Apple ha bisogno di un iPhone low cost, secondo John Sculley

Apple ha bisogno di un iPhone low cost, secondo John Sculley

L'ex-CEO della Mela ritiene una scelta obbligata la realizzazione di uno smartphone per i mercati emergenti, con le economie mature che stanno raggiungendo il punto di saturazione

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:31 nel canale Mercato
AppleiPhone
 

In un'intervista con Bloomberg Television avvenuta nella serata di martedì l'ex-CEO di Apple John Sculley, che ha guidato la compagnia per dieci anni a partire dal 1983, ha espresso alcune considerazioni sul mercato degli smartphone ed in particolare sulle azioni che Apple dovrà intraprendere per adattarsi ad un settore che sta mutando faccia in maniera molto rapida.

Sculley, il cui trascorso in Apple non è stato particolarmente encomiabile, sostiene che la Mela vorrà continuare a crescere si troverà nella necessità di concentrarsi sulla realizzazione di una versione di iPhone destinata in maniera specifica ai mercati emergenti, dal momento che i mercati sviluppati stanno ormai raggiungendo il punto di saturazione.

"Il passaggio da smartphone che vengono venduti da 500 dollari a prodotti che vengono venduti ad 100 dollari se non meno, obbliga a ripensare completamente la catena di approvvigionamento ed il modo in cui si realizzano i prodotti, in maniera che siano profittevoli" ha commentato l'ex-CEO di Apple. Sculley osserva inoltre come si sia assottigliato il gap tra i prodotti Apple e le soluzioni dei concorrenti in termini di innovazione: "Samsung è un concorrente straordinario. La differenza tra Samsung Galaxy ed iPhone 5 non è così grande come siamo stati abituati a vedere".

Sculley ha speso parole positive per Tim Cook, l'attuale CEO della Mela succeduto a Steve Jobs: "E' la miglior persona che possa guidare oggi l'azienda", in riferimento alla sua grande esperienza maturata nella precedente posizione di Chief Operating Officer nella gestione della logistica della catena di approvvigionamento.

37 Commenti
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dannycap16 Gennaio 2013, 12:34 #1
Ah beh, se lo dice Jhonn Sculley....


P.S. Ma non era il tizio che ha quasi fatto fallire la Apple?
Notturnia16 Gennaio 2013, 12:39 #2
si appunto.. un cialtrone ha detto che lui farebbe in quel modo.. per fortuna che jobs lo ha silurato all'epoca.. chissà che non vada a lavorare in Samsung con le sue brillanti idee :-D
Notturnia16 Gennaio 2013, 12:42 #3
dimenticavo

"Before speaking at the Silicon Valley 4.0 conference, Sculley was interviewed by CNET in October 2003, where he explained the mistakes he made at Apple concerning the Apple Newton and HyperCard.[38] Also in 2003, Sculley was interviewed by the BBC for the television documentary The World's Most Powerful episode Steve Jobs vs. Bill Gates, discussing his time at Apple during the 1980s as CEO. Sculley has been noted privately by many American business leaders as a "CEO Most Likely To Fail" after his string of failures since leaving Pepsico. In 2010, he was interviewed for Cult of Mac on the topics of Steve Jobs and design.[39]"

un genio definito "CEO Most Likely To Fail"

una garanzia :-D
NighTGhosT16 Gennaio 2013, 12:42 #4
Apple ha bisogno di un VERO nuovo Steve Jobs....altroche'.
Notturnia16 Gennaio 2013, 12:43 #5
@nightghost.. gli tocca clonare steve jobs temo.. alcune persone sono uniche.. non rare purtroppo..
NighTGhosT16 Gennaio 2013, 12:44 #6
Originariamente inviato da: Notturnia
@nightghost.. gli tocca clonare steve jobs temo.. alcune persone sono uniche.. non rare purtroppo..


Quoto, confermo e sottoscrivo.
dwfgerw16 Gennaio 2013, 12:44 #7
ancora gli danno la parola ? Apple deve solo continuare a fare grandi prodotti i ricavi arriveranno come conseguenza. Questa è la filosofia di Apple,fare poche cose fatte bene e non fare di tutto e di più in modo mediocre.
AlexSwitch16 Gennaio 2013, 13:03 #8
Originariamente inviato da: dannycap
Ah beh, se lo dice Jhonn Sculley....


P.S. Ma non era il tizio che ha quasi fatto fallire la Apple?


Non proprio... Sculley doveva tenere testa ad un board di azionisti, al tempo, molto rapace ( i veri responsabili della estromissione di Jobs da Apple nel 1985 ) e ad una direzione degli affari interni difficile e in alcuni casi quasi rissosa.
Sul piano della strategia Sculley sapeva benissimo che c'era un gap notevole, nel parco software, tra Mac e Pc e tentò in tutte le maniere di colmarlo creando uno dei primi prototipi di " ecosistema " con il Newton.
La sua colpa è stata quella di non voler avuto usare il pugno di ferro dentro Apple quando serviva per indirizzare le risorse nei settori strategici..
Esempio fu il Mac Portable, creatura di Jean Luis Gassèe, che rimase un " mistero " ai piani alti di Cupertino fino quasi al giorno della presentazione.
Comunque fu sotto Sculley che vennero creati prodotti come QuickTime ( il primo codec video veramente usufruibile su un Pc ) e HyperCard ( prima incarnazione pratica dell'html e degli ipertesti ); sul versante hardware fu con lui che Apple fondò il consorzio AIM per l'architettura PowerPC.

Le bestie nere, come CEO di Apple, furono Micheal Spindler che intendeva rivendere Apple a pezzi e Gil Amelio che rischiò di far chiudere baracca e burattini con l'aborto di Copland ( unico merito fu di aver accettato di incontrarsi e confrontarsi con Jobs per vedere NextStep ).
AlexSwitch16 Gennaio 2013, 13:07 #9
Originariamente inviato da: Notturnia
si appunto.. un cialtrone ha detto che lui farebbe in quel modo.. per fortuna che jobs lo ha silurato all'epoca.. chissà che non vada a lavorare in Samsung con le sue brillanti idee :-D


Jobs al suo rientro in Apple non silurò nessuno e tanto meno Sculley, visto che era già andato via da un pezzo e venne rimpiazzato da Spindler prima e Amelio dopo... Quest'ultimo, dopo l'investitura ufficiale di Jobs come consulente interno di Apple ( Next venne acquistata da Cupertino per circa 420 Mln di dollari ), dopo qualche settimana dette le sue dimissioni al board e Jobs divenne l'iCEO...
megawati16 Gennaio 2013, 13:11 #10
Con Jobs ogni prodotto Apple incarnava un concetto. E' stato così con tutti i vari Mac, poi con l'iPod e l'iPad e l'iPhone. Estremamente riconoscibili, con funzioni e uso estremamente chiari. Anche limitati, per certi versi, ma comunque unici.

Adesso stanno facendo N-mila versioni degli stessi iPad e iPhone, tutte uguali meno che nel prezzo e nei dettagli, come una Samsung qualsiasi... ed è ovvio che la gente si chieda perché pagare un cifrone per un "banale" prodotto invece che per un concetto unico.

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