Anche i Bitcoin hanno il loro Black Friday

Anche i Bitcoin hanno il loro Black Friday

Il prossimo 29 novembre con l'iniziativa Bitcoin Black Friday un gruppo di commercianti metterà a disposizione sconti ed offerte per gli utenti della valuta virtuale

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:31 nel canale Mercato
 

Gli appassionati utenti della moneta virtuale Bitcoin hanno organizzato una versione della tradizione statunitense conosciuta come Black Friday, ovvero il venerdì che segue il giorno di ringraziamento e che segna l'avvio dello shopping delle festività natalizie e di fine anno.

In particolare, mediante Fight for the Future, un gruppo in difesa dei diritti che sta coordinando l'iniziativa, sono stati "arruolati" oltri 100 commercianti che per la giornata del 29 novembre offriranno sconti e promozioni per chi pagherà usando la valuta virtuale. "I supporter della valuta crittografica stanno facendo a gara per consolidare la presenza di Bitcoin nella realtà più mainstream: la stagione di shopping natalizio" ha dichiarato Fight for the Future.

La volatilità del prezzo dei Bitcoin, che sono scambiati in vari mercati per quasi tutte le valute del mondo, ha in realtà indotto molti utenti a non effettuare spese nella speranza di una crescita del loro valore. Dall'inizio dell'anno il valore dei Bitcoin è cresciuto in maniera considerevole, passando dai circa 13 dollari del mese di gennaio, agli attuali 700 dollari circa. "Chi ha acquistato Bitcoin all'inizio dell'anno ha oggi molti più soldi da spendere per i regali di Natale" ha dichiarato Holmes Wilson, cofondatore di Fight for the Future.

Gli organizzatori chiamano questo evento Bitcoin Black Friday: sul sito ufficiale sarà possibile trovare tutte le informazioni necessarie nonché una selezione delle offerte più interessanti che spaziano su prodotti di varie categorie merceologiche. "Le persone hanno bisogno di coalizzarsi attorno ai Bitcoin per renderli mainstream se ciò sarà utile per superare tutte le difficoltà politiche che si trovano a fronteggiare" ha dichiarato Wilson.

5 Commenti
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piererentolo22 Novembre 2013, 16:37 #1
A me sta roba di bitcoin fà paura un sacco, mi ricorda la bolla dei tulipani in olanda
Non sono un economista ma secondo me finirà che in molti ci lasceranno le penne (altri invece guadagneranno un sacco di soldi, l'importante sarà uscire in tempo)
Hal200122 Novembre 2013, 18:13 #2
Originariamente inviato da: piererentolo
A me sta roba di bitcoin fà paura un sacco, mi ricorda la bolla dei tulipani in olanda


Più passano i mesi e più mi convinco che è la stessa bolla irrazionale.
Di bolle ne abbiamo vissute e continuamo a viverne tante, ma questa dei BitCoin è uguale a quella del XVII secolo. La piccola differenza è che adesso ci si aspetterebbe maggiore istruzione da parte della popolazione.
LMCH23 Novembre 2013, 02:12 #3
Non è di per se una truffa, ma quelli che non capiscono di cosa si tratta rischiano fregature apocalittiche.

Essenzialmente i bitcoin sono una valuta pensata per essere intrinsecamente deflattiva.

Il grosso del valore di una valuta sta nel valore che gli si attribuisce, per questo ad esempio lo scellino somalo continua ad essere usato nonostante lo stato e la banca nazionale che lo emetteva non esistono più.
http://www.economist.com/node/21551492
E guardacaso, l'unica cosa che ne minaccia l'esistenza sono le transazioni via SMS in dollari americani (la "moneta virtuale" più usata in Somalia).

Per i bitcoin valgono le stesse regole delle altre valute, cambia solo il mezzo e chi li emette.
A sostenerne il valore che gli si attribuisce è che (in teoria) si può arrivare a circa un massimo di 21 milioni di bitcoin in circolazione, quindi anche se se ne può produrre di nuovi (inizialmente molto facile per favorirne la distribuzione iniziale) col tempo le nuove emissioni tenderanno a quasi zero e poi "sono tutti li", non si possono falsificare (in teoria) e si possono trasferire per via telematica.
Questo li rende (in teoria) "interessanti" per transazioni losche e per ripulire soldi passandoli in bitcoin e poi nuovamente in altre valute o comprando beni in modo legale.

Questo significa che NON SONO un investimento, nessuno investe in valute se non per fare speculazioni a breve o brevissimo termine, in tutti gli altri casi ci si rimette.
Significa anche che quelli che attualmente fanno grosse transazioni "losche" non si fanno un problema più di tanto se periodicamente i bitcoin hanno dei crolli di valore (spesso gli stessi soggetti perdono molti più soldi in "transazioni andate male per altri motivi" e quel che conta è la ripulitura, non importa si perdono parte dei soldi farlo, tanto il "business" va avanti).
Questo spiega anche come mai abbiano cadute di valore periodiche e poi ritornino su di valore trascinati dal valore delle transazioni basate su di essi.

Quelli che hanno fatto soldi con i bitcoin come "investimento" sono quelli che ne hanno comprati grossi quantitativi quando costavano pochissimo in valute "normali" e poi se ne sono dimenticati, scoprendo ora che hanno raggiunto quotazioni belle alte.
Ma quelli che "ci investono sopra ora" comprandoli ai prezzi correnti se sono fortunati fanno pari a causa dei crolli periodici ed al fatto che alla fine il loro valore dipende dalla loro conversione in altre valute "normali".
Altro discorso sono gli speculatori che fanno transazioni frequentemente da e verso bitcoin, ma a quel livello è solo una valuta come le altre (e con alcuni rischi intrinseci dovuti alla loro "diversità" dalle altre valute).

Notare anche che ho usato molti "(in teoria)", nel caso vi siano falle teoriche (involontarie o premeditate non fa differenza) potrebbe diventare possibile produrne di nuovi troppo facilmente o "controllarli" in vari modi (tipo invalidare quelli in possesso di qualcuno o tracciarli in modi che non tutti conoscono).
mnovait25 Novembre 2013, 00:36 #4
Originariamente inviato da: LMCH
Non è di per se una truffa, ma quelli che non capiscono di cosa si tratta rischiano fregature apocalittiche.

Essenzialmente i bitcoin sono una valuta pensata per essere intrinsecamente deflattiva.

Il grosso del valore di una valuta sta nel valore che gli si attribuisce, per questo ad esempio lo scellino somalo continua ad essere usato nonostante lo stato e la banca nazionale che lo emetteva non esistono più.
http://www.economist.com/node/21551492
E guardacaso, l'unica cosa che ne minaccia l'esistenza sono le transazioni via SMS in dollari americani (la "moneta virtuale" più usata in Somalia).

Per i bitcoin valgono le stesse regole delle altre valute, cambia solo il mezzo e chi li emette.
A sostenerne il valore che gli si attribuisce è che (in teoria) si può arrivare a circa un massimo di 21 milioni di bitcoin in circolazione, quindi anche se se ne può produrre di nuovi (inizialmente molto facile per favorirne la distribuzione iniziale) col tempo le nuove emissioni tenderanno a quasi zero e poi "sono tutti li", non si possono falsificare (in teoria) e si possono trasferire per via telematica.
Questo li rende (in teoria) "interessanti" per transazioni losche e per ripulire soldi passandoli in bitcoin e poi nuovamente in altre valute o comprando beni in modo legale.

Questo significa che NON SONO un investimento, nessuno investe in valute se non per fare speculazioni a breve o brevissimo termine, in tutti gli altri casi ci si rimette.
Significa anche che quelli che attualmente fanno grosse transazioni "losche" non si fanno un problema più di tanto se periodicamente i bitcoin hanno dei crolli di valore (spesso gli stessi soggetti perdono molti più soldi in "transazioni andate male per altri motivi" e quel che conta è la ripulitura, non importa si perdono parte dei soldi farlo, tanto il "business" va avanti).
Questo spiega anche come mai abbiano cadute di valore periodiche e poi ritornino su di valore trascinati dal valore delle transazioni basate su di essi.

Quelli che hanno fatto soldi con i bitcoin come "investimento" sono quelli che ne hanno comprati grossi quantitativi quando costavano pochissimo in valute "normali" e poi se ne sono dimenticati, scoprendo ora che hanno raggiunto quotazioni belle alte.
Ma quelli che "ci investono sopra ora" comprandoli ai prezzi correnti se sono fortunati fanno pari a causa dei crolli periodici ed al fatto che alla fine il loro valore dipende dalla loro conversione in altre valute "normali".
Altro discorso sono gli speculatori che fanno transazioni frequentemente da e verso bitcoin, ma a quel livello è solo una valuta come le altre (e con alcuni rischi intrinseci dovuti alla loro "diversità" dalle altre valute).

Notare anche che ho usato molti "(in teoria)", nel caso vi siano falle teoriche (involontarie o premeditate non fa differenza) potrebbe diventare possibile produrne di nuovi troppo facilmente o "controllarli" in vari modi (tipo invalidare quelli in possesso di qualcuno o tracciarli in modi che non tutti conoscono).

ti ringrazio per la spiegazione.
mi hai chiarito molti aspetti.
Baboo8525 Novembre 2013, 14:27 #5
Originariamente inviato da: LMCH
Quelli che hanno fatto soldi con i bitcoin come "investimento" sono quelli che ne hanno comprati grossi quantitativi quando costavano pochissimo in valute "normali" e poi se ne sono dimenticati, scoprendo ora che hanno raggiunto quotazioni belle alte.


Se penso che fino a meta' Ottobre circa 1 bitcoin valeva "solo" 150 dollari e ora ne vale tra i 700 e 850... Bastava approfittarne in quel momento...

Si' rosico perche' ci avevo pensato, ma poi ad un passo dal fare il tutto ho detto "massi' ma chissene"... Ecco... Anche solo investire 1500 euro e prenderne 10, ora ne avrei come minimo 6500, ho seguito bene l'andamento in questo ultimo mese...

Eh vabbe', ormai... Passiamo ai Litecoin anche quelli da 1-2 mesi sono passati da 2-3 dollari a 8-10...

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