Apple arruola il CEO di Yves St Laurent come responsabile di progetti speciali

Apple arruola il CEO di Yves St Laurent come responsabile di progetti speciali

Paul Deneve entra in Apple in qualità di Senior Vice President Special Projects, riferendo direttamente a Tim Cook. Dopo un trascorso in Apple negli anni '90, Deneve ha lavorato principalmente per il mondo della moda e del lusso

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:21 nel canale Mercato
AppleTIM
 

Paul Deneve, fino a pochi giorni fa CEO dell'azienda di moda Yves St Laurent Group, è stato arruolato da Apple dove ricoprirà il ruolo di Senior Vice President Special Projects riferendo direttamente al CEO della Mela Tim Cook. Sarà invece Francesca Bellettini di Bottega Veneta ad andare a ricoprire la posizione di CEO presso YSL.

Deneve, che prima di salire al timone di YSL è stato CEO di Lanvin e di Nina Ricci, può già contare un trascorso in Apple negli anni '90, quando dal 1990 al 1997 ha ricoperto varie funzioni di marketing e vendite nell'area europea.

Sebbene la Mela tradizionalmente vada ad occupare le posizioni dirigenziali di alto profilo con la promozione di impiegati interni, la mossa di arruolare Deneve mostra che con il nuovo corso definito da Tim Cook l'azienda è disposta a cercare anche al di fuori figure in grado di raccogliere le responsabilità di alcuni ruoli "senior".

Deneve non è l'unico executive della compagnia ad aver a che fare con il mondo della moda: Mickey Drexler, presidente e CEO di J.Crew Group, fa parte del consiglio di amministrazione di Apple, mentre lo stesso Tim Cook siede nel consiglio di amministrazione di Nike.

L'esperienza di Deneve maturata nel settore dei beni di lusso potrebbe tornare utile ad Apple in vari modi: anzitutto come aiuto per il lancio di nuove categorie di prodotto, tra cui il fantomatico iWatch, e in seconda battuta per spingere il brand Apple ancor di più sul panorama internazionale, con la Mela che grazie al successo di iPhone sta assistendo ad una nuova domanda da parte dei mercati al di fuori degli USA.

7 Commenti
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jined03 Luglio 2013, 20:42 #1
Ha perfettamente senso. Sempre piu' moda e meno tecnologia.
LMCH04 Luglio 2013, 00:22 #2
Originariamente inviato da: jined
Ha perfettamente senso. Sempre piu' moda e meno tecnologia.


Se davvero vogliono lanciare l'iWatch ed altra roba "indossabile" (nel senso che di qualcosa che ti sta addosso e si vede anche quando non la si usa) gli serve maggior esperienza nel settore della moda, magari anche stringere accordi con vari operatori del settore per proporre versioni custom (a livello di "guscio", cinturino, ecc.) ad elevato margine di guadagno.
jined04 Luglio 2013, 01:10 #3
Originariamente inviato da: LMCH
Se davvero vogliono lanciare l'iWatch ed altra roba "indossabile" (nel senso che di qualcosa che ti sta addosso e si vede anche quando non la si usa) gli serve maggior esperienza nel settore della moda, magari anche stringere accordi con vari operatori del settore per proporre versioni custom (a livello di "guscio", cinturino, ecc.) ad elevato margine di guadagno.


E quindi una consulenza esterna non basta? Devono per forsa assorbirsi nell`organico un CEO di qualche industria del fashion?

Non lo farebbero per un solo prodotto, se non avessero in programma di strutturare tutta una strategia dei nuovi prodotti basata sulla moda.
(IH)Patriota04 Luglio 2013, 10:41 #4
Originariamente inviato da: jined
Ha perfettamente senso. Sempre piu' moda e meno tecnologia.


Il motivo per cui un oggetto tecnologicamente all' avanguardia non possa essere anche gradevole alla vista è tutto da capire. Non mi risulta che necessariamente uno escluda l' altro.

Originariamente inviato da: jined
E quindi una consulenza esterna non basta? Devono per forsa assorbirsi nell`organico un CEO di qualche industria del fashion?


Quanta differenza fa se è un consulente o un collaboratore interno ? Fa cambiare il risultato ? Da collaboratore esterno si produrrebbero risultati migliori ?

Non lo farebbero per un solo prodotto, se non avessero in programma di strutturare tutta una strategia dei nuovi prodotti basata sulla moda.


Il settore moda quest'anno (nonostante la crisi) ha aumentato il fatturato di quasi il 15%, per quanto si possa anche non condividere l' orientamento degli acquirenti resta il fatto che è un settore che tira.

Ignorarlo e non cercare di sfruttarlo potrà incoronare un' azienda come "geek telebano" dell' anno ma non aiuterà a vendere di più.
MARROELLO04 Luglio 2013, 12:04 #5
Originariamente inviato da: jined
Ha perfettamente senso. Sempre piu' moda e meno tecnologia.


Loro guardano escusivamente alle loro tasche. E per ora hanno fatto sempre scelte azzeccate. Quindi i giudizi di un "qualsiasi" non hanno alcun valore.
Davvero senza senso.
jined04 Luglio 2013, 16:32 #6
Originariamente inviato da: (IH)Patriota
Il motivo per cui un oggetto tecnologicamente all' avanguardia non possa essere anche gradevole alla vista è tutto da capire. Non mi risulta che necessariamente uno escluda l' altro


Attenzione: un oggetto gradevole alla vista o un bel design, e' un discorso..non hanno assunto un erede di Pininfarina come vice. Ma qui parliamo di **MODA, quella cosa inutile che determina che in una stagione da giugno a settembre, le signore under 40 vadano in giro con un cellulare a banana, da cambiare con quello tondo appena arriva l'autunno.

Quanta differenza fa se è un consulente o un collaboratore interno ? Fa cambiare il risultato ? Da collaboratore esterno si produrrebbero risultati migliori ?


Nessuna in termini pratici, salvo fungere da allarmino che indica le intenzioni a lungo termine di un'azienda.

Il settore moda quest'anno (nonostante la crisi) ha aumentato il fatturato di quasi il 15%


Quindi se il fatturato delle mandorle schizza al cielo, e' buona idea mettersi a produrre scocche commestibili alla mandorla?
LMCH04 Luglio 2013, 19:15 #7
Originariamente inviato da: jined
E quindi una consulenza esterna non basta? Devono per forsa assorbirsi nell`organico un CEO di qualche industria del fashion?

Guarda che non è mica come da noi che si usano le consulenze esterne per avere dei dipendenti di fatto ma con meno tasse da pagare.

Originariamente inviato da: jined
Non lo farebbero per un solo prodotto, se non avessero in programma di strutturare tutta una strategia dei nuovi prodotti basata sulla moda.


Per questo ho scritto ' ed altra roba "indossabile" '.

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