ARM e Microsoft rinnovano gli accordi di licenza

ARM e Microsoft rinnovano gli accordi di licenza

Estesa la collaborazione tra le due realtà: in questo modo Microsoft avrà un accesso più diretto alle tecnologie ARM con possibili nuovi scenari di mercato

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:10 nel canale Mercato
MicrosoftARM
 

Al termine della passata settimana ARM e Microsoft Corporation hanno annunciato di aver siglato un nuovo accordo riguardante le licenze d'uso delle architetture ARM. A livello formale, il nuovo accordo va ad estendere la collaborazione già in atto da tempo tra le due realtà, ma da un punto di vista più concreto Microsoft avrà la possibilità di accedere in maniera più approfondita alle tecnologie dell'azienda britannica.

Sin dal 1997 Microsoft e ARM hanno lavorato assieme su software e dispositivi per gli ambiti embedded, consumer e mobile, ed in particolare Microsoft ha sviluppato sistemi operativi, inclusi Windows Embedded, Windows CE e Windows Mobile e Windows Phone, capaci di girare su processori o SOC basati su ARM. Con la sigla del nuovo accordo, tuttavia, Microsoft potrà entrare in possesso di tutti gli elementi necessari per lavorare all'eventuale sviluppo di chip basati sulla proprietà intellettuale di ARM.

Non bisogna dimenticare che il colosso di Redmond ha istituito nel 2006 un gruppo dedicato alla progettazione di chip. Questa divisione ha per ora portato avanti le attività di sviluppo legate a soluzioni per Xbox 360, in particolare con la realizzazione del chip combinato CPU-GPU conosciuto con il nome in codice di Valhalla. L'accordo permette, almeno in potenza, l'avvio di un processo di sviluppo di soluzioni System-on-Chip da utilizzare nei propri prodotti (per esempio negli eredi di Zune HD o del telefono Kin) oppure ancora da vendere a terze parti. In particolare, nel caso in cui quest'ultimo scenario venga confermato dai fatti, è possibile che Microsoft si concentri sullo sviluppo di chip ottimizzati per il proprio software, in maniera tale da poter trarre un diretto beneficio anche su questa area del mercato.

Ma la questione più intrigante è se Mcrosoft deciderà finalmente di consentire al "tradizionale" sistema operativo Windows di supportare sistemi basati su processori ARM, siano essi tablet, smartbook, desktop low-power o anche alcuni tipi di prodotti consumer electronics. La possibilità di utilizzare Windows sui processori ARM-based rappresenta un elemento in grado di sparigliare le carte per l'intera industria, rappresentando di fatto un colpo ben assestato a tutta quella serie di sistemi operativi emergenti come Android, Chrome OS e le varie distribuzioni Linux. Va tuttavia considerato che, almeno in una fase iniziale, non vi sarebbero comunque applicazioni in grado di funzionare, poiché attualmente le applicazioni per ambiente Windows operano solo su CPU X86.

"ARM è un partner importante per Microsoft e noi realizziamo divesti sistemi operativi sull'architettura della compagnia, con i noti Windows Embedded e Windows Phone. Con un maggiore accesso alla tecnologia ARM saremo capaci di migliorare la nostra ricerca e le attività di sviluppo per i prodotti ARM-based" ha dichiarato KD Hallman, general manager per Microsoft.

ARM mette a disposizione, per la proprietà intellettuale, modelli di licenza flessibili, consentendo la realizzazione di soluzoni altamente integrate per una varietà di applicazioni che spaziano dai dispositivi mobile all'home electronics ai prodotti industriali. I clienti ARM possono scegliere se ottenere in licenza le architetture ARM o le specifiche implementazioni di processore. I dettagli dell'accordo tra ARM e Microsoft resteranno confidenziali.

2 Commenti
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Bastian_Contrario26 Luglio 2010, 17:33 #1
lo chiameranno winPad?
Narkotic_Pulse___26 Luglio 2010, 23:53 #2
sarebbe una bella cosa, immagino già a nerdare per installare windows sul cellulare

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