Asustek conferma previsioni al ribasso per il primo trimestre 2012

Asustek conferma previsioni al ribasso per il primo trimestre 2012

L'azienda taiwanese prevede un calo del fatturato nell'ordine del 20% circa, causato da non entusiasmanti prestazioni del mercato portatili

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:02 nel canale Mercato
 
p>La taiwanese Asustek Computer conferma le previsioni in flessione per quanto riguarda il primo trimestre del 2012, con stime di fatturato inferiori del 20% circa rispetto all'ultimo quarto del 2011: per i primi tre mesi del nuovo anno la compagnia dovrebbe poter generare 80 miliardi di dollari taiwanesi rispetto ai 100 miliardi registrati nel corso del trimestre precedente.

La causa principale alla flessione del fatturato sarà imputabile a prestazioni non entusiasmanti del segmento dei notebook, per i quali è prevista una flessione del 10% circa delle consegne. Due le motivazioni principali: le festività asiatiche del nuovo anno lunare, che contraggono i giorni lavorativi del mese di gennaio, e le continue incertezze economiche sul mercato europeo, che rappresenta il più grande mercato per Asustek. La compagnia taiwanese ha comunque confermato le previsioni per quanto concerne le schede madri: sebbene con un piano di riduzione della produzione, le consegne dovrebbero essere superiori a quelle del quarto trimestre dello scorso anno, anche per via di una strategia votata alla riduzione delle scorte.

Nel complesso gli osservatori di mercato stimano che per il trimestre in corso il mercato dei notebook assisterà ad una contrazione media del 10%-15%, situazione che dovrebbe comunque riassestarsi nei periodi seguenti con l'ingresso sul mercato di nuovi prodotti.

A partire dal secondo trimestre, infatti, si attende il debutto della nuova piattaforma mobile Ivy Bridge di Intel che, almeno sulla carta, dovrebbe stimolare la domanda da parte del pubblico. Allo stesso modo è previsto l'approdo sul mercato del nuovo sistema operativo Windows 8 durante il terzo trimestre dell'anno, che verosimilmente andrà ad innescare una nuova ondata di aggiornamento dei sistemi.

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