ARM, Gemalto e Giesecke & Devrient insieme per la sicurezza degli smart devices

ARM, Gemalto e Giesecke & Devrient insieme per la sicurezza degli smart devices

Le tre aziende formeranno una realtà che si impegna a promuovere uno standard comune di sicurezza per i cosiddetti smart connected devices

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:38 nel canale Mercato
ARM
 

Nel corso dei giorni passati ARM, Gemalto e Giescke & Devrient hanno annunciato la formazione di una joint-venture per l'offerta di un ambiente sicuro per l'accesso a servizi tramite la sempre più vasta gamma di dispositivi smart connected presenti sul mercato. Tutte e tre le compagnie hanno deciso di impegnarsi per accelerare l'adozione di uno standard comune di sicurezza e per la creazione di un ecosistema in grado di elevare i servizi ad un livello superiore.

Warren East, CEO di ARM, commenta: "L'integrazione di hardware, software e servizi necessari per la sicurezza a livello del sistema è stata lenta. Ho fiducia che questa nuova joint-venture saprà accelerare l'adozione di uno standard di sicurezza comune, con un ecosistema dove potranno emergere nuovi fornitori di servizi sicuri. Si tratterà di un significativo passo avanti nel miglioramento della fiducia del cliente nelle transazioni sicure su dispositivi connessi".

La nuova joint-venture si concentrerà sulle attività volte a migliorare la sicurezza dei dispositivi smart connected con lo sviluppo di un Trusted Execution Environment basato sulla tecnologia ARM TrustZone Security già implementata nei microprocessori Cortex-A. I dispositivi che integreranno TEE potranno offrire ai consumatori un'esperienza d'uso più sicura, che semplifica il modo in cui interagiscono con il mondo digitale.

La nuova joint-venture, la cui formazione deve ancora essere approvata dai garanti del mercato, sarà partecipata al 40% da ARM, mentre il restante 60% sarà partecipato in egual misura da Gemalto e da Giesecke & Devrient.

La nuova iniziativa delle tre realtà è una risposta a quanto intrapreso lo scorso anno da Intel e McAfee, secondo i quali il tradizionale approccio alla sicurezza tramite soluzioni esclusivamente software non è in grado di rispondere alle esigenze dei nuovi dispositivi smart connected e che è necessario portare le tecnologie di sicurezza più vicine al livello hardware allo scopo di renderle più affidabili.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^