AMD rinuncia alle restanti quote in Globalfoundries

AMD rinuncia alle restanti quote in Globalfoundries

Le due realtà stringono un nuovo accordo, nel contesto del quale ATIC diventa la piena proprietaria di Globalfoundries. AMD potrà ora rivolgersi anche ad altre fonderie per le forniture di chip a 28 nanometri

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:39 nel canale Mercato
AMD
 

Nel corso della giornata di domenica AMD ha comunicato di aver rinunciato al 14% delle quote possedute in Globalfoundries e di corrispondere alla fonderia 425 milioni di dollari per la variazione contrattuale dell'accordo di fornitura tra le due realtà, che permetterà alla stessa AMD di rivolgersi ad un'altra fonderia per l'approvigionamento di chip a 28 nanometri.

Globalfoundries ha così accettato di rinunciare ad un vincolo contrattuale che avrebbe imposto ad AMD di acquistare entro un determinato periodo di tempo le APU a 28nm costruite dalla stessa Globalfoundries. Quanto avvenuto va così a confermare una serie di indiscrezioni circolate già durante l'anno passato, secondo le quali AMD avrebbe deciso di annullare gli ordini delle APU a 28 nanometri per Globalfoundries e rivolgersi alla taiwanese TSMC con il suo processo 28nm gate-last high-k metal gate.

Al tempo delle indiscrezioni circolate a novembre, vi furono alcune supposizioni secondo le quali l'intenzione di AMD di allontanarsi da Globafoundries fosse dettata da un processo a 28 nanometri che non sarebbe stato pronto per la produzione in volumi almeno fino alla metà del 2012. Un'altra corrente di pensiero sostiene invece che la motivazione principale del malcontento di AMD fossero i problemi di rese che Globalfoundries aveva incontrato nei nodi avanzati. La stessa AMD si era infatti già lamentata durante il terzo trimestre dell'anno delle rese insoddisfacenti per i 32 nanometri, e per lo stesso motivo durante l'estate dello scorso anno Globalfoundries è andata incontro ad una consistente ricomposizione del team manageriale, culminata con la sostituzione del CEO Doug Grose con Ajit Manocha, già consigliere di ATIC. Lo stesso Manocha ha dichiarato, nel corso della giornata di ieri, a proposito del nuovo accordo: "La giornata di oggi segna l'inizio di una nuova era per Globalfoundries, dal momento che diventa una fonderia completamente indipendente".

Anche il CEO di AMD, Rory Read, ha rilasciato separatamente alcune dichiarazioni sottolineando in particolare come AMD resti comunque impegnata in una partnership strategica di lungo corso con Globalfoundries: "Abbiamo compiuto progressi significativi lo scorso anno per rafforzare i nostri rapporti e siamo soddisfatti delle prestazioni di Globalfoundries nel rispettare le nostre necessità di fornitura per le nostre linee di prodotto".

La revisione dell'accordo in essere solleva così AMD dall'effettuare pagamenti trimestrali a Globalfoundries sulla base della capacità di produzione a 32 nanometri per il 2012, come fu pattuito nell'accordo stipulato lo scorso anno proprio per risolvere i problemi di rese a 32 nanometri. Nel contesto del nuovo accordo le due compagnie hanno inoltre stabilito un nuovo schema di pagamento per il 2012 ed il 2013.

Globalfoundries ha dichiarato che le consegne di processori AMD a 32 nanometri sono cresciute di oltre l'80% nel quarto trimestre 2011 rispetto ai tre mesi precedenti e che attualmente rappresentano un terzo circa dell'offerta di AMD. Globalfoundries ha inoltre affermato di essere stata nell'ultima parte del 2011 l'unica fonderia ad aver consegnato più di 100 mila wafer high-k metal gate a 32 nanometri.

I 425 milioni di dollari che AMD dovrà corrispondere a Globalfoundries nel contesto dell'accordo siglato ieri verranno versati in diverse tranches: 150 milioni saranno corrisposti subito, 50 milioni dovranno essere versati entro il 2 luglio ed altri 50 entro il 2 ottobre, mentre i restanti 175 saranno versati nel corso del primo trimestre 2013. AMD si aspetta di mettere a bilancio una spesa complessiva di 703 milioni di dollari per il primo trimestre, che comprende i 425 milioni appena citati e altri 278 milioni di spese dovute per il trasferimento di tutti i suoi interessi di proprietà a Globalfoundries.

Quando nel corso del 2009 AMD effettuò lo spin-off delle sue attività produttive dando vita a Globalfoundries, la presenza nella nuova nata ammontava al 34%. L'azienda di Sunnyvale ha però ridotto diverse volte le proprie quote, il caso più recente quando ATIC (socio di riferimento di Globalfoundries) ha acquisito Chartered Semiconductor nel 2012, incorporandola in Globalfoundries. Con l'accordo stipulato ieri ATIC diventa ora proprietaria al 100% di Globalfoundries.

Quali sono, a questo punto, le implicazioni? Da un lato, come già accennato in precedenza, AMD avrà maggior flessibilità nel rivolgersi anche ad altre realtà in grado d meglio soddisfare le proprie esigenze in termini di fornitura di chip, che dovrebbero così consentire un miglior time-to-market dei propri prodotti. La completa indipendenza di Globalfoundries, invece, si tradurrà nella possibilità di diversificare più liberamente il proprio parco clienti senza dover subordinare, anche solo in parte, le proprie strategie agli interessi di una singola realtà.

6 Commenti
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devilred05 Marzo 2012, 13:02 #1
speriamo che con questa mossa non gli riservano un posto in seconda classe.
Veradun05 Marzo 2012, 13:14 #2
Mossa scontata e secondo me necessaria.

Rinunciare agli assetti produttivi rimanendoci obbligati aveva solo problemi. Da oggi AMD si è tolta definitivamente il vincolo ottenendo finalmente la libertà e flessibilità che un'azienda fabless dovrebbe avere.
Hal200105 Marzo 2012, 13:35 #3
Era la mossa più adatta ora, mettendo in conto 1 mld di euro fra rimborsi, mancanti incassi e cessione quote?
Cappej05 Marzo 2012, 14:20 #4
ma... un tempo si narrava che AMD non poteva diventare FAB-less e quindi vincolata a Globalfoundries a causa dei diritti per la produzione X86 con Intel... ho fatto casino?
Veradun05 Marzo 2012, 14:50 #5
Originariamente inviato da: Cappej
ma... un tempo si narrava che AMD non poteva diventare FAB-less e quindi vincolata a Globalfoundries a causa dei diritti per la produzione X86 con Intel... ho fatto casino?


Non hai fatto casino, era così una volta, molti si sono soffermati eccessivamente sui soldi che Intel ha dato ad AMD per non procedere con la causa per concorrenza sleale, in realtà sul piatto c'era proprio questo, che è l'asset più importante che la nuova AMD ha guadagnato da quell'accordo.
heavyrain8406 Marzo 2012, 23:26 #6
Indipendentemente dalle rese produttive Amd sembra aver preso la strada giusta per emanciparsi da una situazione che evidentemente non era più conveniente . Le Apu sono davvero un ottimo prodotto e sarebbe bello trovarle in tutti gli scaffali dei rivenditori così da fare veramente acquisti sensati e oculati .

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