbraio 2016, 11:33 #6
Originariamente inviato da: Radagast82
ti rispondo in poche parole: Google fa innovazione. Se la fa nell'automotive, nel farmaceutico, nel web, nella domotica etc per loro è irrilevante.
Il concetto di approcciare solo progetti al 100% sicuri in termini di revenues e solo ed esclusivamente nel proprio recinto di core business è tipicamente italiano, ed è il motivo per cui da noi la ricerca è ferma al medioevo nonostante brillanti menti che potrebbero dare il loro contributo.

Quando si vuole fare innovazione si prova, si fallisce più volte (i fallimenti di Google sono tanti), si perdono soldi, e si ricomincia. Poi prendi l'idea giusta e ti porta tanti di quei dindi che ti sei ampiamente ripagato i fallimenti iniziali.


Originariamente inviato da: deggial
scusa come fai a dire che Nest è core business di Google mentre la ricerca farmaceutica no?

Il core business di Google ERA il web, ora (da qualche anno) si è diversificata.
Nest fino a pochi anni fa non c'entrava nulla con Google così come ora non c'entra nulla la ricerca farmaceutica... ma tra pochi anni probabilmente non sarà più così.


Come dicevo prima Nest è funzionale all'internet delle cose, che da qui ad alcuni/diversi anni diventerà un settore potenzialmente più ampio di quello desktop.

Google fiber raggiunto un certo numero di città inizierà a generare utili se non lo sta già facendo, non per nulla questa società non è inserita nelle "other bets" ma è autonoma tanto quanto google.

Per l'innovazione sono d'accordo anch'io, ma a patto di avere il know how. La ricerca medica di frontiera (curare l'alzheimer, il cancro e robe simili) non è di competenza di google. E' come se la fiat dall'oggi al domani si mettesse a vendere smartphone.

Piuttosto alphabet avrebbe dovuto realizzare un proprio OS desktop ed una propria suite office a pagamento, in quanto il settore desktop è quello più attaccabile da chiunque abbia una disponibilità finanziaria comparabile a quella di alpabet.
RaZoR9302 Febbraio 2016, 11:33 #7
Originariamente inviato da: Radagast82
ti rispondo in poche parole: Google fa innovazione. Se la fa nell'automotive, nel farmaceutico, nel web, nella domotica etc per loro è irrilevante.
Il concetto di approcciare solo progetti al 100% sicuri in termini di revenues e solo ed esclusivamente nel proprio recinto di core business è tipicamente italiano, ed è il motivo per cui da noi la ricerca è ferma al medioevo nonostante brillanti menti che potrebbero dare il loro contributo.

Quando si vuole fare innovazione si prova, si fallisce più volte (i fallimenti di Google sono tanti), si perdono soldi, e si ricomincia. Poi prendi l'idea giusta e ti porta tanti di quei dindi che ti sei ampiamente ripagato i fallimenti iniziali.
Mica vero, basta leggere il WSJ per rendersene conto.
Google è in una posizione particolare che consente questo genere di investimenti : ha un forte e altamente profittevole core business e sia Larry Page (CEO) che Sergey Brin sono fortemente favorevoli e insieme possiedono il 12% di Google e hanno il 50%+ del potere di voto, quindi hanno un fortissimo potere decisionale. Nonostante questo sono stati più volte criticati negli anni proprio per il finanziamento di queste attività. Non molti altri CEO potrebbero permettersi simili decisioni.
deggial02 Febbraio 2016, 11:38 #8
Originariamente inviato da: the fear90
Come dicevo prima Nest è funzionale all'internet delle cose, che da qui ad alcuni/diversi anni diventerà un settore potenzialmente più ampio di quello desktop.


e invece un qualunque apparato medicale tipo pacemaker non è funzionale all'internet delle cose se ci si mette Google a progettarlo?
the fear9002 Febbraio 2016, 11:43 #9
Originariamente inviato da: deggial
e invece un qualunque apparato medicale tipo pacemaker non è funzionale all'internet delle cose se ci si mette Google a progettarlo?


Cosa c'entra questo col mio discorso ? Io parlo della ricerca farmaceutica pura, oggetto di investimenti miliardari che non genereranno nemmeno 5 dollari di profitti in 50 anni.

curare l'alzheimer e farci campare fino a 120 anni secondo te sono obiettivi alla portata di alphabet ?
RaZoR9302 Febbraio 2016, 11:49 #10
Originariamente inviato da: the fear90
Cosa c'entra questo col mio discorso ? Io parlo della ricerca farmaceutica pura, oggetto di investimenti miliardari che non genereranno nemmeno 5 dollari di profitti in 50 anni.

curare l'alzheimer e farci campare fino a 120 anni secondo te sono obiettivi alla portata di alphabet ?
Sono potenzialmente alla portata di chiunque abbia miliardi da investire e un team brillante e motivato. Se guardi il team di Calico, ad esempio, vedrai persone più che qualificate (Es : il direttore del dipartimento R&D era a capo dei progetti globali de La Roche).

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